Cognomi I L
Per gentile concessione dell'autore Božo Zuanella pubblichiamo estratti della sua ricerca sui cognomi delle Valli. L'originale e completa visione dei cognomi puó essere presa sui numeri del DOM.
Jacomin / Jakomin
Jacomin é un altro cognome da tempo estinto nel comune di Grimacco ma presente nel sec. XVII a Seuza / Selce che allora veniva chiamata Seuza superiore per distinguerla da Seuza inferiore / Selce che si trova in comune di S. Leonardo.
Si tratta di un cognome di origine romanza derivato dall'agionimo o nome di santo
Jacobus (in friulano
Jacum e in italiano Giacomo) col formante diminutivo -
in. Questo cognome, nella forma
Jakomin, é presente anche sul territorio della Repubblica di Slovenia confinante con l'Italia.
Nelle zone di contatto linguistico si é verificata una certa osmosi di tipo onomastico per cui non é raro di trovare sul territorio sloveno cognomi di origine friulana o italiana e, viceversa, sul territorio friulano, cognomi tipicamente sloveni.
Ed ecco un breve elenco delle forme cognominali piú diffuse derivate dall'agionimo Jacobus presenti in Friuli:
Cum, Cumin, Cumini, Comin, Comino, Cominotti, Cominotto, Comuzzi, Comuzzo, Comel, Comelli, Giacomazzi, Giacomel, Giacomelli, Giacomello, Giacometti, Giacomin, Giacomini, Giacomuzzi.
Juh
E’ interessante far notare che ad Altovizza, a un paio di chilometri da Clastra, era presente fino al 1700 il cognome Júh, annotato sui libri parrocchiali di San Pietro anche nelle forme Juch e Jug (questa forma onomastica, come detto, é alla base dei giá citati cognomi Iússa e Iússig):
1650 Valentinus fllius Thomae Juh de Altauizza,
1652 Marina Jília Thomae Jug de Altauizza,
1656 Vrsula fihia Thomae Juh de Altauizza,
1654 Josephusflhius Thomae Juh de Altauizza (Libri dei battesimi di 5. Pietro),
1684 Valentinus Juch de Altauizza,
1687 Thoma Huh de Altauizza (Libri dei morti di San Pietro).
Anche se nelle valli del Natisone San Gioaccbino é oggi pressoché sconosciuto (con la consorte Sant’Anna é compatrono della antica chiesetta di San Giacomo a Biacis in comune di Pulfero), ha contribuito nel passato alla formazione di diversi cognomi.
Oltre ai tre giá citati dobbiamo registrare anche il cognome Chin (Kín) tipico del paese di Mersino
Iaculin
Il cognome
Jacolin o
Iaculin (
Jakolin / Jakulin) compare per la prima volta nella parrocchia di S. Leonardo l'8/5/1793 quando "
Andreas filius qm. Stephani Jacolin de Petshanje Parochiae S. Viti comitatus Tolminensis, miles transfuga" si sposa nella chiesa di S. Leonardo con Giovanna Pich di Scrutto. Questo cognome viene trascritto sui libri parrocchiali nelle forme Jacollin, Jacolin, Jaclin e Jaculin, ma soltanto dopo il 1850 assume la forma definitiva attuale Iaculin.
Il capostipite della famiglia Iaculin di S. Leonardo era dunque un soldato disertore di origine slovena controllata, proveniente, dal paese di Pečine situato sulla entvika Planota, attualmente in comune di Tolmin. La genealogia essenziale della famiglia Iaculin di S. Leonardo si puó leggere in DOM, n. 6, 1990, pag. 3 (La Schiavonia Veneta: ottimo rifugio per disertori e renitenti alla leva).
Iaculin / Jakulin é dunque un cognome sloveno Doc, nel senso che proviene dal territorio sloveno che attualmente fa parte della Repubblica di Slovenia.
Alla base di questo cognome c'é l'agionimo
Jacobus (Jakob, Giacomo). Per rendersi conto della varietá dei cognomi sloveni derivati da questo nome di santo basta leggere il saggio
Svetniki v sto venskem imenoslovju di Pavle Merkú che esce a dispense sul mensile sloveno Mladika (TS).
Questo cognome é oggi diffuso in diverse localitá del territorio sloveno nella forma
Jakolin (Smarje, Ljubljana, Maribor, Gorica, Ilirska Bistrica),
Jakulin (Litija, Ljubljana, Maribor, Primorska, Trst) e
Jaklin (Stajerska, Idrija).
Questo cognome é sorto col formante diminutivo
-in da una antica forma onomastica Jacol/cul, che troviamo documentata anche sui piú antichi libri parrocchiali di S. Leonardo e S. Pietro al Natisone.
Dal nome proprio
Jacol é sorto col formante diminutivo friulano
-út il cognome
Jacolút (oggi Jacolutti) diffuso nella zona di Cividale.
