Cognomi A B

Per gentile concessione dell'autore Božo Zuanella pubblichiamo estratti della sua ricerca sui cognomi delle Valli. L'originale e completa visione dei cognomi puó essere presa sui numeri del DOM.

Bait / Bajt

Bait / Bajt é un cognome molto diffuso a Ponteacco. Abbiamo giá accennato su queste pagine che si tratta di un cognome derivato dall'agionimo Vitus (San Vito) in cui si rispecchia la forma tedesca Veit (pronuncia Fajt che poi, in boca slovena, si é trasformato in Bajt). Il Cognome Bajt é diffuso praticamente in tutta la Slovenia, tra l'altro é uno dei cognomi tipici della valle dell'Judrio da dove é emigrato a Cividale e, sporadicamente, nelle valli di San Leonardo (Cfr. Dom, n013, 1991, pag.3).

Voglio far notare che il cognome Bait / Bajt presente a Ponteacco e a San Pietro é di origine slovena controllata.
Dai libri parrocchiali di San Pietro al Natisone risulta, infatti, che questo cognome deriva dal Caporettano e precisamente dal paesino di Ladra situato sulla riva sinistra dell'Isonzo. Il 30 gennaio 1799 un certo Lorenzo, figlio di Luca Bait di Ladra sed modo habitantis Podvarshi si sposa con Joanna filia Gaspari Sracar de Mezana e qui fissa la sua residenza. Il figlio Michele Bait, nato a Mezzana il 27.8.1802, sposerá (il 10.2.1830) Cedarmas Maria di Ponteacco. Da Mezzana il cognome é poi sceso a Ponteacco dove é ancora vivo e vegeto.

Baloch

E' interessante far notare che nella valle del Natisone é presente dalla fine del XV sec, anche il cognome BaLoh / Baluh che é oggi piuttosto diffuso in tutta la Slovenia: 1492 Stefan Baloch (Registro Confraternita di Castelmonte), 1660 Andreas Baluch de Lasiz, 1661 Andreas Baluh de Pufaro, 1663 filius Pauli Baloh de Sto Petro (Dai Libri baptizatorum S. Petri).

Anche questo cognome, diffuso tra l'altro a Subit in comune di Attimis nella forma Balloch - Ballus é invece presente a Porzus - potrebbe derivare dall'agionimo Val(entinus) col formante -oh / -uh.

Balus

Secondo gli studiosi di onomastica questo cognome potrebbe derivare dall'agionimo Valentinus o meglio dalla forma contratta Valus (cfr. i cognomi friulani Valussi e Valusso presenti a Udine, Pagnacco, Tavagnacco, Moruzzo ecc.).

Questo nome di origine friulana si é poi trasformato, in bocca slovena, nella forma Balus. Da notare, infatti, che nel dialetto del Natisone la V tende talvolta a trasformarsi in B: Vernasso / Bernas, Valentin / Balentin, Vidaci / Bidaci (nome di famiglia), Birma / Vierma (la cresima), Verin / Berin (una grande e profonda pozza d'acqua nei fiumi), Weis / Bajs (il colore bianco) ecc.

Anche sui libri parrocchiali di S. Leonardo non é raro il caso di incontrare i cognomi sloveni Velicogna e Veliszach trascritti nelle forme Belicogna e Beliszach.

Banchig

Banchig / Bankič é un cognome endemico o esclusivo della valle del Natisone e in particolare dei paesi di Antro e Tarcetta. Qui é documentato dall'inizio del 1600 (anche oggi é concentrato soprattutto ad Antro e Tarcetta) ma é sconosciuto sul restante territorio abitato dagli sloveni, compresa la Repubblica di Slovenia. Il cognome é dunque sorto in loco e ha certamente una qualche relazione con la famosa "Banca di Antro" che teneva le sue sedute sia a Biacis che a Tarcetta. Alla base del cognome ci sono infatti i sostantivi bank o bánka.

La voce dialettale bank sta ad indicare soprattutto la cassapanca di legno che un tempo faceva parte del tradizionale mobilio di casa. Nel bánk venivano depositati e conservati i vestiti, la biancheria, gli oggetti preziosi, i documenti o le carte di famiglia.

Era consuetudine, tra l'altro, che la sposa portasse nella casa dello sposo il bánk con il suo corredo. Questo mobile é stato poi sostituito dai piú comodi e pratici armadi e il vecchio bánk é diventato un prezioso ricordo di famiglia o, il piú delle volte, un oggetto ricercato e acquistato dagli antiquari a motivo della sua antichitá e del suo valore intrinseco, dato che di solito veniva costruito con legno pregiato ed abbellito con intarsi riproducenti date e simboli religiosi.

Si puó ragionevolmente presumere che esistesse un tempo una piccola "cassaforte", un bánk di legno di piccole dimensioni (bankič in sloveno) nel quale venivano custoditi anche i documenti e le carte (verbali, sentenze, ecc) della "Banca di Antro". Presumo che per "simpatia" al "segretario" o al "funzionario" che aveva in consegna questo archivio sia stato dato il soprannome Bankič (Bánchig), diventato poi anche cognome.

Il cognome é da mettere comunque in relazione con la "Banca di Antro" che ha preso la denominazione dal sostantivo di origine franca banco/a. Questa voce ha acquisito anche il significato di "tavolo, in ispecie quello davanti al quale siedono i giudici e i mercanti" (Ottorino Pianigiani, Vocabolario etimologico della lingua italiana, Firenze 1907, pagg. 126-127).

