Quegli italiani che si dichiarano sloveni

da: http/ricerca.gelocal.it/messaggeroveneto/archivio
L’applicazione della legge 38/2001 (‘Norme per la tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli Venezia Giulia”) è prevista nel territorio in cui la minoranza è tradizionalmente presente, su richiesta di almeno il 15% dei cittadini iscritti nelle liste elettorali, o su proposta di un terzo dei consiglieri dei Comuni interessati.
Tali richieste, valutate dal ‘Comitato Paritetico” vengono inserite in una particolare ‘tabella”. La richiesta di tutela della minoranza slovena, con lo scopo di beneficiare dei fondi messi a disposizione dalla legge, è stata presentata in tutti i 18 comuni della provincia di Udine da un terzo dei consiglieri comunali, che non hanno coinvolto, furbescamente, la popolazione, che l’hanno messa di fronte al fatto compiuto, perché sarebbe stato difficile reperire il 15% di elettori disponibili a dichiararsi di nazionalità slovena. Infatti i consiglieri comunali delle Valli del Natisone, Torre, Cornappo e Resia che si sono dichiarati eletti di lingua slovena, in questo modo, hanno affermato che non solo loro, che anche almeno il 15% degli elettori del proprio comune, sono cittadini italiani di nazionalità slovena, parlanti la lingua slovena, mentre, in realtà, non si sono mai presentati ai loro elettori, né prima, né durante, né dopo la campagna elettorale, come rappresentanti di una minoranza slovena presente sul territorio comunale. Per questo è opportuno che gli elettori conoscano i nomi dei consiglieri comunali che si sono dichiarati “eletti di lingua slovena”:

nessun consigliere nei comuni di Cividale, Attimis, Faedis, Nimis, Prepotto, Resia, Tarvisio e Torreano;

4 a Drenchia:
Manuela Cicigoi, Michele Qualizza, Michele Coren e Riccardo Ruttar (questi ultimi due non residenti nel comune);

5 a Grimacco:
Lucio Paolo Canalaz, Giuseppe Crainich, Alessandro Feletig. Angelina Gariup, Gianpaolo Pauletig;

5 a Savogna:
Germano Cendon, Lorenzo Cernoia, Renata Cromaz, Romano Franz, Fabio Trinco;

6 a Stregna:
Matteo Balus, Antonietta Maria Berto, Davide Clodig, Caterina Dugaro, Claudio Garbaz Manuela Lepera;

7 a Pulfero:
Pio Coren, Mario Domenis, Piergiorgio Domenis, Giorgio Guion, Gabriele Manzini, Mario Miscoria, Giuseppe Specogna;

5 a S. Pietro al Natisone:
Simone Bordone, Bruna Dorbolö, Fabrizio Dorbolò, Luca Manig, Giuseppe Manig;

3 a San Leonardo:
Beppino Crisetig, Stefano Predan, Francesco Paolo Tomada;

3 a Taipana:
Elio Berra, Arturo BIasutto, Fabrio Micheliza;

3 a Lusevera:
Mara Cerno, Marina Gelleni, Giordano Micottis;

1 a Malborghetto:
Alessandro Oman.

Avete notato che tutti questi consiglieri, che si sono dichiarati eletti di lingua slovena, possiedono tutti, ripeto tutti, nessuno escluso splendidi nomi italiani e non sloveni? E quanti di questi sono in grado di parlare, leggere e scrivere in sloveno e sono disposti a dimostrarlo praticamente?
E si dichiarano eletti di lingua slovena!
Ogni ulteriore commento è superfluo.
Sandra Medves consigliere comunale di Pulfero

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