Educazione musicale - 3° Unità

L'educazione musicale nella Scuola dell'obbligo.

Il ritmo

Obiettivi educativi
* sviluppare la consapevolezza e la padronanza sul proprio corpo;
* migliorare la coordinzione motoria;
* verificare sperimentalmente col proprio corpo concetti astratti come: la metà, il doppio, il quadruplo, ecc.;
* verificare la relazione tempo-spazio, trasformando lo spazio in tempo e viceversa.

Obiettivi didattici
* assimilare il concetto di ritmo;
* controllo sull'UGUALE nel tempo e nello spazio.

Sarebbe opportuno avere quattro tabelloni con scritti i seguenti esercizi; altrimenti verranno scritti sulla lavagna:


ta ta ta ta
ta ti-ti ta ta
ti-ti ti-ti ta ta
ti-ti ta ta ta

Il maestro legge il primo esercizio, badando all'esattezza ritmica (i ta perfettamente UGUALI nella durata); gli allievi rispondono.
Quindi suggerisce il secondo esercizio, la classe risponde; e così via il terzo e il quarto esercizio.
La prima volta che propone questi esercizietti non fa riferimento ai cartelloni, pur essendo questi bene in vista.

Varianti

(da proporre subito, almeno le prime varianti; cioè già alla prima lezione sul ritmo)

1. voce e battito delle mani.
Succede che qualche allievo non riesce a battere il ti-ti con le mani; in tal caso:
- il maestro suggerisce eseguendo con voce e mani: ti-ti, ta; l'allievo risponde con voce e mani;
- il maestro insiste ripetendo, senza nessuna osservazione, finchè l'allievo non avrà battuto correttamente il ti-ti, ta;
- quindi, il maestro suggerisce: ta, ti-ti, ta e lo fa ripetere all'allievo in difficoltà.

Questo generalmente basta per superare la difficoltà.

2. voce e mani; il ti-ti però si batte sulle cosce; (eventualmente come sopra per gli allievi in difficoltà);

3. il maestro propone un esercizio alla volta con la voce (non in ordine), la classe risponde solo con le mani;

4. (più tardi, dopo alcune lezioni) ciascun allievo a turno propone, inventandolo, un breve inciso ritmico; la classe ripete;

5. con gli allievi in cerchio (fase giocosa) il maestro trasmette (non in ordine) gli esercizi precedenti al primo allievo alla sua sinistra battendoglielo sulla spalla (solo battito, senza voce); l'allievo a sua volta lo trasmette sulla spalla del compagno, ecc. Arrivati in fondo al cerchio, al cenno del maestro, tutta la classe ripete il ritmo con la voce.
Una variante stimolante di questo gioco potrebbe essere questa: si fanno più cerchi di 3, 4 o 5 allievi e il maestro gioca a trasmettere l'esercizio con un cerchio alla volta; viene così stimolata l'attenzione;

6. il maestro prima con voce e mani poi solo con le mani propone brevi incisi ritmici variandoli in continuazione; la classe ripete;

7. il maestro propone un breve ritmo, variando però l'orientamento del battito delle mani; es.: il maestro batte il primo ta verso sinistra, il secondo in alto nel centro, il ti-ti a destra, il ta nel centro in basso; ecc.

8. ognuno batte quattro volte la mani cambiando posizione nello spazio, dicendo: ta, ta, ta, ta.

ti-ti, ta

(momento giocoso)

1. con la voce (lentamente);
2. con voce e battito delle mani;
3. con voce e piedi: sx - dx - sx;
e poi, dx - sx - dx, ecc.
(lentamente, a ritmo esatto, stando ben eretti, sollevando molto le ginocchia);

ta, ta, ti-ti, ta

(La sequenza è l'inciso di un passo di danza popolare)

1. primo ta: con la punta del piede sx che batte davanti al piede dx;
2. secondo ta: sempre con la punta del piede sx che batte diritto in avanti;
3. ti-ti: sul luogo con le punte sx - dx;
4. ultimo ta: sul luogo con la punta del piede sx;
5. ripetere l' 1. - 2. - 3. - 4., andando avanti allo stesso modo, iniziando però col piede dx.

Quando la classe ha appreso, il maestro suona con uno strumento (fisarmonica) un ritmo di polka, mentre gli allievi, a tempo, continuano il loro esercizio.

Lettura ritmica

Le precedenti sono varianti che verranno utilizzati nell'arco di un mese e anche più.

Intanto il maestro nella stessa prima lezione di ritmo invita la classe a rivolgere l'attenzione sui cartelloni e fa leggere subito (senza altri preamboli) a tutta la classe i quattro esercizi, prima solo con la voce, poi con voce e mani.
Quindi a turno ogni allievo legge un esercizio.

Lettura ritmica

1. Il maestro fa vedere alla classe un cartellone alla volta; la classe legge;
2. il maestro espone tutti i cartelloni; la classe legge;
3. un allievo, a turno, varia la disposizione del cartelloni; la classe legge.

Informazione ritmica

L'insegnante su un cartello a parte avrà preparato l'informazione ritmica: 2/ta.
Spiegherà agli allievi che questa è una informazione; essa ci informa come devono venire riempite le misure (le scatole dentro le quali prendono posto le figure musicali e i rispettivi suoni).
Misura: | |
Farà scoprire agli allievi:
(ti-ti) = ta (500 + 500) = 1000 o (metà + metà) = 1 intero.

Lettura ritmica con i movimenti del braccio

Verso la fine del primo anno o all'inizio del secondo, il maestro fa vedere i movimenti del braccio nel solfeggio:
il braccio (destro o sinistro dell'allievo; il maestro usi il sinistro perchè i suoi movimenti risultino a specchio con quelli della maggioranza degli allievi) è sollevato all'altezza della gola:
è il punto di partenza e di arrivo di ogni movimento.