Le "banche" di Antro e di Merso erano infatti delle lastre o tavoli di pietra attorno alle quali si riunivano i župani /decani per discutere e risolvere i problemi della comunitá.

Barszach / Barščak

Barszach / Barščak era un tempo un cognome tipico del comune di Savogna. E' documentato nei paesi di Stermizza, Montemaggiore e Barza dall'inizio del 1600 fino alla metá del 1700 quando si é estinto. Si tratta di uno dei numerosi cognomi "etnici" sorti nelle valli del Natisone, con la formante -ščak (-szach nella grafia italiana), da un toponimo, cioé dal nome di una 1oca1itá. Da notare che sul territorio del comune di Savogna sono sorti in questo modo anche i cognomi Loszach, Podorieszach, Muruszach e Polauszach.
Barszach / Bazrščak é dunque sorto, con la formante slovena -ščak, dal toponimo Barza / Barca e in origine stava acl indicare un abitante di Barza o una persona proveniente di 1á. Anche oggi gli abitanti di questo paesino situato presso Montemaggiore / Matajur vengono chiamati Barščaki (al singolare Barščak).
Sui Libri dei morti di S. Pietro é segnato nel 1739 un certo "Jacobus Podbarzach oriundus de Dresinza" che é stato sepolto nel cimitero di San Pietro. Presumo che Podbar(s)zach / Podbarščak fosse un cognome presente sul territorio di Drežnica nel Caporettano che si é poi estinto. Esso é sorto, con la formante -ščak, dal toponimo Podbrdo e in origine stava ad inclicare una persona proveniente da Podbrdo che é una minuscola frazione di Koseč nei pressi di Drežnica.

Becia / Bečja

Il cognome Becia é sorto dall'omonimo toponimo Becia / Bečja (forma ufficiale: Becis) e in origine stava ad indicare, come risululta dalla documentazione prodotta, una determinata persona "di Becia".

In seguito la preposizione "di" é stata abbandonata ed é rimasto il solo toponimo che ha assunto anche ruolo di cognome (cfr. anche i cognomi Stregna, Mezzana, Spagnut, Correda, tutti sorti allo stesso modo).

Il cognome Becia é oggi presente a S. Pietro, Becis, Vernasso, Cividale.

Bedenót

1480 / 1500 Marina de Bedenot de Asida (Registro di Castelmonte).

Il nome proprio Bedenót é probabilmente sorto per metatesi dalla forma onomastica friu­lana Benedét a sua volta derivata dall’agioni­mo Benedictus.

Cfr. anche la forma aggettivale friulana bedenét che convive con la forma benedét oppure il toponimo Bedenik presente nella Slovema orientale che é forma popolare derivata da Benedikt

Belin

1480 ― 1500 Thonich filius Belin, Marsa filia Philippi Belin, Cristof Bellin de Acida, Antonius Bellin de Azida (Registro di Castel­monte).

Il cognome BeIin di Azzida si é estinto giá nel corso del 1500.

In origine era un sopranno­me derivato, con la formante -in, dall’aggetti­vo bél (= bianco) e stava ad indicare una per­sona che aveva la carnagione o i capelli bian­chi.
La voce dialettale belin ha conservato tut­tora questo significato.

Sinonimo di Belin é il cognome Bévčar presente anche nelle valli del Natisone nella forma grafica italiana Beuzer.

Questo cognome proviene da oltre Judrio cioé dalla Slovenia come ho avuto modo di spiega­re su queste pagine (cfr. Dom, 1988, n.8).
Sul territorio citato esiste infatti il toponimo Bévčarji, derivato proprio dal cognome tipico del luogo Bévčar (annotato sui libri parroc­chiali come Beuzar e Beuzer).

Un altro sinoni­mo di Belin é probabilmente il cognome Beli­da di Ponteacco giá trattato su queste pagine (cfr. la voce belida = caprá di colore bianco in Pleteršnik, I, pag. 18) e il cognome di origine friulana Blanchin (poi Blanchini) tipico del paese di Biacis (Pulfero) e derivato, con la for­mante -in, dall’aggettivo blánc (=bianco).

Bellida / Belida

1612 Vrbano fiolo di Thomaso Belida de Ponteia, 1613 Brigida fiola di Urbanus Belida de Roda, 1626 fu. Jacobi Bellida de Podlok (= Pulfero), Giorgio Bilida del Puffaro, Lenca fu. Joan Belida de Ponteaco, 1637 Joan­nes Bellida de Pontea
(Libri dei bat­tesimi di S. Pietro al Natisone).

Il cognome Bellida o Belida é tipi­co di Ponteacco da dove é emigrato nei paesi vicini e nel Cividalese. All’inizio del 1600 era presente anche nella zona di Pulfero dove peró si é estinto da tempo. Questo cognome é probabilmente di origine romanza, dato che il suffisso ―ida - ci avverto­no i linguisti - é estraneo alla lingua slovena e quindi é da escludere una derivazione del cognome dal sostanti­vo sloveno «bel» (= bianco) o da altre voci piú o meno simili (cfr. P. Merkú, o.c. pag. 9).
La spiegazione del cognome richiede ulteriori ricerche.