Da notare, infine che Jaculin era una antica forma onomastica friulana che, a quanto mi risulta, non si é trasformata in cognome nell'area friulana (cfr. Nuovo Pirona, pag. 1530).
Ieréb
Il cognome
Jeréb é tipico del paese di Mersino. Da qui si é diffuso nella valle del Natisone e, per effetto dell’emigrazione, anche in Friuli.
Il soprannome
Jeréb, diventato poi anche cognome, deriva dallo zoonimo sloveno «jereb» (= pernice) e in origine stava a designare una persona che aveva qualche caratteristica fisica o comportamentale della pernice.
Ipaviz
Il cognome Ipáviz (Ipávic) era presente nel 1912 a Brida superiore e da qui si é successivamente spostato a Seuza di Grimacco. Si tratta di un cognome qui immigrato da qualche paese del litorale sloveno, probabilmente dal Goriziano e si aggiunge a quella lunga schiera di cognomi che sono penetrati nelle valli del Natisone dalle localitá contermini situate attualmente in territorio iugoslavo, ad es. Falletig, Rucli, Gorenszach, Ruttar, Droli, Suber, Zabrieszach, Crast, Gollia, Craghil, Struchil, Laurencig, Spellat, Obit, Pagon, Leban, Fon, Jeroncig, Blasetig, Beuzer, Sembrielaz, Jaculin, ecc. Qualche cognome veniva anche da piú lontano, come ad es. Siever. Nel 1744 viveva, infatti, a S. Leonardo/Subaltana Marco Siever che aveva sposato una certa Elena del luogo ed era oriundo della valle del Vipacco (Cfr. il Liber mortuorum S. Leonardi per l'anno 1744).
Il cognome Ipáviz / Ipávic deriva dal toponimo Vipava (it. Vipacco) col formante arcaico sloveno -ic (invece di -ec) e il suo significato é trasparente: "l'abitante di Vipacco o la persona oriunda dalla valle del Vipacco".
Nel comune di Grimacco c'erano nel 1912 anche i Cognomi Angeli e Marin (a Seuza). Presumo che siano comparsi in questo comune alla fine del secolo scorso o agli inizi di questo secolo e che tutti e due provengano dalla Carnia. Questi cognomi sono infatti diffusi in Carnia e il soprannome "
hino ime") col quale veniva denominata a Seuza la famiglia Angeli era appunto "
Carniel" (= oriundo della Carnia).
Iellina / Jelina
I1 cognome
Iellina / Jelina ha dato il nome alla omonima minuscola loca1itá che si trova sotto Masseris (
ta par Jeline) e appartiene a una famiglia piuttosto numerosa di cognomi sloveni, simili o analoghi, che é difficile spiegare.
Infatti, nessun esperto di etimologia ha detto finora una parola certa e definitiva sull'origine dei cognomi
Jelina, Jelinek, Jelinčič, Jelič, ecc.
Alcuni propongono una derivazione dal dendronimo
Jela o
Jel (= abete), altri dall'agionimo
Helena (Jelena), altri ancora dallo zoonimo
jelen (= cervo).
Mentre tendo ad escludere la derivazione del cognome
Jellina / Jelina sia dall'agionimo
Helena come dallo zoonimo
jelen, non scarto l'ipotesi che si tratti di una forma onomastica derivata, con la formante
-a, dalla forma ipocoristica
Jelin delI'agionimo
Danijel o
Gabrijel. Una ipotesi, ovviamente, tutta da verificare e dimostrare.
Ieroncig
Il cognome (patronimico) Ieroncig / Jerončič é sorto dal nome proprio
Jeron (lat. Hieronimus, it. Gerolamo) col formante sloveno
čič e in origine designava il "figlio di Jeron". E' uno di quei numerosi cognomi sloveni, presenti nelle valli del Natisone, che io chiamo D.O.C. cioé a "denominazione di origine (slovena) controllata" in quanto sono arrivati nelle nostre valli dal territorio sloveno che attualmente si trova nella Repubblica di Slovenia.
Dai documenti risulta che numerose persone, provenienti da Kostanjevica / Costagnovizza e dal cognome Jeroncigh, fungevano nella parrocchia di S. Leonardo da padrini di battesimo, segno questo dei numerosi legami e contatti che esistevano nel passato tra la valle dell'Isonzo e le valli di S. Leonardo.
Il cognome Jeroncigh / Jerončič é comparso per la prima volta a Presserie in comune di Stregna nel 1808, quando Antonio Jeroncigh di Ajba (un paesino tra Kanal / Canale d'Isonzo e Ročinj) si é sposato con Marina Hoszach (= Hočak) di Presserie ed é venuto a vivere nella casa della sposa. Dopo 180 anni questo cognome é ancora vivo a Presserie e da qui si é diffuso a fondo valle e anche nella pianura friulana.
