Io, Noi, Loro - Il Dialogo Multiculturale


Roma 18 - 31 marzo Museo di Roma in Trastevere - Piazza S. Egidio, 1/b

Mostra dei quadri dei pittori

Enes Lević,
Slavko Medunić,
Ruža Gagulić,
Loretta Dorbolò,
Franco Zerjal,
Aleksander Peca

Sono inoltre previsti i seguenti incontri:

Venerdì 18 marzo, ore 17,00

intervengono:
On. Tetyana Kuzyk, Consigliera Aggiunta del Comune di Roma per l’Europa dell’Est;
On. Aldo Di Biagio, Parlamento della Repubblica;
S.E. Amb. Jasna Krivošić-Prpić, Ambasciatore della Bosnia Erzegovina presso la Santa Sede;
Igor Komel (Kulturni Dom Gorizia).

E sulla BiH
Apertura mostra, presentazione catalogo e incontro di scrittori BiH :
Luca Leone, editore e scrittore ed
Enisa Bukvić, scrittrice bosniaca.
Lettura dei testi: Nela Lučić.
Degustazione di piatti tipici bosniaci. A cura di Infinito edizioni.

Martedì 22 marzo, ore 17,00

La Letteratura dell’Europa dell’Est
Intervengono: prof.ssa Janja Jerkov, Università “La Sapienza” di Roma, Cattedra di Slavistica;
Valentina Vinogradova, scrittrice ucraina;
Zoltan Jan, scrittore sloveno ed
Enisa Bukvić, scrittrice bosniaca.
Modera Fatima Neimarlija.

Giovedì 31 marzo, ore 17,00

Chiusura mostra e presentazione del libro “Pane nostro” di Predrag Matvejević
Interviene il prof. Enrico Ferri, Università delle Scienze umane “Niccolò Cusano” di Roma.
Modera lo scrittore e giornalista Francesco De Filippo. Letture dei testi: Maja Ajdin.
La Vijecnica, la Biblioteca Nazionale della Bosnia Erzegovina, fu barbaramente bruciata durante l’assedio di Sarajevo nel 1992 allo scopo di distruggere una grande parte della cultura e della storia del Paese.

Vi invitiamo a sostenere l’iniziativa “Books 4 Vijecnica”, donando un libro, in lingua originale, alla Biblioteca Nazionale della Bosnia Erzegovina.

Per tutti i dettagli inerenti l’iniziativa, potete visitare il sito http://www.books4vijecnica.com/

Per informazioni:
Bosna u Srcu: tel. 333.58.71.288 - mail: bosnausrcu@tiscali.it
Infinito edizioni: tel./fax 06.93.16.24.14 - mail: info@infinitoedizioni.it
web: www.infinitoedizioni.it

Il progetto

Nico Ruta
Nico Ruta
Aleksander Peca
Aleksander Peca
Ruza Gagulic
Ruza Gagulic
Slavko Medunic
Slavko Medunic
L’idea per il progetto “Io, noi, loro - il dialogo multiculturale” nasce in seguito a una lunga chiacchierata con Enes Levic, noto pittore bosniaco erzegoveze, venuto in Italia, alcuni anni fa, in occasione di un incontro internazionale di artisti, durante il quale mi aveva parlato dell’ULJUB (Udruzenje Ljubitelja Umjetnosti Brcko – Associazione degli ammiratori dell’arte di Brcko), descrivendomi le sue attività e la realtà culturale della nostra città, Brcko.

Enes viveva già da diversi anni in Svezia, ma ricordo di essere rimasta positivamente sorpresa dalla sua vasta conoscenza sulla nostra città.

Il progetto prende concretamente il via dopo la lettura di diversi testi sulla Posavina, la regione nella quale si trova Brcko, che ho trovato pubblicati sul sito www. domaljevac.com.
Da qui l’idea di dar vita a un’iniziativa con gli artisti di questa regione, anche quelli che attualmente vivono all’estero, coinvolgendo tutte le appartenenze culturali e religiose locali.
Sono convinta che mediante il linguaggio dell’arte si possa ricucire quel tessuto di multiculturalità che caratterizzava questa terra prima di essere violentemente danneggiato durante la guerra.
Nello stesso tempo, in questa maniera, si può aprire anche il dialogo e lo scambio culturale a livello internazionale.

Ho parlato con alcune persone della diaspora bosniaca in Italia e con altri artisti, in particolare con Nisveta Kurtagic Granulo e Ruza Gagulic, che hanno sostenuto il mio progetto, arricchendolo con il loro suggerimenti.
Alla pittura abbiamo pensato di unire anche la scrittura e l’ULJUB ha presentato un progetto al Ministero per gli Affari civili della Bosnia Erzegovina, che l’ha sostenuto con un budget simbolico.
Anche la casa editrice Infinito edizioni e la diaspora bosniaca si impegneranno a sostenere le iniziative del progetto nella loro organizzazione e promozione in Italia.