Berginaz / Berginc / Barghignan

Questo cognome comparve nella parrocchia di S. Leonardo nella primavera del 1684 quando venne celebrato il matrimonio "infra Thomam qm. Melchioris Briginaz et Elenam qm. Stephani Picon; ille de Dresi(n)za, ipsa de Picon" (Libri del matrimoni di S. Leonardo). Tommaso Briginaz proveniva da Drežnica sotto il m. Nero, dove il cognome Berginc é tuttora vivo ed aveva sposato Elena Picon di Picon, un paesino ormai disabitato che si trova sotto il santuario di Castelmonte. Da questo matrimonio nacque il figlio Giacomo il quale sposerá Gertrude Simaz di Seuza presso Altana. Nel 1735 gli nascerá Giovanna "filia Jacobi Berginaz" che fu battezzata a Castelmonte.

Questo cognome si é poi estinto nella parrocchia di S. Leonardo ma comparirá ancora una volta sui libri di matrimonio di S. Leonardo il 03/03/1851. Sotto questa data é annotato il matrimonio di "Antonius filius Joannis Bergintz et Catharinae natae Ursic coniugum de Dreshenza" con Marianna Crisetig di Podlach.

Questo cognome é diffuso nel Caporettano ma era presente all'inizio del 17. sec. anche a Clastra e a Ponteacco: 1616 "Jeronimo barginaz de Clastra", 1628 "Iuri Bergignaz de Ponteaco" (Dai Libri dei battesimi di S.Pietro).

Il cognome é sorto col formante -ec (dial. -ac) del toponimo Breginj (dial. Bargin(j) e in origine stava ad indicare l'abitante o la persona proveniente da Breginj, un paese situato alla fine del Breginjski kot presso Caporetto. Le forme Berginz, Barginaz, Briginaz mettono in evidenza alcuni fenomeni dialettali tipici della lingua slovena (riduzione vocalica, metatesi, passaggio del suffisso -ec in -ac).

Un cognome simile a Berginc / Berginaz (sia per la derivazione che per significato), é Barghignan, tipico del paese di Rodda in comune di Pulfero. Esso é sorto dal toponimo Breginj (dial. Bargín(j) col suffisso -an e anch'esso stava ad indicare in origine l'abitante di Breginj o la persona proveniente di lá.

Il cognome é annotato sul piú antico libro dei battesimi della parrocchia di S. Pietro.

Bernich / Bergnach

Il cognome sloveno Bernich / Bernik o Bergnach / Bernjak deriva probabilmente dall'agionimo o nome di santo Bernardus (Bernardo). Cfr. Pavle Merku, Svetniki v slovenskem imenoslovju, Trst 1992, pag. 18.

Il cognome ha due forme: Bernich/Bernik e Bergnach/Bernjak.

Bisogna tenere presente, infatti, che la. formante -nik, tende, nel dialetto del Natisone, a trasformarsi in -njak come appare evidente anche da questi altri esempi: Tružnik/Tružnjak, Skavnik/Skavnjak, Ožnik/Ožnjak, Gozdnik/Gožnjak, Paludnik/Paludnjak, Dornik/Dornjak.

Beuzar / Beuzer

Il cognome Beuzar, presente nel 1912 a Grimacco Superiore ed oggi diffuso a S. Pietro, a S. Leonardo e soprattutto a Cividale nella forma Beuzer, é probabilmente originario dal territorio denominato Kambreško che un tempo faceva parte della antioca e vasta pieve di Canale d'Isonzo / Kanal.

Questo lo si deduce da alcune annotazioni tratte dai libri dei battesimi e dei matrimoni della parrocchia di S. Leonardo.

Da notare che sul territorio denominato Kambreško esiste il toponimo Beučarji, derivato evidentemente dal cognome Bevčar, cognome che é presente anche in altre parti del comune di Tolmino.

Bevilacqua

Il cognome Bevilacqua e, per riflesso, anche Vodopivaz (Vodopivac). Scrive Emidio De Felice - "é la cognominizzazione di un antico soprannome scherzoso, e poi nome, Bevilacqua, cioé "bevi l'acqua", dato prevalentemente a chi era un noto bevitore di vino" (Dizionario dei cognomi italiani, Milano 1979, pag. 71).

Bevilacqua / Vodopivaz non stava dunque ad indicare in origine un bevitore d'acqua, come si potrebbe dedurre da una frettolosa lettura del cognome, ma un abitua1e bevitore di vino.

Questo cognome era un tempo endemico di Sorzento ma poi da qui emigrato anche nei paesi vicini (San Pietro, Vernasso, Clenia e Sottovernassino).

Questo cognome é diffuso in tutta la Slovenia nella forma Vodopivec.

Birtig / Birtič

Il cognome Birtig / Birtič era un tempo tipico del paese di Erbezzo, come risulta dai libri di battesimo di San Pietro.

Da Erbezzo il cognome é probabilmente disceso a Podvarschis e nel 1662 era presente anche a Mersino. (Libri dei battesimi di S. Pietro). Da notare che sui libri parrocchiali ricorre piú volte, soprattutto nel 1600, accanto a1la forma patronimica Birtig anche la forma Birt.

A Podar di Vernassino era presente giá dalla metá del 1600; da Podar il cognome Birtig é sceso a Costa, a Vernassino e a Savogna (in loca1itá Podar!).

A Mezzana é documentato almeno dalla metá del 1600: i1 18.2.1661 Cancianus filius Vrbani Birtig de Mezzana si sposa con Fusca figlia di Giovanni Scuria di Ponteacco. L'8.6.1695 Casparus fillius Coceani Birtig de Mezzana sposa Agnese Mansin di Pulfero. I1 5.2.1730 Giuseppe, figlio di Gasparo Birtigh sposa Blasutigh Caterina da Vernassino. Il 25.1.1769 Gregorio figlio di Giuseppe Birtig sposa Filia Marina di Vernassino e via di questo passo fino ai nostri giorni.