Iurman / Juretig
Il cognome Iurman /Jurman é molto diffuso in Slovenia ed é caratteristico soprattutto della localitá di Skale / Scale in comune di Grimacco. Da qui si é diffuso, grazie alla emigrazione economica, nella valle di S. Leonardo, a Cividale ed oltre.
Il cognome é sorto, con la formante
-man, dal nome proprio sloveno
Jur (= (Giorgio).
Dall'agionimo o nome di santo Jur sono sorti i seguenti cognomi sloveni presenti sul territorio delle Valli del Natisone e del Cividalese: Iuretig/Juretič. Iurai / Juraj, Iuri / Juri, ed alcuni nomi di casato: Jurini, Jurjovi, Jurcovi. Da notare anche il cognome Zorza / Žorža, derivato dalla forma friulana Zorz (= Giorgio) che é tipico del paese di Mersino.
Iussa (Jua), Iussig, Juh, Juchin, Chin
Iussa (
Jua nella forma grafica slovena), come risulta dai libri parrocchiali di San Pietro al Natisone, era tipico o endemico di Ponteacco e da qui si é diffuso nei paesi contermini (Tiglio, Sorzento, San Pietro), ma poi anche a Cividale e in Friuli. Verso la metá del secolo scorso a Ponteacco ben 11 famiglie portavano questo cognome e tutte derivavano probabilmente da quel
Simon Juscha annotato sui libri dei battesimi a11'inizio del 1600.
A detta dei linguisti e degli specialisti in onomastica questo cognome sloveno sarebbe derivato, con la formante
-(j)a, dalla fomia ipocoristica o contratta
Juh (annotata sui documenti antichi anche nella forma
Juch e
Jug) dell'agionimo
Ioachim (= San Gioacchino).
Dalla forma onomastica
Iussa/Jua é sorto, con la formante -
ič, il cognome patronimico
Iussig/Juič (= il fig1io di Iussa) che é tipico del paese di Azzida da dove é emigrato nei paesi vicini e in seguito anche in Friuli.
Questo cognome era presente dagli inizi del 1600 anche in comune di San Leonardo e precisamente a Clastra che si trova a pochi chilometri in linea d'aria da Azzida.
E' interessante far notare che ad altovizza, a un paio di chilometri da Clastra, era presente fino al 1700 il cognome
Juh, annotato sui libri parrocchiali di San Pietro anche nelle forme
Juch, e Jug, che sono alla base dei cognomi Iussa e Iussig.
Anche se nelle valli del Natisone San Gioacchino é oggi pressoché sconosciuto (con la consorte Sant'Anna é compatrono della antica chiesetta di San Giacomo a Biacis in comune di Pulfero), ha contribuito nel passato alla formazione di diversi cognomi. Oltre ai tre giá citati dobbiamo registrare anche il cognome
Chin (Kin) tipico del paese di Mersino in comune di Pulfero dove si é estinto attorno al 1700.
Alla fine dobbiamo notare che
Iuchin e Chin sono forme onomastiche friulane derivate dall'agionimo Ioachim e che i cognomi
Juh, Jua e Juič sono presenti anche nella Repubblica di Slovenia.
Yuánac / Ivánac
1500 Thoni Yuanac de S(an)cto Petro qui cum uxore sua Lucia adhuc in vita donavit et dedit Fraternitati unum calicem et unum paramentum pro salute animae suae et suorum defunctorum (Registro di Castelmonte).
Toni Yvanaz di San Pietro ha donato verso il 1500 alla Confraternita o al santuario di Castelmonte un calice e un paramento per la salvezza della propria anima e dei suoi defunti.
Il cognome Ivanaz / Ivanac presente a San Pietro all’inizio del 1500 si é poi estinto e non compare neppure sui piú antichi libri parrocchiali di San Pietro.
E’ sorto, col formante dialettale ―ac, dall’agionimo Johannes (Ivan in sloveno) ed é attualmente presente in Slovenia nella forma contratta Ivánc e, raramente, nella forma Ivanec.
Laligh/Lalič
26/11/1721
Matrimonium infra Joannem filium Matthaei Gariub de Gradina Parochiae Bilianensis ed Dorotheam filiam Spectabilis Domini Petri Laligh de Scrutt,
17/IV/1742 Michael fu. qm. Stephani Tomasetigh de Scrutt sposa Ursula filia qm. Spectabilis Domini Petri Laligh de Scrutt
(Libri dei matrimoni di S. Leonardo).
Il cognome
Laligh compare nella parrocchia di S. Leonardo alla fine del 1600, quando Pietro Laligh arriva a Scrutto da una localitá che non mi é riuscito ancora di localizzare.