Dice:
solleviamo il braccio all'altezza della gola; lasciamo cadere il braccio con scioltezza dicendo: "u-"; risolleviamolo con decisione tornando al punto di partenza, dicendo: "-no".

Il maestro richiamerà l'attenzione sull'UGUALE nel tempo e nello spazio dei due mezzi movimenti e, coi più grandicelli, sull'interdipendenza spazio-tempo.

Il maestro fa ripetere, dividendo con precisione il movimento in due mezzi movimenti: u - no.

Il secondo movimento è obbliquo verso il gomito del braccio opposto. La partenza e il ritorno sono sempre allo stesso punto, ossia all'altezza della gola.

Si fa il secondo movimento dicendo:
du - e.

Il maestro fa ripetere con precisione, dicendo:
u - no; du - e.

Imparati bene i movimenti con u-no, du-e, il maestro fa leggere i cartelloni iniziali con la voce e il movimento del braccio.

Da questo momento tutti i canti verranno studiati col movimento del braccio, come visto precedentemente nella 2° Unità, iniziando naturalmente dai canti della 2° Unità.

Il maestro non pensi che questo lavoro risulti troppo difficile. Forse potrebbe esserci qualche perplessità iniziale da parte di qualche allievo, che verrà risolta in breve tempo. Il vantaggio del solfeggio con il movimento del braccio risulterà evidente nel proseguimento del lavoro.

Creatività

A questo punto è bene che l'insegnante abbia una metodologia ben precisa per quanto riguarda la creatività.

Potrebbe essere la seguente:
1. Ogni allievo riserverà un quaderno a righe per la creatività.
2. Quando si introdurranno elementi nuovi, ogni allievo improvviserà un esercizio alla lavagna.
3. L'insegnante assegnerà un esercizio domestico alla settimana, dando agli allievi precise indicazioni.
4. Lo stesso tipo di esercizio dovrà essere riproposto anche per più settimane come lavoro domestico, fino a una sicura assimilazione della tecnica creativa proposta.
5. La correzione dell'esercizio avverrà nella prima parte dell'ora di lezione (una volta alla settimana) con questa modalità: ogni allievo in ordine alfabetico, per dar modo all'insegnante di verificare e segnare sul registro i risultati, canterà la sua frase musicale battendo il tempo.
6. Una volta al mese l'insegnante comunicherà agli allievi i risultati ottenuti.

Come procedere

La frase musicale, quella che noi studieremo, è composta da 2 + 2 misure.
Chiameremo DOMANDA le prime due misure; RISPOSTA le altre due.

Frase = DOMANDA + RISPOSTA.

La domanda è sempre di libera invenzione; la risposta dovrà essere in TEMA con la domanda.

Cosa significa in tema?
Significa, per ora, che posso rispondere affermativamente oppure negativamente.
La riposta è affermativa, quando, in pratica, conferma, cioè ripete, la domanda.

Domanda: | ta ti-ti | ti-ti ta | ;
risposta: | ta ti-ti | ti-ti ta | (risposta affermativa)

La risposta è negativa, quando contrasta (è diversa) la domanda:
domanda: | ta ti-ti | ti-ti ta | ;
risposta: | ti-ti ti-ti| ta ta| (risposta negativa).

Esercizi di creatività solo col ritmo

Da assegnare come lavoro domestico, naturalmente un esercizio alla volta e uno alla settimana.

1. Scrivi una frase con risposta affermativa. Poi impara a leggerla.

Attenzione:
non terminare mai la frase col ti-ti (il ti infatti è un valore di tempo troppo piccolo per dar la sensazione della fine);
termina perciò la frase sempre con ta.

2. Scrivi una frase con risposta negativa; impara a leggerla.

Esercizi con ritmo-suoni: d - r

(Naturalmente questi esercizi verranno proposti dopo aver appreso i movimenti del braccio nel solfeggio. Indicativamente verso la fine della 1° anno o all'inizio del 2°)

1. Scrivi una frase con i suoni d, r e con risposta affermativa nel ritmo e nei suoni. Impara a cantarla battendo il tempo.

2. Scrivi una frase con i suoni d, r e con risposta affermativa nel ritmo, negativa nei suoni.

Naturalmente, e così sempre, devi imparare a cantare ciò che hai scritto battendo il tempo.

Attenzione

Prima di studiare il tuo esercizio, orièntati nei suoni cantando d-r; (respiro) r-d.
Tieni inoltre presente che puoi iniziare e terminare l'esercizio col suono che vuoi.
Quest'ultima regola varrà anche per i prossimi esercizi, fino all'introduzione del suono f.

Il moto contrario

Un modo per restare in tema è rispondere per moto contrario.
Risposta per moto contrario significa che la risposta fa il contrario di ciò che ha fatto la domanda.

Es.: Domanda: d-r-r-d
Risposta: r-d-d-r.

In pratica i d diventano r; i r diventano d.

Oppure: il suono che sale nella domanda scende nella risposta, e viceversa.
Es.: d-r (che sale) diventa r-d (che scende).

Capiremo meglio il moto contrario quando utilizzeremo un maggior numero di suoni; fin da adesso pensa che tutto diventerà facile se metterai i suoni in scala:

........|r
d___|

Moto contrario:
r___
.......|d

Esercizi con moto contrario

Scrivi una frase con risposta per moto contrario. Utilizza questo ritmo: | ti-ti ta | ti-ti ta |

Attenzione

Per noi nel moto contrario la risposta sarà sempre affermativa nel ritmo, negativa nei suoni.

Nino Specogna

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