Da Mezzana il cognome é disceso a Ponteacco e a Brischis. Faccio notare inoltre che il cognome Birtig presente a Tuomaz di Rodda (Mons. Valentino Birtig!) proviene da Podar di Vernassino.

Il cognorne Birtig / Birtič deriva dal sostantivo dialettale sloveno "birt" a sua volta derivato dalla voce tedesca "Wirt" (= oste). Dalla forma "birt" e col formante -, é sorto poi il cognome sloveno Birtič / Birtig (= il figlio dell'oste).

Da notare che il vocabolo "birt" é entrato molto presto nei dialetti sloveni.

Bison / Bisont

I1 cognome Bison era in origine un soprannome derivato, con la formante accrescitiva -on, dall'aggettivo di derivazione veneta bís (= grigio) e stava ad indicare una persona dai capelli grigi.

I1 cognome era presente nei primi decenni del 1600 in cinque paesi della valle del Natisone (Ponteacco, Biacis, Tarcetta, Antro e Rodda), ma al1a fine del secolo era giá estinto in tutte queste 1oca1itiá. I1 ricordo del cognome si é peró conservato nel toponimo Bizonta. Cosí viene chiamata una delle numerose frazioni di Rodda che ha preso il nome dal cognome Bisón / Bisónt un tempo tipico di questa loca1itá.

Da notare nella forma Bisónt, che conviveva con la forma originaria Bisón, la t finale epentica, aggiunta per agevolare la pronuncia o per altri motivi di carattere funzionale.

Blasetig (Blažetič)

Die 17.8.1797 Jacobus filius Antonij Blasetig de Chinesa parochiae Podmeucensis imperialis, qui per plures annos habitavit in parochia S. Leonardi (nato il 20 luglio 1773) sposa Marina figlia di Giovanni Strazzolini di S. Pietro. Rimasto vedovo sposó in seconde nozze il 20 settembre 1811 Jussigh Maria.

Il 5 agosto 1799 Biagio Blasetigh, figlio di Antonio e di Drecogna Maria, oriundo di Kneža nella Baška grapa, sposa Capellaro Maria di S. Pietro. Rimasto vedovo sposerá in seconde nozze (il 13 giugno 1820) Maria figlia di Strazzolini Tommaso di S. Pietro dalla quale ebbe tre figli e una figlia.

Il cognome Blasetig (Blažetič) é dunque presente a San Pietro da circa 200 anni ed é qui arrivato da Kneža, frazione della parrocchia di Podmelec presso Tolmino, situata nella Baška grapa.

Si tratta di un cognome patronimico derivato, con la formante -ič, dalla forma ipocoristica Blaže (genitivo: Blažeta!) dell'agionimo Blasius (San Biagio).

Blasuttig / Blažutič

Il cognome Blasutig / Blažutič (anche Blasuttig, Blasutigh o Blasuttigh) é tipico del paese di Vernassino dove é ancora oggi molto diffuso. Da qui é emigrato nei paesi circostanti, nei comuni vicini e nella pianura friulana.

Si tratta di un cognome patronimico. E' sorto, infatti, col formante - (-ig o -igh nella grafia italiana) dall'agionimo o nome di santo Blasius (=Biagio), precisamente dalla forma diminutiva friulana Blasut e in origine stava ad indicare "il figlio di Blasut".

Blavig (Blavič)

Una delle ultime annotazioni di questo cognome sul libro dei battesimi di S. Leonardo risale al 1757 quando é stata battezzata "Marina filia Stephani Blavig de Merso inferiori" (nella parr. di S. Pietro si era estinto molto tempo prima). Dobbiamo anche constatare che questo cognome é rimasto praticamente circoscritto nell'ambito di Merso inferiore dove era presente giá prima del 1500 e da qui proveniva probabilmente anche il "Rev.dus Dom. us Vincentius Biauig de Civitate, cividalensis" il quale amministró un battesimo a S. Leonardo il 4/07/ 1702.

Non mi risulta che questo cognome sia (stato) presente sul restante territorio etnico - linguistico sloveno e quindi ritengo si tratti di un cognome strettamente locale la cui formazione é stata favorita anche dall'influsso della lingua friulana. Dobbiamo tener presente infatti che i paesi sloveni piú esposti alla penetrazione del friulano e della onomastica friulana o italiana sono stati da sempre Vernasso, S. Pietro, Azzida e Merso inferiore ma avremo modo di approfondire questo argomento quando tratteremo in modo sistematico i cognomi del comune di S. Pietro al Natisone.

Fatte queste premesse ritengo che il cognome Blavig / Blavič sia sorto dal sostantivo friulano "blave" col formante sloveno - ič e rientra in quella categoria di cognomi "ibridi" che hanno un corpo friulano e una "coda" slovena.

Cfr. anche i cognomi italiani Formento, Formentin, Formenton e Formentinis che hanno alla base dei soprannomi o nomi di mestiere derivati dal sostantivo italiano "frumento". E interessante far notare che tra i soci della Confraterfiita di Castelmonte compare nel 1500 anche una signora "uxor spectabilis viri Bartholomey de Formentinis" di Cividale.

I cognomi Blavig/Blavié, Sirk e Koruza appartengono a quella categoria di cognomi che sono derivati direttamente dai dendronimi (= nomi di piante) e che troviamo presenti tra tutti i popoli.