Pietro Laligh era una persona importante, una specie di notaio o qualcosa di simile
(cfr. i quaderni dei conti della chiesa di S. Bartolomeo di Clastra (1762) in cui si parla di un «instrumento» o contratto dell’11/1/1702 redatto
«di m(ano) del qm. Dno. Piero Lalligh»).
Nonostante avesse lasciato una prole numerosa (4 figlie e 3 figli) il cognome é praticamente scomparso da Scrutto con la sua morte.
I1 cognome
La1ič é attualmente presente in Slovenia.
Potrebbe essere sorto, col formante -ič, dalla forma ridotta degli agionimi
Eulalia o Lazzaro
(Cfr. Janez Keber, Leksikon imen, Celje, 1988, pagg. 172, 250, 272-273).
P. Merkú non esclude una derivazione dall’agionimo
Laura, dato che
La1e é la forma aferetica friulana del nome
Laure (o.c. pag. 39).
Non dimentichiamo infine il cognome italiano Lalli presente tra l’altro anche ad Udine.
Lasar
Lasar / Lazar era un cognome endemico di Gabrovizza dove é documentato giá a11'inizio del 1500. Verso la fine del '700 si era conservato in una sola famiglia di Gabrovizza e qui si é anche estinto dopo il 3 agosto 1694.
I1 cognome
Lasar, diffuso in tutta la Slovenia nella forma
Lazar, deriva dall'agionimo
Lazarus. "
Lazzaro é il nome del mendicante della parabola del ricco epulone e del fratel1o di Maria e di Marta risuscitato da Cristo, che risale, attraverso l'adattamento latino
Lazarus e greco
Lazaros, all'aramaico
La'zar, forma abbreviata corrispondente all'ebraico '
El'azar, formato da
'El cioé "Dio" e
azar "aiuto", con il significato originario di "Dio ha aiutato", riferito a un figlio atteso e desiderato" (Emidio De Felice, Dizionario dei cognomi italiani, Milano 1979, pgg. 150-151).
Come detto, questo cognome é tipico di Gabrovizza. Consultando peró i libri dei battesimi di San Leonardo ho scoperto che quel cognome era presente fino all'inizio del 1700 anche sul territorio di Drenchia e di Grimacco: 1681
filius Marini Lasar de Drenchia, 1702
Stephanus Lazsar di Drenchia, 1703
Lena uxor Pauli Lasar de Bardo superiori. E' molto probabile che anche questo cognome sia derivato dall'agionimo
Lazarus ma non escludo a priori la possibi1itá che sia sorto, con la formante
-ar, dal toponimo Laze / Lase di Drenchia. In questo caso il cognome stava ad indicare in origine una persona proveniente dal paesino di Lase.
Il cognome
Lazzaro con i suoi alterati e derivati (
Lazzari, Lazzarini, Lazzaroni, Lazzarotti, Lazzarutti ecc.) é diffuso in tutta l'Italia, compresa Ia regione Friuli Venezia Giulia.
Laurencig
Laurencig (Lavrenčič) é un cognome tipico di Montefosca annotato sui libri parrocchiali di S. Pietro giá all'inizio del 1600.
Questo cognóme é diffuso, nella forma
Lovrenčič, anche sul territorio adiacente del Breginjski kot nella Repubblica di Slovenia.
E proprio da qui é arrivato anche a Puller presso Spignon dove si é conservato fino ad oggi "Ložani", cioé originari di Logje, é il nome di casato della famiglia Lauréncig nella quale era nato il compianto don Mario Laurencig morto come parroco di S. Volfango nel 1989). Da Logje, infatti, proveniva Giuseppe Laurencig il quale si era sposato a PulIer / Spignon nel 1862.
Da questo matrimonio erano nati 6 figli. Morta la moglie e i figli, si risposó nel 1876 con la vedova Teresa Plata di Lasiz che viveva a Montefosca. Agostino, uno, dei suoi numerosi figli (7), nato il 28.8.1878, sposó Macorig Rosa Antonia di Masarolis mentre Giovanni, un altro figlio maschio rimasto in vita (n. il 4/4/1882) si sposó a Savógna e mori durante la I. guerra mondiale nel 1916. Il cognome Laurencig, com'é noto, é tuttora vivo anche a Savogna (Cfr. Franc Rupnik, "Ložanova" družina pri Pulerjih - Globoke korenine priimka Laurencig, Dom n. 7, 1990).
Laurencig é un cognome patronimico derivato, con la formante -ič, dall' agionimo
Laurentius.
Dalla forma contratta Lauré é sorto invece il cognome
Laurétig (Lavretič), giá trattato su queste pagine e tipico del paesino di Varch in comune di Stregna ma presente per qualche tempo anche a Mersino verso la metá del 1600 (1645 Laure Lauretig de Mersino - Libri dei battesimi di San Pietro).
