Il POD LIPO canta a Canebola




Splendida giornata in tutta la Benečija e ancor più, se possibile, in quel di Canebola.
Un leggero venticello rinfresca l'aria insolitamente calda.

Ancor più fresco nella bella chiesa restaurata e tenuta decorosamente, dove il coro s'appresta a cantare per la celebrazione eucaristica.

Il maestro ha chiesto di cantare col cuore in un ambiente e in una circostanza così familiari.
Disse:
“Congregavit nos in unum Cristi amor”
- oppure -
“Congregavit nos in unum musicae amor”
Nobili motivazioni per cantare col cuore.
E il coro cantò col cuore.
Davvero!
Infatti, la gente era commossa e, ciò che più meraviglia, era commosso anche il maestro.
Il celebrante, novantaduenne ma incredibilmente arzillo, avrebbe voluto sentirci cantare i canti alla Madonna per tutta la giornata, tanto che ha richiesto una foto davanti all'altare della Madonna.
Foto di gruppo col celebrante novantaduenne
Foto di gruppo col celebrante novantaduenne
Poi, più prosaicamente, il coro si è recato al bar per allietare la sua inaugurazione.
Dei tre canti ufficiali eseguiti quello che ha ammutolito la folla è stato “Uiua naša uas”, interpretato con grinta non indifferente.

Poi, dopo una lunga e lauta ristorazione, il coro ha dato fondo non dico a tutto, ma a buona parte del suo repertorio di canti delle Valli, l'ultimo dei quali è stato
“Bog je stvaru zemljico”,
del quale conosciamo bene l'ultima strofa.



Fra due domeniche il coro canterà a Svet Štandrež a Gorizia, speriamo sull'onda dell'entusiasmo di questa bellissima domenica.
















Una gradita lettera sull'uscita di Canebola

Carissimo Nino, ieri sera, visitando il tuo sito, ho visto l'annuncio del vostro concerto a Canebola. Mi spiace non sapere, a volte, quando andate a cantare perchè vorrei venire a sentirvi volentieri anch'io, potendo. Mi ha fatto piacere l'indubbio entusiasmo delle canzoni da voi proposte, ma soprattutto la vostra soddisfazione per la calorosa accoglienza ed il gratificante compiacimento della platea. Conosco bene da molto Canebola ed anche Rino Petrig, mio presidente come appartenente alla sezione ANA di Cividale. Quanto al prosaico, non direi, in quanto una buona mangiata e bevuta permette ai coristi di avere tanto fiato ed in particolare lungo affinchè il maestro possa, chiudendo il canto, sentire ancora qualche fiato anelare. Verità a parte, sarei lieto di sapere quando sono i quindici giorni che vi separano dal prossimo concerto e dove si terrà. Mio padre mi ha insegnato che, anche su un pezzo di carta semplice, la cosa più importante è di scrivere la data. Infatti, poichè a Canebola non hai detto quando siete stati, per il prossimo concerto non posso conoscere il giorno. Non è un rimprovero, ma per poter scrivere due righe con un motivo valido.

Come va l'orto ed il bosco. Anch'io vado nel bosco che ho su per la strada di Castelmonte e faccio legna solo per il caminetto. Taglio castagni secchi. A proposito di alberi, assieme ai miei saluti e restando in tema ti mando un mio pensiero non sui castagni ma su....... “I pini di casa mia”

Mariano Del Negro
Lo storico del coro







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