Bledig

Dall'aggettivo sloveno bled (= pallido) e sorto dapprima, col suffisso -a, il cognome Bleda che in origine era un soprannome e stava ad indicare una persona dalla carnagione molto chiara o pallida. In un secondo rnornento e sorto, con la formante -ič, il cognome patronimico Bledič / Bledig che originariamente stava ad indicare "il figlio di Bleda".

Da notare che diversi cognomi sloveni hanno come base il nome di un colore. Dall'aggettivo bel (= bianco) sono sorti ad esempio i cognomi Belina, Beligoj, Belec, dall'aggettivo črn (=nero) invece i cognomi Cernoia, cerno, Cernotta. Cernet, Cernetig, Cernigoj, ecc.

L'aggettivo rus (=rossiccio, fulvo) infine ha contribuito alla formazione dei nomi di casato Rusaci, Ruscovi, Rusoni. In questi casi gli aggetrivi bel, črn e rus si riferiscono al colore della carnagione o al colore dei capelli.

Bonini

Il cognome Bonini presente a Liessa gá dalla seconda metá del secolo scorso, é originario della frazione di Masarolis in comune di torreano. La forma piú antica (Bunin) si é conservata fino ad oggi ad esempio a Montefosca ma un tempo era presente anche a Biacis di Pulfero (nel 1616) e a Vernasso (1682).

Il cognome Bonin, di cui Bunin é soltanto una variante dialettale, potrebbe essere sorto dall'agionimo Bon(ifatius) ma io preferisco farlo derivare direttamente dall'aggettivo friulano "bon" (= buono) col formante diminutivo -in (bon + -in = bonin).

Non dobbiamo dimenticare che questo cognome é caratteristico di Masarolis / Mažaruola, paese che é situato nel comune mistilingue di Torreano dove le interferenze, anche di tipo onomastico, sono molto comuni. Lo stesso discorso vale per il cognome Bonaz / Bonac anch'esso tipico di Masarolis e sorto dalla base "bon" con il formante dialettale sloveno -ac (-ec).

Le stesse osservazioni vanno fatte anche per il cognome Bonig / Bonič presente nel XVII secolo ad Azzida, un paese sloveno di periferia e a stretto contatto col mondo friulano. Bonig / Bonič é un patronimico sorto dalla base "bon" col formante sloveno -ič. Faccio notare che in Friuli é ancora oggi molto diffuso il cognome Bon.

Qualcuno si chiederá in che modo é sorta da Bonin la attuale forma Bonini. La risposta é facile se si considera che un tempo le annotazioni sui libri parrocchiali erano scritte in latino e quindi capitava che anche i cognomi, per esigenze grammaticali, venivano talvolta posti nel caso genitivo (ad es. Lúcas filius Antonii Bonini).

Questa forma (ad es. Bonini), anche se errata, veniva poi registrata e ripetuta piú volte nei libri dei battesimi e dei matrimoni acquistando pian piano il crisma della ufficialitá.

Boreanaz / Borjanac

Questo cognome é sorto dal toponimo Borjana /Boreana col formante -ec (dial. -ac) e in origine stata ad indicare l'abitante o la persona proveniente dal paese sloveno di Borjana che é situato nel Breginjski kot.

Questo cognome era da tempo presente nella valle del Natisone; 1640 Míchel Borianaz de Sorzento. 1709 fl1. Jacobi Boreanaz de Azida (Libri dei battesimi di S. Pietro), 1811 Joannes Boreanaz de Masarolis si sposa con Giovanna Dorbolo di Pegliano (Libri dei matrimoni di S. Pietro).


Oggi é praticamente presente in tutta l'area confinaria del Cividalese (Torreano, Cividale, Pulfero, San Leonardo, Prepotto) e assieme ai cognomi Barghignan e Berghinz testimonia una antica immigrazione nella Benecia di sloveni provenienti dal Caporettano e in particolare dal cosiddetto Breginjski kot.

Oggi nel Caporettano é molto diffuso il cognome Berginc mentre sono praticamente assenti i cognomi Borjanaz e Barghignan.

Borghese

Il cognome Borghes (trasformato poi in Borghese) é arrivato nella valle del Natisone all'inizio del 1800 proveniente da Cividale del Friuli e precisamente da Borgo Brossana. Si tratta cli un cognome friulano derivato dall'appellativo e soprannome Borghes che in origine stava ad indicare l'abitante di un borgo cittadino, in opposizione a "villano" (= contadino, l'abitante della "villa" come veniva chiamato un tempo il paese di campagna. Questa ultima voce si é conservata nella lingua friulana ma soprattutto nella toponomastica, ad esempio Vileuarbe, Vilalte, Vilesantine Vilegnove ecc.). Il cognome é sorto, infatti, con la forrnante -es, dal sostantivo borg.

Il cognome Borghes(e) é comparso a Biarzo presso San Pietro al Natisone nel 1832 come appare da un atto di matrimonio. Da Biarzo il cognome emigra a Vernasso nel l867 quando Borgesc Antonio, figlio di Leonardo di fu Pietro e di Mainardis Maria di Tommaso, allora ventinquenne, spoó Fior. Anna Maria figlia di Giacomo di fu Santo e si trasferi come genero nella casa della sposa.

E cosí il cognome Borghese subentró al cognome Fior che era arrivato a Vernasso dalla Carnia e precisamente da Verzegnis come é clocumentato nei libri di matrirnonio della parrocchia di S. Pietro.