Lauretig
Il cognorne sloveiio Lauretig / Lavretič era diffuso, nel 17. secolo, soprattutto nella zona di Stregna (Varch, Podgora, Cernetig) ma anche a Jesizza presso Cravero in comune di S. Leonardo. Oggi é presente anche a Cividale e nelta pianura friulana dove é emigrato soprattutto nel secondo dopoguerra.
Il cognome patronimico deriva, con la formante -ič. dall'agionimo Laurentius e precisamente dalla forma aferetica slovena Lavre (al genitivo Lavreta).
Allo stesso modo sono sorti i cognomi sloveni Pavletič, Faletič, Juretič, Blažetič (rispettivamente da Pavle, Fale, Jure, Blaže), ecc.
Laurino
1615 Josepho Laurin de Vernas,
1620 Josepho Laurino de Vernas,
1627 Cristano Laurino di Biaza (Libri dei battesimi di San Pietro).
Laurino é un cognome diffuso in comune di Torreano dove esiste anche il borgo Laurini chiamato Brajda dagli sloveni.
Dalla valle del Chiaró é arrivato anche nella valle del Natisone dove peró si é da tempo estinto.
Il cognome deriva, con la formante diminutiva -in, dalla forma aferetica Lauré che appare diverse volte come nome proprio sui libri parrocchiali di San Pietro al Natisone
(1639 Laure Hos de Gabrauiza - Libri dei battesimi).
Alla base del nome é l’agionimo Laurentius.
Dalla forma Lauré, ma col formante patronimico -ič, é sorto il cognome sloveno Lavrétič (Laurétig) tipico del comune di Stregna e in particolare della frazione di Varch
(Cfr. Dom, 1988, n. 12 dove ho trattato diffusamente questo cognome).
Leban
Nella puntata precedente ho scritto che il cognome
Léban non é arrivato a Merso di sotto dalla Germania o dall’Austria ma da una localitá chiamata aiASauidana o SauidinaA7iA situata nelle “pertinenze” di Azzida.
I1 cognome é documentato in questa localitá a partire dall’inizio del Seicento:
1624
Iuri Leban de Sauidina (Registro della confraternita di Castelmonte),
1636
Matthia figlio di Iuuan Leban de Sividina (Libro dei battesimi di S. Pietro),
1646
Juri Lebuz de Siuidina (Libri dei matrimoni di S. Pietro).
Di questo cognome esistevano due varianti, quella per cosí dire «ufficiale» (Léban) e quella di tipo aferetico - famigliare (Lébuz).
Le due forme venivano usate a piacimento dai parroci di S. Pietro fino ai primi decenni del 1800:
1640
Marina fllia di Tomaso Leban de Sauidina,
1644
Marina figlia di Tornaso Lebuzzo di Siuidina,
1646
Gnesa fi/la di Augustino Libuz di Azida,
1659
Valentinus fiLíl. Augustini Leban de Sauidma (Libri dei battesimi di S. Pietro),
1670
Dorothea fi/la Thornae Lebuz de Sauidina,
1687
Thomas fil. Augustini Leban de Sauidana sposa Marina Cuos de Comresca (Kombreko),
1823
Maria Libuz de Azzida (Libri dei matrimoni di S. Pietro).
A Sauidína o Sauidana viveva una sola famiglia e la localitá veniva a volte chiamata semplicemente con le forme onomastiche Léban o Lébuz:
1661
Andrea Libuzi habitanti in Libuzi (Libri dei battesimi di 5. Pietro),
1721
Stephanus fu. qm. Andreae Leban de Lebuz,
1749
Matthias fu. Stephani Lebuz de Leban (Libri dei matrimoni di S. Pietro).
I libri parrocchiali di S. Pietro attestano che la localitá Sauidana o Sauidina si trovava al di lá del fiume o torrente Alborone/Aborna:
1745
Matthias filius Stephani Leban siue Lebuzio de loco trans fluvium Abarna ex communitate Azidae» (Libri dei matrimoni di S. Pietro),
1749
Geltrudis Lebuz de sub siue trans flumen Azidae,
1753
Margaritha Leban siue Lebuz de A zida trans torrentem Abarna (Libri dei battesimi di S. Pietro),
1772
Antonio Leban siue Lebuz de Viadana transflumen Abarna (Libri dei matrimoni di S.P.).
Di questo toponimo scomparso, le cui tracce si perdono dopo il 1750, conosciamo tre forme principali (Sauidana, Sauidina e Siuidina) e credo che il suo significáto si identifichi con le denominazioni latine testé citate:
«trans flumen», «trans torrentem», «ultra acquam» ( localitá situata al di lá del torrente o del fiume Alberone).
Il nucleo abitativo si trovava sulla riva sinistra dell’Alberone, di fronte all’attuale cimitero di Azzida, probabilmente in localitá «Hie» (= case) presso Plajnca (= terreno pianeggiante).
