30° anniversario dell'Università di Udine

Cari amici,
in occasione del 30° anniversario dell'approvazione della proposta di legge di iniziativa popolare per l'Istituzione dell' "Università del Friuli" e della Fondazione dell' Università di Udine, il Front Furlan ritiene importante confermare e rafforzare lo stretto legame che unisce i vari territori del Friuli e le sue genti all'Università di Udine, consolidando la missione diformazione culturale ed economica che finora l'Ateneo ha svolto.

Attualmente l’ Università di Udine ha raggiunto un livello qualitativo molto elevato, ma paradossalmente si trova in difficoltà a causa delle restrizioni finanziare dovute al fondo di finanziamento ordinario che il Ministero ogni anno le attribuisce; fondo che viene erogato in base al dato storico dell’ anno 1993.

Se questo finanziamento venisse assegnato secondo logica, parametrandolo ai criteri di merito, oggi l’ Ateneo Udinese non avrebbe alcun problema.

L'Amministrazione Regionale, invece di prendersi carico di ciò e pretendere che il Ministero per l'Università proceda alla revisione dei criteri di finanziamento, intende creare una Fondazione che accentri tutti gli stanziamenti di tutte le "quattro" Università Regionali.

Ciò, se realizzato, rappresenterebbe l'ennesimo danno nei confronti del territorio friulano, in quanto dirotterebbe la maggior parte dei finanziamenti verso l'Università di Trieste che si trova prossima ad una situazione di dissesto economico.

Noi non vogliamo che l'Università friulana, già penalizzata dai tagli imposti dal decreto Tremonti, si trovi costretta a ridimensionare i corsi, se non a chiuderli, interrompendo il circolo virtuoso che in questi ultimi 30 anni ha fatto uscire i giovani friulani dalle condizioni di arretratezza culturale ed economica che per secoli hanno attanagliato il Friuli.

Oggi è compito di tutta la società friulana chiedere al Ministro per le Università che ponga in essere il riequilibrio dei fondi statali ed alla Regione di rispettare l'autonomia dei singoli Atenei del suo territorio.

Per queste motivazioni abbiamo distribuito a tutti i consigli comunali del Friuli una mozione di sostegno all'Università friulana,che troverete in allegato, affinchè tutte le pubbliche Amministrazioni prendano coscienza della situazione della nostra Università e loro stesse divengano promotrici del sostegno all' Ateneo del loro territorio.

Riteniamo nescessario incidere su tutti i versanti possibili pur di ottenere la tutela della nostra Università. Il nostro oObiettivo è quello di scomodare la politica e la società friulana dai suoi salotti e costringerle ad impegnarsi pubblicamente, in prima persona, nella difesa della istituzione universitaria friulana.
Così porteremo la nostra mozione nelle strade:

Sabato 29 novembre 2008, dalle ore 10.00 fino a sera saremo presenti con un gazebo a Udine in piazza San Giacomo per manifestare a pro dell' Università del Friuli e distribuire alla gente comune il testo della mozione.

Al lato istituzionale aggiungeremo il "tocco di originalità tipica" del Front. Per vederlo non dovete fare altro che passare a trovarci.
Vi aspettiamo.

Mandi.

P.S.:

In caso di maltempo la manifestazione verrà rinviata a Sabato 6 Dicembre.

Mozione a sostegno dell'Università

(copia)

Premesso

- che l’ Università di Udine secondo i modelli di valutazione ministeriali si colloca tra i primi atenei in Italia sul fronte dei risultati;

- che dall’ analisi della Commissione Tecnica per la Finanza Pubblica emerge che quello di Udine è il 4° ateneo più sottofinanziato d’ Italia, con una percentuale che negli ultimi anni oscilla tra il 18% e il 23% per un importo di circa 15 milioni di Euro annui, mentre l’ ateneo di Trieste è da anni tra i più sovrafinanziati d’ Italia (il 5° in assoluto) con una percentuale che risulta fino al 20% annuo;

- che dal 1993 il finanziamento ministeriale agli atenei italiani viene attribuito quasi interamente sulla base del costo storico (valutazione riferita al bilancio 1993) e non tiene conto, se non in minima parte, dei criteri di merito fissati dal Ministero stesso; premiando così le università meno virtuose e penalizzando la qualità accademica;