Durante il mio soggiorno estivo in patria nell’estate del 2010, insieme a Slavko Medunic, il presidente dell’ULJUB, e a uno scrittore di Brcko, Alosman Ahmetovic, abbiamo incontrato il responsabile dell’ufficio della cultura del Distretto di Brcko, il quale ci ha promesso di sostenere il nostro progetto e di realizzare delle iniziative in loco.
Tutto ciò ha rinforzato il nostro entusiasmo e, una volta tornata in Italia, insieme con alcuni membri della diaspora bosniaca – in particolare con Medaga Hodzic, il presidente dell’associazione Bosnia Erzegovina oltre confine di Piacenza – abbiamo pensato e programmato di coinvolgere alcune istituzioni italiane e la Casa della cultura slovena di Gorizia (Slovenacki kulturni dom) con cui avevamo dei contatti.
In questa maniera si è allargata l’area di intervento e abbiamo potuto così programmare la realizza-zione delle iniziative in Italia, Bosnia Erzegovina e Slovenia. Il contenuto di tali iniziative prevede mostre e presentazioni di libri attraverso incontri culturali a Roma, Piacenza, Torino, Gorizia, Nova Gorica, Brcko, Sarajevo, Tuzla, Mostar, Jajce, Maglaj, Gradacac, Gracanica, Banja Luka, Kakanja e probabilmente anche in altre città, con autori provenienti dalla Bosnia Erzegovina, dalla Slovenia e dall’Italia.
Abbiamo deciso di adottare una certa elasticità relativamente alla scelta dei partecipanti, per permettere a questo progetto di rimanere costante nel tempo e dare opportunità all’arte di diventare un ponte culturale che unisca questi Paesi, lasciando così scorrere liberamente le energie positive: è per questo motivo che nel catalogo sono inseriti soltanto alcuni dei partecipanti.
Con grande impegno e volontà porteremo avanti queste iniziative, cercando di coinvolgere diversi Comuni, come quello di Roma, Piacenza, Torino e Gorizia, contando anche sul Distetto di Brcko e su tutti i Comuni delle località dove è prevista la realizzazione dei progetti.
Ci aspettiamo anche un appoggio da parte di rappresentanze diplomatiche bosniache in Italia e in Slovenia, come anche da parte di quelle italiane in Bosnia Erzegovina.
Un concreto riscontro lo abbiamo già avuto da parte dell’ambasciatrice bosniaca presso la Santa Sede, Jasna Krivosic Prpic e dalla Consigliera aggiunta per l’Europa presso il Comune di Roma, Tatyana Kuzyk. Grazie all’entusiasmo degli artisti e di tanti volontari, in particolare di quelli della diaspora bosniaca, e con l’appoggio delle istituzioni, i nostri progetti avranno la possibilità di trovare concreta realizzazione e di essere portati avanti, perché sostenuti da energie positive e tanto amore.
Con questi presupposti, anche un’iniziativa che riguarda una località piccola come Brcko può avere l’opportunità di crescere anche a livello internazionale: siamo dunque convinti che il nostro viaggio possa prendere una strada concreta e positiva. Partiremo da Roma, il 17 dicembre 2010, direttamente dalla biblioteca comunale di Villa Leopardi, accompagnati dai libri di Luca Leone e Paolo Rumiz, dalle meravigliose fotografie su Sarajevo di Nicolò Ruta e dalla sevdalinka suonata e cantata da Amra Ziga e Francesca Palombo. Gusteremo infine i saporiti piatti della Bosnia Erzegovina.

Poi raggiungeremo Brcko, Tuzla, Gracanica, Gradacac, Maglaj, Piacenza, Gorizia, Sarajevo, Mostar, Jajce...

Viva la multiculturalità.