Da notare ché gli abitanti di questa localitá appartenevano alla parrocchia di S. Pietro (comunitá di Azzida) pur facendo parte, dal punto di vista territoriale, della parrocchia dí S. Leonardo dato che i confini delle parrocchie erano anticamente delimitati soprattutto dai corsi d’acqua.
Sauidana/Zauidana era dunque una «enclave» della parrocchia’di S. Pietro sul territorio della parrocchia di S. Leonardo.
L’apparizione del cognome Léban a Merso inferiore risale all’anno 1749 come risulta dai libri dei matrimoni della parrocchia di S. Leonardo.
Il 16 febbraio di quell’anno «Matthias filius Stephani Lebuz de Leban communitatis Azidae contraxit matrimonium in facie Ecclesiae cum Helena fi/la qm. Gaspari Moncher de Merso inferiori».
Il matrimonio fu celebrato nel pomeriggio di quel giorno dal Vicario Curato Michele Podrecha alla presenza dei testimoni Michele Clemencig e di Giovanni Buchin entrambi di Azzida.
Seguiamo alcune generazioni successive utilizzando lo
«Status animarum» della parrocchia di S. Leonardo.
Antonio, uno dei figli di Mattia Lebuz di Merso inferiore (nato il 7/1/1764) sposó il 9/2/1 795 Marina, figlia di fu Antonio Mattheligh
«de Sabultana» (= Podutana / S. Leonardo).
Il 26/11/1838 Valentino, figlio di fu Antonio Leban di Merso inferiore (nato il 21/1/1799) sposó Marina, figlia di Biagio Drecogna di Britof, una localitá sulla riva sinistra del Judrio facente parte della parrocchia di Kanal/Canale d’Isonzo.
Nel 1875 Andrea, figlio di Valentino Leban di Merso inferiore (nato nel 1846) sposerá Teresa Gus di Clastra.
E via di questo passo... fino ai nostri giorni.
Lechia
Un altro cognome alquanto misterioso, presente a Cosizza fino al 1700, era Léchia:
1638 Marin Lechia de Cosizza,
1678 fu. Matthiae Cues sive Lechia de Cosiza (Libri dei battesimi di San Leonardo).
Personalmente lo collego con i cognomi sloveni Lékan e Lékič diffusi in Slovenia e lo faccio derivare, col formante sloveno (maschile) - (j)a, da una forma ipocoristica Lék (da Aleksander?).
Lesizza (Lesica)
Il cognome sloveno Lesizza/Lesica é tipico del paese di Oborza/Obuorča in comune di Prepotto e da qui si é diffuso nella valle dello Judrio (ad es. a Craoretto), nella contigua valle di S. Leonardo, a Cividale, a S. Guarzo ma non é difficile trovarlo anche nei comuni di Corno di Rosazzo e di Manzano. Questo cognome era presente a Oblizza giá nei primi anni del XVI secolo, come risulta dal Libro della confraternita di Castelmonte ma poi qui si é estinto entro breve tempo.
Si tratta di uno zoonimo (= nome di un animale) ed é la cognominizzazione di un originario soprannome, derivato da
Lisicá / dial.
Lesica (= volpe) e dato ad una persona in relazione alla furbizia e alla sveltezza della volpe.
Lessiach
Ad Oborza é sorto, contemporaneamente al cognome Lesizza/Lesica e con lidentico significato, anche il cognome Lessiach/Lesjak che peró é ormai in via di estinzione se non é giá estinto. Anche di questo cognome possediamo una documentazione scritta piuttosto antica.
Ritengo che il nome femminile "
lesica" (= Volpe) sia stato dato in origine ad una donna piuttosto astuta, mentre il nome maschile "
lesjak" (=volpone) sia stato dato ad un uomo particolarmente furbo ed intraprendente.
Liccaro / Likar
Il cognome
Liccaro / Likar era tipico di San Pietro al Natisone dove é documentato giá nel 1600. Nelle va1li del Natisone si é estinto alla fine del 1800, ma é praticamente diffuso in tutta la Slovenia nella forma originale Likar.
Il cognome riflette un nome di mestiere. Potrebbe essere derivato o dal verbo sloveno "
likati" che ha diversi significati (levigare, lucidare, scartocciare, scortecciare, stirare) oppure, col forniante -
ar, dal sostantivo sloveno "
lika" (foglia di pannocchia, fibra di lino o di canapa, listella ricavata da certi arbusti e usata nella confezione di ceste e gerle).
Liessar
Il cognome Liessar / Lesar ha avuto una vita piuttosto breve; é sorto e si é estinto infatti in un arco di tempo di circa 50 anni.
Dalla documentazione raccolta risulta che era tipico di Liessa e non poteva essere diversamente dato che é sorto, col formante
-ar, dal toponimo Liessa / Liesa e in origine stava appunto ad indicare l'abitante di quella localitá che ha dato il nome alla omonima parrocchia.
