Impugnazione L. R. 5/2010

Il 4 Febbraio scorso, col minor clamore possibile e con l’unanimità dei Consiglieri, la Regione ha approvato la Legge n. 5/10 di valorizzazione dei dialetti di origine veneta.
Lo strano silenzio ed il raro consenso bipartisan con cui è passato questo provvedimento legislativo stridono con le polemiche che sono state sollevate anche recentemente ogniqualvolta si è parlato di dare attuazione alla tutela della minoranza linguistica friulana.
Il fatto che tra i relatori di maggioranza ci fossero i più acerrimi censori di ogni iniziativa pro-friulano, unito alla formulazione di un articolato costruito apposta per ingenerare strumentalizzazioni sull’ applicazione territoriale e sulle finalità da raggiungere, ci induce a pensare che questa Legge più che tutelare intenda sabotare ogni politica di valorizzazione linguistica.

Gli ultimi mesi sono trascorsi sotto un incessante bombardamento stampa, pilotato dai soliti registi politici, contro ogni centesimo che lo Stato e la Regione spendono per l’ applicazione di una tutela riconosciuta dalla Costituzione e dallo Statuto Speciale per il ladino friulano.

Ebbene, le identiche persone che negano i finanziamenti alla lingua usata o compresa da più di metà della popolazione regionale, ora vogliono usare gli stessi fondi per valorizzare anche l’ istroveneto ed il dalmatico!

Le medesime parti politiche che hanno spinto affinchè il Governo impugnasse la L.R. 29/07 davanti alla Corte Costituzionale, oggi hanno voluto promulgare una Legge che travalica ogni principio di equità creando tutti i presupposti per una tutela di serie A per i dialetti veneti e una di serie B per le tre minoranze linguistiche storicamente riconosciute.

Queste sono solo alcune delle motivazioni che andremo ad illustrare in due conferenze pubbliche che si terranno Lunedì 15 Marzo alle ore 20.30 presso il Centro Civico di Povoletto e Venerdì 19 Marzo alle ore 20.30 presso le Scuole Medie di Gonars dove raccoglieremo firme per chiedere al Governo l’ impugnazione della L.R. 5/10 davanti alla Corte Costituzionale.

Il Front Furlan con questa azione intende difendere con metodo democratico il diritto dei friulani ad esistere come comunità economica, politica e linguistica distinta ed autonoma, non superiore a nessuno ma nemmeno inferiore a chicchessia.

Allo stesso modo intendiamo ribadire che i dialetti veneti storicamente presenti nella nostra Regione (maranese e gradese) sono un patrimonio comune che va valorizzato applicando il principio di uguaglianza tra tutti i gruppi linguistici, principio che i padri della Regione hanno posto nelle ragioni fondanti del nostro Statuto Speciale.

In allegato vi trasmettiamo i link della locandina delle conferenze e del modulo di raccolta firme. Chi vuole può raccogliere le firme anche in maniera autonoma (ricordando che i firmatari vanno identificati e registrati tramite documento di identità) inoltrandoci poi i moduli compilati entro il 3 Aprile, data entro la quale intendiamo depositare le richieste di ricorso alle Autorità competenti.

http://www.frontefriulano.org/public/Babele.pdf http://www.frontefriulano.org/public/FrontFurlan%20Moduli%20raccolta%20firme.pdf

Il portavoce
Federico Simeoni
www.frontefriulano.org

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