Enisa Bukvic (Roma, novembre 2010)

Ideja za projekat “Ja, mi, oni – multikulturalni dijalog” djelimicno je nastala poslije jednoga dugackog razgovora sa Enesom Levicem, poznatim bosanskohercegovackim slikarom koji se nasao u Italiji, prije par godina.
Boravio je ovdje u okviru nekoga internacionalnog susreta umjetnika.
Od njega sam saznala za postojanje ULJUB –a (Udruzenje Ljubitelja Umjetnosti Brcko) . Pricao mi je o njihovim aktivnosti kao i o kulturnim desavanjima u Brckom. Bila sam pozitivno zacudjena njegovim tako sirokim znanjem u vezi nase carsiju s obzirom da Enes vec godinama zivi u Svedskoj. Ideja pocinje knkretno s realizacijom poslije mog citanja tekstova o Posavini koje sam pronasla na web stranici www. domaljevac.com.
Tako sam shvatila da bi trebala da se rodi neka inicijativa s umjetnicima ovoga regiona okupljajuci ih iz svih naroda toga podrucje ukljucujuci i one koji zive u inozemstvu.
Vjerujem da se preko jezika umjetnika moze pronaci mogucnost za uvezivanje multikulturalnog tkiva koje je brutalan nacinom osteceno za vrijeme rata, a koje je inace nekada bila pozitivna karakteristika tog podneblja. Istovremeno, ovim putem se otvara dijalog i kulturna razmjena na internacionalnom nivou.
Razgovarala sam sa nekim osobama iz dijaspore BiH u Italiji i sa drugim umjetnicima, posebno s Nisvetom Kurtagic Granulo e Ruzom Gagulic koje su podrzale moj projekat, bogateci ga jos s njihovim prijedlozima i idejama.
Uz slikarstvo smo dodali i knjizevnost tako da je ULJUB predstavio projekat Ministarstvu za Civilne poslove BiH koji ga je podrzao sa malim simbolicnim finansiranjem.
Izdavacka kuca Infinito Edizioni i BiH dijasporan su prestali da podrze inicijative projekta pri njihovoj organizaciji i realizaciju u Italiji.
Za vrijeme mog ljetnog ovogodisnjeg odmora u domovini, zajedno sa Slavkom Medunicem, predsjednikom ULJUB- a i jednim brcanskim piscem Alosmanom Ahmetovicem, sreli smo referenta za kulturu iz Brcko Distrikta koji nam je obecao podrzati projekat kao i realizaciju inicijativa na tom podrucju.
To nam je ucvrstilo entuzijazam, tako da po mom povratku u Italiju, zajedno s drugim clanovima BiH dijaspore, posebno s Medagom Hodzicem, predsjednikom udruzenja “BiH van granica” iz Piacenze dogovorili smo i programirali da trazimo saradnju s italijanskim institucijama i Slovenackim Kulturnim Domom iz Gorizie jer s njima smo, inace, od prije imali kontakte.
Na ovaj nacin se prosirio prostor djelovanja tako da smo mogli programirati realizaciju inicijativa u Italiji, BiH i Sloveniji.
U okviru ovih inicijativa predvidjene su izlozbei predstavljanje knjiga u obliku kulturnih susreta u Rimu, Piacenzi, Torinu, Gorizi, Novoj Gorici, Brckom, Sarajevu, Tuzli, Mostaru, Jajcu, Maglaju, Gradaccu, Gracanici, Banja Luki, Kakanju i najvjerovatnije drugim gradovima, sa autorima porijeklom iz Bosne Erzegovine, Slovenije i Italije.
Odlucili smo da budemo relativo elasticni pri odabiru ucesnika kako bi dali mogucnost da se inicijative iz projekta konstantno odvijaju tako da umjetnost postane most koji ce povezivati ove zemlje.
Na taj nacin se omogucava slobodan protok pozitivne energie. Radi ovih razloga u katalog su uvrsteni samo neki od ucesnika. Sa velikim zalaganjem i voljom realizovacemo ove inicijative, posebno ako dobijemo podrsku razlicitih opstina kao sto su Rim, Piacenza, Torino i Gorizia, racunajuci na Brcko Distrikt i na sve opstine gdje je predvidjena realizacija ovoga projekta. Ocekujemo i podrsku od strane diplomatskih predstavnistva BiH u Italiji i Sloveniji, kao i od strane italijanskih predstavnistava u BiH.
Konkretnu podrsku vec smo dobili od strane ambasadorice BiH pri Svetoj Stolici, gospodje Jasne Krivosic Prpic i od savjetnice za Istocnu Evropu pri Opstini Rim, gospodje Tatyane Kuzyk. Zahvaljujuci entuzijazmu umjetnika i mnogobrojnih volontera, posebno onih iz BiH dijaspore i s podrskom institucija, nasi projekti imace mogucnost da pronadju nacin za konkretnu realizaciju iz razloga sto su praceni i podrzani pozitivnom energijom i sa dosta ljubavi.
Sa ovim predpostavkama, bez obzira sto se radi o inicijativi koja je vezana za jedno manje mesto, kao sto je Brcko, ipak moze imati mogucnost da se razvije i na internacionalnom nivou.
Znaci, mozemo biti sigurni da ce nas put pronaci konkretan i pozitivan pravac.