Un altro cognome, sorto in maniera analoga, é Lasar / Lazar derivato, col formante -ar, dal toponimo Laze in comune di Drenchia. Questo cognome era diffuso un tempo nei comuni di Drenchia e di Grimacco e per un periodo di tempo anche a Gabrovizza in comune di Savogna e in origine designava l'abitante di Lase / Laze.
Il cognome Liessar, come abbiamo giá notato, si é da tempo estinto nel comune di Grimacco ma vive in qualche modo seppure sotto altra forma a Tercimonte (comune di Savogna) nel nome di famiglia
Liečaki. Questa denominazione é sorta dal toponimo Liesa col formante sloveno
-čak che ha la funzione di determinare il luogo di residenza di una persona.
Il nome Liečak stava ad indicare in origine la persona che risiedeva a Liessa di Grimacco peró non é riuscito ad acquistare la dignitá di cognome ed é rimasto soltanto un soprannome diventato poi anche nome di famiglia.
Il nome di famiglia Liečak é arrivato a Tercimonte quando un giovane di Liessa, che aveva il cognome Vogrig, si é sposato con una ragazza di Tercimonte ed é venuto ad abitare nella casa della sposa.
(Cfr. anche i numerosi cognomi presenti nelle valli del Natisone che sono sorti col formante -
čak (nella grafia italiana si é conservato nella forma
-szach giá elencati diverse volte su queste pagine).
Lindigh/Lindič
1794 Muore a S. Leonardo
«Mattbias Lindigh, miles transfuga, carniolus in Molendinis supra Civitatem novam oriundus, aetatis suae circiter 66 annorunr»
(Libri dei morti di S. Leonardo).
Mattia Lindigh era un soldato disertore proveniente dai dintorni di Novo Mesto nella Dolenjska (Slovenia) dove il cognome Lindič é molto diffuso (ad es. a Novo Mesto, entjernej, Trebnje e Metlika).
Probabilmente era celibe ed é morto senza lasciar prole.
Il cognome (matronimico) é sorto, col formante -ič dalla forma ridotta di un nome femminile di derivazione germanica, ad esempio
Dietlinde (Teodolinda), Gerlinde, Roselinde, Berlinde, ecc
(Cfr. J. Keber, o.c., pagg. 255-256).
Cfr. anche il cognome friulano Linda diffuso soprattutto ad Udine che peró potrebbe avere anche un’altra derivazione.
Lipnich / Lipnik
Lipnich / Lipnik é un vecchio cognome della val Natisone sorto, col formante o suffisso
-nik, dal toponimo
Lipa / Tiglio. In origine stava ad indicare l'abitante del Tiglio o la persona proveniente da quel paese. Questo cognome era presente, oltre che al Tiglio, anche nel vicino paese di Ponteacco ma si é giá estinto attorno all'anno 1700.
In tutta la Slovenia é diffuso il cognome Lipnik, anch'esso derivato, col formante -nik, dai numerosissimi toponimi del tipo
Lipa e sinmi1i diffusi su tutto il territorio della repubblica di Slovenia.
Loszach
Il cognome
Loszach/Ločak che stiamo esaminando non deve essere confuso con l'omonimo cognome
Loszach/Ločak presente in comune di Savogna.
Questi due cognomi identici hanno avuto infatti una origine autonoma, il primo dalla localitá di Log (oggi Peternel in comune di Drenchia) mentre il secondo da Ložac/Losaz in comune di Savogna.
Loszach/Ločak é dunque uno dei caratteristici cognomi del paese di Selce/Seuza e da qui si é diffuso nella valle di S. Leonardo, a Cividale e in pianura dove peró si confonde col giá citato cognome
Loszach/Ločak di Losaz.
In origine il cognome
Ločak, con la tipica desinenza
-čak (in lingua letteraria slovena
-ček) designava l'abitante di Log.
Questo paesino é dal punto di vista toponimico davvero straordinario perché puó vantare ben quattro denominazioni come risulta dai libri dei battesimi della parrocchia di S. Leonardo.
Cominciamo dal toponimo Log: 1632 Blasij peterneu de
Loga, 1631 Blasij Coratt de
Lohk, 1633 Blas cuorat de
Luoga, 1635 Blasij Coratt
de Loga, 1653 Blasius Curat de
Loch, 1655 Antonij Corath de Lok, 1675 Antonius Kurat de Loch.
Log era chiamato anche Bitinia come risulta da queste annotazioni che si riferiscono ai giá citati Blas Cuorat/Peterneu e Antonio Cuorat: 1638 Blasij peterneu de Bitinia, 1660 Blasij Kuorat de
bitinia, 1675 Antonius Cuorret de
Bittigna, 1685 Vrsula uxor Antonij Cuoratt de
bitinia.
