21 febbraio 2013: Giornata Internazionale della Lingua Madre



Oggi, 21 febbraio, viene celebrata in tutto il mondo, la Giornata Internazionale della Lingua Madre, proclamata 13 anni or sono dall’UNESCO, per ricordare la sollevazione popolare avvenuta nel 1952 nell’allora Pakistan orientale in difesa del “Bangla”, madre lingua di quella parte del Paese.

La Giornata Internazionale della Lingua Madre è, per l’UNESCO, uno strumento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica mondiale e delle competenti Autorità sull’importanza della salvaguardia del patrimonio linguistico e culturale dell’Umanità, messo in pericolo dalla globalizzazione e dalle tendenze imperialiste delle lingue di Stato che marginalizzano e mettono a repentaglio l’esistenza stessa dello straordinario patrimonio di Sapienza rappresentato dalle seimila lingue parlate attualmente sulla Terra.

Se, come lo considera l’UNESCO, la Cultura è elemento costitutivo dello sviluppo sostenibile, la Lingua costituisce non solo un fattore determinante della promozione della diversità culturale e di un educazione conforme alle esigenze dei discenti, ma è anche un elemento essenziale della edificazione della società della Conoscenza e della Democrazia.

L’insegnamento della Lingua Madre è il punto cardinale dell’ancoraggio di ogni persona nella propria cultura d’origine, limita i pericoli di una nefasta alienazione etnico-linguistica e favorisce l’apertura agli altri in un mondo in crescente interazione. Per poter svolgere adeguatamente queste funzioni, le Lingua devono poter esistere ed espandersi liberamente.
Valorizzare le Lingue significa rispettare e valorizzare gli uomini e le donne - e le loro comunità - che le parlano e le Culture che le veicolano.

L’azione dell’UNESCO è volta a creare le condizioni ambientali, sociali, intellettuali e mediatiche per lo sviluppo del plurilinguismo, inteso come strumento di accesso democratico al sapere per tutti gli Uomini, quale che sia la loro Lingua Madre.

Considerando la recente pubblicazione della Gramatika e del Besednjak del nediško, a cura del prof. Nino Spehonja, nonché le risultanze del convegno su “Lingua materna, democrazia e sviluppo” dello scorso mese di ottobre, in occasione della Giornata Internazionale della Lingua Madre del 2013, l’Istituto Slavia Viva, propone che nello Statuto della costituenda “Unione dei Comuni montani Valli del Natisone - Nediske doline” venga esplicitamente prevista la promozione dell’insegnamento del nediško, nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio, anche in riferimento all’articolo 22 della L.R. 26/2007.

CHIEDE,

inoltre, alle competenti Autorità scolastiche, di attivarsi al fine di garantire, alle insegnanti che già operano in tal senso - impegnandosi anche ad aumentarne il numero - il massimo sostegno possibile, considerando la Lingua Madre un insostituibile vettore di sapere, di apprendimento, di dialogo e di espressione della realtà come percepita nell’insostituibile originalità delle cultura locale: per l’armonica ed equilibrata crescita delle nuove generazioni.
ISTITUTO SLAVIA VIVA

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