Costituito il Comitato per la tutela della salute nelle Valli del Natisone

Costituzione della Repubblica italiana
Articolo 6
La Repubblica tutela con apposite norme le minorane linguistiche
Articolo 32
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
Prendendo atto del dibattito sviluppatosi in questi ultimi mesi sul futuro dell’Ospedale di Cividale caratterizzato da crescenti polemiche e da posizioni contrastanti assunte in merito dalle Istituzioni di riferimento, alcuni cittadini di Cividale e delle Valli del Natisone, preoccupati del futuro della qualità dell’assistenza sanitaria che potrà essere garantita alle popolazioni di questo territorio, hanno deciso di costituire un “Comitato per la tutela della salute nelle Valli del Natisone”.

Nel sintetico documento costitutivo, il Comitato - presieduto dal dott. Renato Osgnach - mette l’accento sulla storica centralità che il nosocomio cividalese ha rivestito per le popolazioni delle Valli e si prefigge come obiettivo “il raggiungimento di un organizzazione del sistema Salute che garantisca agli abitanti delle Valli del Natisone lo stesso standard di servizi a disposizione degli altri abitanti della Regione.” Per il raggiungimento di questa finalità, il Comitato si propone di assumere “tutte le iniziative ritenute più idonee”.

Dalle intenzioni espresse dal Presidente Renato Osgnach risulta che il neocostituito Comitato non intende entrare nella logica della contestazione polemica ma di sforzarsi di capire, chiarire e correttamente informare al fine di creare un’opinione pubblica in grado di razionalmente affrontare una questione di primaria importanza per il territorio delle Valli del Natisone ed i suoi abitanti, con tutte le loro caratteristiche demografiche, sociali, etnico-culturali ed economiche. Anche per questo, il fondamento dell’azione del Comitato sarà la Costituzione repubblicana che con gli articoli 2, 6 ed in maniera più specifica 32 assicurano ad una comunità come quella delle Valli del Natisone il diritto alla Salute ed all’Esistenza.

Sarà bene ricordare che il diritto alla salute ha rappresentato per il Costituente un fondamentale diritto dell'individuo oltre che ad essere un interesse primario per la collettività a tal punto da essere l’unico qualificato come "inviolabile" dalla Costituzione. Questo diritto costituzionalmente garantito si sostanzia nel diritto all'integrità fisica e psichica, In altre parole, per sostanziare questo diritto, la Repubblica deve garantire ai cittadini sia trattamenti medici di prevenzione e cura che un ambiente di vita e di lavoro salubri. Più specificatamente va precisato che il Sistema sanitario si articola in strutture sia pubbliche (vedi la legge 23 dicembre 1978, n. 833) che private, il cui costo può essere sostenuto anche dallo Stato in base a specifiche Convenzioni. A livello europeo, invece, il diritto alla salute è contemplato sia dall'art. 35 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione (come diritto alla prevenzione ed alle cure) che dall'art. 3, che disciplina una serie di principi in materia.

D’altra parte, la comunità delle Valli del Natisone o Slavia Friulana costituisce una “formazione sociale” linguisticamente minoritaria che va comunque tutelata, anche se non ancora formalmente riconosciuta dallo Stato italiano. Vale la pena precisare che è “dovere” della Repubblica riconoscere le “formazioni sociali” che sono preesistenti alla costituzione dello Stato. La comunità della “Schiavonia veneta” è, ovviamente, preesistente alla Repubblica e va quindi, in quanto tale riconosciuta e tutelata. Altro discorso è quello delle minoranza nazionali tutelate in virtù di accordi internazionali, come lo sono gli Sloveni di Trieste e Gorizia.

Infine, il Comitato tenterà di recuperare i principi che hanno ispirato la lunga e tenace azione del compianto Pietro Qualizza a difesa del “nostro” Ospedale.

Tenendo conto di queste premesse, l’azione del Comitato avrà certamente un influenza positiva nella definizione di una adeguata soluzione alla questione del diritto alla Salute dei cittadini delle Valli del Natisone (e di Cividale).
F. C.



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