- che l’ Università di Trieste, sempre secondo dati forniti dalla Commissione Tecnica per la Finanza Pubblica, nonostante il pesante sovrafinanziamento per gli anni 2006 e 2007 risulta essere la 3° Università in Italia ad aver sforato il rapporto del 90% fissato dal Ministero tra la spesa del personale e il finanziamento ordinario ricevuto, risultando così la 3° Università italiana a rischio dissesto (articolo Sole 24 Ore dd. 28.7.2008). Sforamento che l’ Università di Udine non presenta nonostante il suo pesante sottofinanziamento,
(rapporto 2007 spese personale/finanziamento ordinario: Udine 86,5% - Trieste 91,6%)

- che nel Febbraio 2008 il Ministero per l’ Università e la Ricerca si era impegnato a sostenere l’ Ateneo udinese e a ridurre il suo sottofinanziamento; - che nella Finanziaria 2008 il Governo aveva stanziato 550 milioni di Euro per il finanziamento del “Patto per l’ università”, finanziamenti poi utilizzati per sanare la vertenza Tir ed altri interventi e non più reintegrati né assegnati alle università sottofinanziate;

- che l’ attuale decreto Tremonti taglia i fondi a tutte le università, indistintamente, senza distinguere tra Università sottofinanziate e Università sovrafinanziate. Per cui le prime, tra cui l’ Università di Udine, risultano doppiamente penalizzate non potendo usufruire di alcun sovrafinanziamento “ombrello”. Ombrello di cui gode invece l’ Ateneo di Trieste; - che il decreto legge n. 155 del 9 Ottobre dirotta i fondi del 5‰ destinati a ricerca ed università destinandoli al salvataggio delle banche in dissesto economico e finanziario;

Considerato

- che così agendo i Governo di fatto infligge una punizione ingiusta alle università sottofinanziate, a quella di Udine in particolare; - che l’ Ateneo udinese già oggi si trova costretto a ridurre i servizi per la didattica e la ricerca, mentre quello triestino può continuare a spendere in personale;

- che in questa situazione si trovano premiate le realtà universitarie che chiudono i bilanci fuori dai parametri di legge per aver dissennatamente assunto o promosso personale e che hanno la spesa fuori controllo;

- che il sistema di assegnazione dei fondi ordinari alle università italiane non corrisponde ai risultati degli atenei nel campo della didattica e della ricerca; - che l’ Università di Trieste, a differenza di quella di Udine si giova anche dei finanziamenti del Fondo Trieste; Visto - che il Ministero per l’ Istruzione Università e Ricerca non ha ancora provveduto all’ eliminazione dell’ anacronistico finanziamento degli atenei basato sul costo storico e tanto meno i parlamentari eletti in Regione ne l’ Amministrazione Regionale risultano volersi fare parte attiva in tal senso;

- che la Regione, al fine di risolvere i problemi di bilancio dell’ Università di Trieste, è intenzionata a imporre la costituzione di un ennesimo inutile ente, una Fondazione tra le Università di Trieste, Udine e la Sissa e di un fondo globale che accorperà le risorse oggi destinate alle Università di Trieste e Udine.

Tutto ciò premesso, in occasione del 30° anniversario dell’ approvazione della proposta di legge di iniziativa popolare per l’ istituzione dell’ "Università del Friuli" e della fondazione dell’ Università di Udine nell’ intento di confermare lo stretto legame che unisce il territorio friulano all’ Università di Udine, intesa come istituzione dell’ intero Friuli e di consolidare la missione di formazione culturale ed economica che l’ Ateneo svolge per le popolazioni friulane

Il Consiglio Comunale di ...

- esprime il proprio sostegno all’ Università di Udine, auspicando il rafforzamento nei rapporti tra Ateneo e Regione, il perseguimento degli obiettivi di ricerca scientifica e promozione territoriale in sintonia e collaborazione con le realtà economiche locali;

- chiede che il Parlamento ed il Governo procedano al riequilibrio del Fondo di finanziamento ordinario attraverso l’ assegnazione dei fondi del 5‰ e la revisione dei criteri di finanziamento alle università che riconoscano i risultati di merito piuttosto che il costo storico;

- chiede che la Regione Friuli Venezia Giulia accantoni ogni progetto di Fondazioni e si impegni prioritariamente nel perseguimento del riequilibrio dei finanziamenti tra gli atenei di Udine e Trieste, garantendo agli stessi la più ampia autonomia;

- impegna il Sindaco a trasmettere la presente mozione al Ministro per l’ Istruzione Università e Ricerca, al Presidente del Consiglio, al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, ai parlamentari e senatori eletti in Friuli, al Presidente della Regione Friuli VG ed ai consiglieri regionali.

Addì ...
Fronte Friulano - Front Furlan

Il portavoce
Federico Simeoni

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