Da notare che Santo Fior é soltanto uno dei vari "cargnelli" arrivati dalla Carnia attorno a] 1800 nelle valli del Natisone dove esercitavano probabilmente il mestiere di tessitori. Ai "cargnel1i" del 1600 e 1700 cui ho accennato su queste pagine (cfr. Dom, n. 17 - 1994) bisogna aggiungere anche quelli del 1 800 che portavano i cognomi Dionisio, De CoIIe, Venier, Mentil, Artico Chiavotti, Adami, Mainardis e Di Vora.

Di questi, soltanto iI cognome Di Vora (originario di Cercivento e arrivato a San Pietro nel 1838) e Adami si sono conservati, tutti gli altri si sono estinti o sono emigrati altrove.

Faccio notare per curiositá che.il cognome Dionisio é arrivato ad Azzida nel 1803 da Vinaio, Mentil da Piano di Carnia nel 1875, Adami da Vinaio nel 1815, Artico da Tolmezzo, Chiavotti da Allegnidis presso Lauco verso il 1805.

Bordon

Il cognome Bordon, sorto sul confine etnico-linguistico friulano-sloveno, é tipico del comune di Prepotto e da qui si é riversato nella valle di S. Leonardo e sulla riva sinistra del fiume Judrio. Successivamente si é spostato a Cividale e in alcune zone del Friuli. Cognome di probabile origine romanza. P. Merkú (c.c. pag. 12) lo fa derivare con prudenza dal termine musicale friulano "bordon" (= "corda, basso del liuto") o italiano "bordone" (= canna di cornamusa). In questo caso il significato originario del cognome sarebbe suonatore.

Non possiamo peró trascurare anche il sostantivo italiano "bordone" (= il bastone del pellegrino e poi anche altre cose a questo piú o meno rassomiglianti) da cui il cognome potrebbe essere sorto.

Presumo che dalla forma originaria Bordon sia sorta la variante dialettale Berdon che é diffusa tra l'altro nella valle dell'Isonzo (Ročinj e Kanal).

Bordon é un cognome diffuso anche nella repubblica di Slovenia soprattutto nel litorale sloveno (Koper/Capodistria, Dekani, Isola).

Questo cognome é diventato, nella sua forma plurale Bordoni, anche toponimo ed ha sostituito l'antico toponimo sloveno Podpeč che é da tempo morto e sepolto. Il cognome Bordon, infatti, era inizialmente diffuso soprattutto nella localitá di Podpeč/Bordoni.

Borgú

Il cognome Borgú é piuttosto raro ed é stato per secoli il cognome tipico del paese di Oblizza come risulta dai documenti di S. Leonardo.

Dalla forma originaria Borgol si é passati, attraverso due fasi riduttive, tipiche del dialetto del Natisone, prima alla forma Borgóu e poi Borgú (cfr. ad es. anche il cognome Saccú presente a Rodda e derivato dalla forma originaria Sokól"

Nel 1672 c'é stato il tentativo di trasfomare il cognome Borgol nel patronimico Bargolig (= Bargolíč) ma questa nuova forma cognominale ha avuto vita breve e non si é conservata. Da notare che a Tarcetta (comune di Pulfero) esiste il nome di famiglia Bargolin, oriundo di Pegliano che ha probabilmente la stessa origine del cognome Borgol/Borgú. Dalla forma Borgol, col suffisso -in, é sorta infatti la forma Borgolin modificata poi in Bargolin a causa del fenomeno dialettale chiamato "akanje".

Borgú é un cognome inserito nell'area di contatto linguistico sloveno-friulano e credo sia praticamente assente all'interno della Slovenia. Suppongo dunque che abbia un qualche legame con i cognomi che hanno alla base il sostantivo it. borgo (ted. Burg) e che sono molto numerosi anche in Friuli, ad es. Borgo, Borghi, Borgato, Borghello, Borghetti, Borgobello, ecc.

Bortul

1508 Frantzek figliol di Bortul de Assida (Registro di Castelmonte).

Il nome Bortul é forma friulana contratta derivata da Bartholomaeus.

I nomi o cognomi di origine friulana sono da sempre presenti ad Azzida, a Vernasso e a San Pietro.
Questi pae­si sono posti praticamente sul confine etnico linguistico sloveno ―friulano e la loro posizio­ne geografica ha favorito i matrimoni misti, le interferenze linguistiche e i prestiti lessicali friulani.

Da notare che neI 1508 il figlio del (friulano?) Bórtul, residente ad Azzida, aveva il nome sloveno Fránček che é forma diminu­tiva derivata dalla forma contratta Franz (Franc) dell’agionimo Franciscus.

Bradác / Bradáč

1480 ― 1500 Juuan Berdac de Acida, Johan Bradac (Registro di Castelmonte).

Il cognome Bradáč presente ad Azzida alla fine del 1400 si é ben presto estinto e all’inizio del 1600 non é registrato sui libri dei battesimi di San Pietro.
Il signifi­cato del cognome, derivato dal soprannome Bradáč, é trasparente perché la voce slovena bradáč ha conservato fino ad oggi il suo significato originale (= perso­na barbuta, dalla barba folta).
Il nome é sorto infatti con la formante -ač dal sostantivo sloveno bráda (= barba).

Bremiz/Bremic, Bremitz, Bremitsch, Briemiz

1803 «Michael filius Hil­lari Bremitz de Podmeuza comitatus Tulminensis» si sposa a S. Leonardo con la fidanzata Agnese Ortar origi­naria di Koritnica nella Baika Grapa.