Questa localitá veniva chiamata anche Lombai (inferiore) come appare da queste annotazioni tratte dal libro dei battesimi della parrocchia di S. Leonardo: 1632 Blas cuorat di
lombai (si tratta dello stesso Blas che, come abbiamo visto, viveva a Log o Bitinia!), 1663 Floriani cuorat
de lombaio ex parochia volzanensi (Il paese di
Lombai (inferiore) ha fatto parte fino al 1784 della parrocchia di Volče/Volzana presso Tolmino e non deve essere confuso con Lombai/Lombaj di Grimacco che ha sempre fatto parte della parrocchia di S. Leonardo e viene spesse volte annotato come
Lombai superiore, per distinguerlo evidentemente da quello inferiore).
Verso il 1700 le forme toponimiche Log / Bitinia / Lombai (inferiore) cadono pian piano in disuso e vengono sostituite dal cognome / toponimo
Peternel o
Peterneu che é tuttora in uso.
Il cognome tipico di questa localitá é stato per lungo tempo Cuorat, Corat, Curat, Cuoret (si tratta probabilmente di un soprannome tratto dallo zoonimo
kuret (= rana, raganella) ma é stato gradualmente sostituito dal nome Peternel come risulta da queste annotazioni: 1660 Antonio Cuoratt detto
peterneu, 1638 Blasij
peterneu de Bitinia, 1675 Matthaeus peternel de Lodi, 1676 Antonius Cuoret seu
peterneu, 1681 Margarita filia Matthaei Cuorat detto
peterneu de Drenchia.
Questo cognome é poi diventato in breve tempo anche toponimo: 1673 Jacobi Bucauaz ex Logh seu
peterneu, 1674 Antonij Cuoret de
peterneu, 1680 Vrsula uxor Antonij cuoret de Drenchia in loco dicto
Peterneu, 1690 Matthaeus Coret de
Peternell, 1699 Marinus filius Antonij
Petreneu de
Petreneu seu Cuorat, 1721 Blasius Cuoret siue
Peterneu de
Peterneu ecc.
Oggi probabilmente nessuno sa che Peternel veniva chiamato un tempo Log / Bitinia / Lombai (inferiore) ma alle volte, per spiegare un cognome (nel nostro caso Loszach /Ločak) é necessario conoscere anche la storia locale.
Lúcan
1654 Jacobus Lucan de Azida,
1673 filius Gregorij Lucan de Azida
(Libri dei battesimi di San Pietro).
Il cognome Lucan ha resistito ad Azzida fino al l700 quandosi é definitivamente estinto.
E’ derivato, con la formante ―an, dall’agionimo Lucas.
Non escludo che sia arrivato ad Azzida dalla vicina borgata di Picon in comune di San Leonardo, oggi praticamente deserta, dove é documentato giá nel
1599: Lucan (Mateus) cameraro / della chiesa di S. Silvestro,
Luca cognominato Lucan di Picon (Missio) ma le sue radici risalgono almeno al 1500:
Marina uxor Luchan Pickon (Registro della confraternita di Castelmonte).
Questo cognome, nella forma Lúkan, é diffuso in Slovenia e nella Carinzia slovena (Austria).
Luszach
I1 cognome sloveno Luszach / Lučak era tipico del paesino di Luža che é stato abbandonato dagli abitanti circa 300 anni fa. Questa 1oca1itá si trova presso 1a strada Clodig - Podlach e nelle vicinanze di Costne / Hostne. Qui oggi ci sono diversi stavoli ma nel 17. secolo c'erano anche alcune case abitate, nelle quali vivevano almeno tre farniglie come risulta dalla seguente documentazione tratta dai Libri dei battesimi della parrocchia di S. Leonardo:
1632 Canciani Casnenihk de Lusa, 1633 canciano Cogoi de Iusa, 1639 Coceano Cogoi ex Lusa, 1639 Gasper Ruchli de Iusa, 1639 Canciani cogoij de Lusa, 1643 Gaspari Ruchuli de Lussa coinmLlnis Hostna, 1673 Valantini Trusniak de Lusa, 1679 Georgius Trusnigk de Lusa.
Il cognome Luszach / Lučak indicava in origine l'abitante o la persona proveniente dalla loca1itá di Luža ed é sorto, con la formante dialettale slovena -čak, dal toponimo Luža. Il sostantivo sloveno "luža" sta ad indicare una "piccola depressione del terreno con acqua stagnante", una zona paludosa o comunque ricca di acque. Tutte queste caratteristiche del terreno si possono riscontrare anche oggi nella citata loca1itá di Luža.
Il cognorne Luszach / Lučak é tipico della localitá di Costne e da qui si é diffuso nella Valle di S. Leonardo, a Cividale e nella pianura friulana.
Božo Zuanella
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