Krecemo iz Rima, 17 decembra 2010 direktno iz biblioteke koja se nalazi u Vili Leopardi, predstavljajuci knjige Paola Rumiz i Luce Leone, s divnim fotografijama Sarajeva autora Nicolò Ruta i uz sevdalinku koju sviraju i pjevaju Azra Ziga i Francesca Palombo, imacemo priliku da probamo ukusna bosanskohercegovacka jela. Zatim se ide u Brcko, Tuzlu, Gracanicu, Gradacac, Maglaj, Piacenzu, Goriziu, Sarajevo, Mostar, Jajce...

Ozivljvamo multikulturalnost.

Enisa Bukvic (Rim, novembar 2010)

Loretta Dorbolò


è nata a San Pietro al Natisone (Udine)nel 1950.
Nel 1970 si è trasferita a Concordia sulla Secchia (Modena) dove ha svolto l’attività di insegnante elementare ed ha iniziato a dipingere da autodidatta.
Ha iniziato ad esporre i suoi quadri nel 1977, ottenendo rapido successo di pubblico e di critica.
Nel 1988 Loretta Dorbolò ha fatto parte dei trenta artisti inseriti nella collana d’Arte “Quelli che contano” di F. Anselmetti, Edizioni Marsilio, presentato in Campidoglio.
Nello stesso anno le sue opere sono state pubblicate nel catalogo “Quaderni Artisti Italiani d’oggi” nr. 526, per le Edizioni Ghelfi.
La carriera dell’artista della “Benecia” ha conosciuto un momento fondamentale nella celebrazione del ventennale artistico, avvenuta nel 1997, per iniziativa dell’Assessorato alla Cultura di Concordia; del Comitato Promotore hanno fatto parte diversi Comuni ed Enti pubblici dell’Emilia Romagna e del Friuli.
Una Mostra Antologica (1977-1997), accolta in sedi prestigiose, e la pubblicazione del libro La notte dei falò sono stati gli eventi più significativi.
Il libro raccoglie, con le opere pittoriche, gli scritti e le riflessioni che hanno accompagnato il percorso creativo di Loretta Dorbolò sono l’espressione di una interiorità a lungo coltivata, testimoniano un continuo scambio tra pensieri e immagini e ne giustificano la grande tensione emotiva.
Nel 2003 il ritratto di Loretta Dorbolò ha trovato posto nell’opera di Damir Globocnik e Tihomir Pinter dedicata agli artisti sloveni in Austria e in Italia, pubblicata a Lubiana.

Loretta Dorbolò se je rodila v Bjarču v Špetrski občini (Videm) leta 1950.
Pri dvajsetih letih se je odselila v kraj Concordia sulla Secchia (Modena), kjer je poučevala v osnovni šoli in se je kot samouk posvečala slikarstvu. S svojimi prvimi slikami se je predstavila na razstavi leta 1977, s katero si je takoj pridobila naklonjenost občinstva in kritikov.
Leta 1988 jo je F. Anselmetti vključil v trideseterico umetnikov, predstavljenih v umetniški zbirki Quelli che contano založbe Marsilio, ki je doživela predstavitev na Campidogliu.
Istega leta so bila njena dela zbrana v katalogu Quaderni Artisti italiani d’oggi nr. 526 založbe Ghelfi. Leta 1997 je izšla knjiga La notte dei Falò, v kateri so poleg slikarskih del zbrani spisi in razmišljanja, ki so tudi sestavni del ustvarjalnih prizadevanj Lorette Dorbolò.
Leta 2003 je bil eden izmed njenih portretov vključen v monografijo Portreti Porträts Ritratti, ki sta jo D. Globočnik in T. Pinter posvetila slovenskim umetnikom v Avstriji in Italiji in je izšla v Ljubljani.
Zaradi raznolikosti in domišljenosti njene umetnosti so Loretti Dorbolò večkrat poverili ilustriranje romanov in drugih literarnih del. Med temi: Il tesoro del Bigatto (G. Pederiali, 1983); Mirandla, na storia da ridar (G. Morselli, 1996); naslovnice knjig Romana Firmanija – Ed. Del Noce Gli sradicati (1998), L’ultima valle (2003) in Lidia e il cosacco (2009), platnico zgoščenke zbora Pod lipo (Špeter, 2001), naslovnico knjige Al Friuli vicino e lontano Piera Isolija – Vecchiarelli Ed. (2003).
Prispevala je ilustracijo slika za knjigo Il tradizionale gioco del Truc a Cividale del Friuli C. Mattalonija (2002).
Njene slike so objavljene tudi v Trinkovem koledarju za leto 1992 (1991) in v Koledarju 2009 (2008) Zveze Slovenci po svetu.

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