IL 1. giugno 1809 «Joan­nes fllius qm. Hilarii Bremit­sch de Claussa Parochiae Podmeucensis» di anni 30, servo in casa di Antonio Podrecca di Scrutto, muore annegato nelle acque del tor­rente Erbezzo presso l’abita­to di Scrutto.

Un certo «Thoma fu. qm. Thomae Briemiz et Mariae Zuffarli» di Ponikve sulla Šentviška planota (nato nel 1780) si sposa a S. Pietro al Natisone il 16 maggio del 1827.
Rimasto vedovo si risposerá nel 1841 con Anna Blasutig di Costa di Vernas­sino.

I1 cognome Brémiz / Bré­mic deriva, col formante -ec (forma arcaica -ic) dai topo­nimi Dolnje Vreme, Gornje Vreme e Vremski Britof e in origine stava ad indicare l’abitante di una di queste localitá che si trovano nella Repubblica di Slovenia alle spalle della provincia di Trieste
(cfr. P. Merkú, o.c. pag. 13 alla voce Brémec).

Brescon

Il cognome Brescon / Brešcon é documentato a Pegliano e a Savogna dall'inizio del 1600 ed é tipico di queste due localitá (nel 1622 era presente anche a Borjana nel Breginjski kot). A Savogna il cognome é in fase di estinzione mentre é ancora vivo in comune di Pulfero. Nella forma grafica slovena Breškon é presente, anche se sporadicamente, in Slovenia, ad esempio a Ljubljana.

Si tratta di un cognome sorto, con la formante accrescitiva romanza -on, da una base lessicale che non é facile determinare ma che potrebbe essere il sostantivo sloveno "bréška" (= nome di una pecora - Pleteršnik, pag. 56) o il sostantivo "brég" (= monte, colle). In questo secondo caso il cognome poteva indicare in origine una persona che aveva la casa costruita su un pendio o declivio montano.

Queste ipotesi non sono del tutto da scartare dato che il cognome é sorto sul confine etnico-linguistico sloveno-friulano. Qui infatti sono sorti diversi cognomi che hanno una base friulana con desinenza slovena o una base slovena con desinenza friulana. Da notare inoltre che il cognome Brescon non compare tra i cognomi friulani in particolare e italiani in generale. Breškonica é anche il nome di un terreno situato sotto Dus. Con questo nome veniva indicato probabilmente un terreno di proprietá della famiglia Brescon di Savogna.

Briškonica viene detta a Tarcetta e Pegliano anche una sorta della mela seuka.

Bríz / Bríc

1501 Leonhardo Byrietz de Azida,
1507 Leonhardus Bryetz de Asida,
1515 Beryetz de Asida (Registro di Castelmon­te),
1594 Mattia Briz di Azida
(Cfr. Angelo Cracina, Gli Slavi della Vai Nati­sone, pag. 196).

Il cognome Bríz / Bríc, documentato ad Azzida dall’inizio del 1500, si é estin­to verso il 1600, dato che non compare sui libri dei battesimi di San Pietro che iniziano con l’anno 1612.
Ritengo che le forme antiche annotate, sul Registro dimonte si identifichino con la forma Bríz / Bríc del 1594.
Con questo nome (etnico), diventato .poi anche cognome, viene indicato tutt’oggi l’abitante o la persona originaria del Collio sloveno (Brda).
Il cognome Bríc é diffuso soprat­tutto nella parte occidentale della Slove­nia.
A Savogna esiste il nome di casato Bricovi derivato probabilmente non dal nome Bric (= l’abitante del Collio), ma dal nome col quale veniva chiamato un tempo l’abitante di Brizza (Bárca) presso Savogna.
Da qui é emigrato infatti a Savogna un antenato del casato Bricovi che ha portato con se anche il cognome Qualizza arrivato a Brizza dalla parroc­chia di San Leonardo.

Briz/Bric, Breiz

Nel 1780 un certo «Andreas filius Matthiae Breiz o Briz de Navah sub parochia de Cirkina» si sposa con Anna Thomasetigh di Cosizza.
Lo sposo proveniva dalla parroc­chia di Cerkno in Slovenia, probabilmente dalla localitá di Novaki e dopo il matrimonio si era stabilito a Cosizza dove, nel 1796, morí «Maria filia Andreae Briz de Cosiza».

Il cognome Bríc / Bríz é diffuso soprattutto nel Goriziano ma era presente ad Azzida giá alla fine del 1500 (1594 «Mattia Briz de Azzid.a»
(A. Cracina, Gli Slavi della vai Natisone, pag. 196).

Briz sta ad indicare l’abitante dei Collio sloveno (Brda) o la persona originaria di lá.
Questo cognome é da tempo estinto nelle valli del Natisone, dove invece é pre­sente il nome di casato (hišno ime) Brici o Bricovi.

Brocchiana

Nella zona alta di Rodda c'é una borgata ormai abbandonata, situata a ridosso del monte Svet Jur / San Giorgio e chiamata Brocchiana / Bročjana (anche Bručjána). Il toponimo si identifica col cognome tipico del luogo che dal 1600 fino al 1750 circa é registrato sul Libri parrocchiali di S. Pietro nella forma Brochiana.

Da notare che la pronuncia esatta del cognome é Bročjana e non Brokiana (questa é l'attuale errata pronuncia ufficiale!) dato che nel passato il digramma cih é stato usato molto spesso per trascrivere la lettera italiana c di cigliegia o la lettera slovena č di čeló. Il cognome che é anche toponimo é di origine piuttosto oscura. Sembra comunque assodato che il cognome derivi dal toponimo e non viceversa.

Brocchiana /Bročjana é probabilmente un toponimo che é sorto con la desinenza in -ana, come Medana, Grozzana, Mezzana, Fojana, ecc.

Bucigh/Bučič

1810 «Petrus filius qm. Antonii Bucig de Bainsizza et eius uxoris Marinae Sbogar de eodem loco, domicilians in Cravero» sposa Giovanna figlia di Stefano Predan di Cravero.
Pietro Bucigh pro­veniva dunque dall’altipiano della Bainsizza I Banjšice ed il quale si sposerá il 7 feb­braio 1837 con Ursula Qua­lizza di Cravero.

Il 17 otto­bre 1868 «Michael filius Antonii qm. Petri Bucigh de Cravero», nato nel 1842, sposa Maria Crisetig di Cost­ne.

Il cognome Búcigh / Búčič era originario dell’altopiano della Bainsiz­za ed é attualmente molto raro in Slovenia. Deriva pro­babilmente col formante -ič, dal sostantivo sloveno «búča» (boccale, unitá di misura, recipiente di forma panciuta) e, in senso traslato, stava ad indicare in origine un ragazzo rotondo e panciu­to.

Questo cognome, origina­to da un soprannome, si é estinto a Cravero alla fine del secolo scorso.

Buchín

1613 Lenca Buchina di Azida (1. Libro dei matrimoni di S. Pietro),
1641 Gnesa figlia di Ada­mo Buchino di Buchino,
1642 fu. Vrbani Buchin di Azida,
1646 Vrbano Buchino di Azida (Libri dei battesimi di S. Pietro),
1699 Anna uxor qm. Matthiae Buchin de Sub monte B.M. Virginis (Libro dei morti di San Pietro).

Il cognome Buchin si é estinto ad Azzida attor­no al 1700 ma continua a vivere a Gabrovizza in comune di Savogna dove é arrivato il 3 agosto del 1694 quando
Valentinus filius qm. Blasij Buchin de Sub monte B.M. natus sed defacto habitans in villa Pegna (= Pechinie)
ha sposato Orsola figlia di fu Clemente Laser di Gabrovizza.

Da notare che con l’arrivo del genero nella casa di Orsola si estingue praticamente il cognome Laser che era tipico di Gabrovizza ed in origine stava ad indica­re una persona proveniente da Lase di Drenchia.

Dalla documentazione prodotta risulta che il cognome Buchín é arrivato ad Azzida e a Gabro­vizza da una localitá posta sub monte B.M. Virgi­nis, cioé sotto il santuario di Castelmonte (forse Picon o qualche casale che non esiste piú).

Riten­go che il cognome Buchin sia strettamente legato al microtoponimo Bukin (sulle carte geografiche italiane Bocchin).
Cosí viene chiamato un vasto appezzamento di terreno situato sotto il santuario di Castelmonte e a qualche centinaio di metri da Picon ma nelle «pertinenze» di Azzida e in comu­ne di S. Pietro al Natisone.
Azzardo, con cautela, una derivazione del cognome dalla voce friulana bochin che é fonna diminutiva di bócje (= bocca).
Cfr. anche il cognome e toponimo Ruchin / Rukin in comune di Drenchia derivato da Rochin I Rokin che é forma diminutiva di Rók / Rócco.

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Gundar

1611 Martin Gundar (Libri dei conti della chiesa di S. Giacomo e S. Quirino di Azzida),
1635 Steffano Gundar di Azida,
1648 Arnei Gun­dar di Azida,
1653 fu. Bartholomaei Gundar di Azida,
1686 fu. Clementis Hundar di Biarz (Libri dei battesimi di S. Pietro),
1683 fu. Batrholomaei Hundar di Azida (Libri dei battesimi di S. Leonar­do).

Bucovaz / Bukovac

Il cognome Bucovaz / Bukovac ha alla base il dendronimo (= nome di pianta) bukev (= faggio) e deriva dall'aggettivo bukov abbinato a1 suffisso dialettale sloveno - ac: bukov + ac = Bukovac.

In origine stava ad indicare una persona che aveva l'abitazione presso o in un bosco di faggi.

Nel 1600 il cognome Bucovaz era concentrato soprattutto a Sverinaz e nelle localitá adiacenti (Arbida, Costne e Podlach).

Le fonti antiche annotano piú volte la presenza di questo cognome anche nel paese di Bitinia che corrisponde alla forma slovena Bitnja, Bitinje o Bitnje. Questo toponimo era ancora vivo nel 1733 ma é stato poi abbandonato e gradualmente sostituito dal cognome / toponimo Peternel.

La frazione di Peternel, situata a qualche centinaio di metri da Arbida e Sclapovicco, fa parte del comune di Drenchia.

Buttera / Bútera

Bútera (oggi Búttera) é un cognome tipico di Rodda che ha dato il nome anche alla omonima localitá. Qui infatti il cognome é probabilmente sorto e si é conservato fino ad oggi. Si tratta di un cognome non del tutto chiaro.

Le soluzioni etimologiche finora proposte (dal sostantivo sloveno bútara = fascina; dal verbo sloveno bútati -battere, colpire; dal sostantivo di origine tedesca búter /púter) non sono attendibili.

Non escludo che si tratti di un originario soprannome derivato, con la formante atipica -era, da una base slovena bút o búta (cfr. anche le voci bútec, bútež e bútast = persona piuttosto limitata, dalla intelligenza non troppo vivace).

Božo Zuanella

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