Bjarč - Biarzo

Originale cappelleta con la Madonnina prima di Biarzo
Originale cappelleta con la Madonnina prima di Biarzo
Biarzo è assieme a Vernasso il paese più basso delle Valli, 161 m di altitudine.
Si trova nel fondo valle ancora più in basso di Vernasso rispetto al Natisone, quasi all'altezza delle sue acque.
Le rose annunciano Biarzo
Le rose annunciano Biarzo
Ingresso a Biarzo sul lungo viale
Ingresso a Biarzo sul lungo viale
Come tanti paesi situati sul Natisone ha il suo bel mulino.
Non molti anni fa è balzato all'onore della cronaca per il suo antico riparo, ricco di reperti.

Altitudine 161 m
Denominazione locale degli abitanti: Bjarčanji
Abitanti 30 (a. 1997)
Famiglie 13
Case 16

Le informazioni sono tratte da "I diplomati della Slavia" di Riccardo Ruttar e da Atlante toponomastico del Comune di San Pietro al Natisone

La borgata è situata a 200 m. dalla riva sinistra del Natisone ad una altitudine di 161 m., sotto un costone roccioso al di sopra del quale corre la strada statale 54.
Vi si giunge prendendo una stradetta a pochi metri dal bivio per Sorzento.
Ambienti tutti molto curati
Ambienti tutti molto curati
Simpatico angolino
Simpatico angolino
Il paese era collegato con un ponticello sospeso pedonale con il paese di Spagnut, oltre il Natisone, in comune di Pulfero. Nel 1973 qui accadde una grave disgrazia: il ponte cedette a causa della rottura di uno dei cavi portanti e precipitarono sul greto del fiume numerosi spettatori che seguivano la semina di trote in occasione della festa di S. Pietro e Paolo. Ci furono dei morti e molti feriti ed il ponte non venne rifatto.

Anche Biarzo ha il suo sito balneare nei pressi del mulino.

La fontana di Nanaimo (Canada)

Parlando di Biarzo, vogliamo ricordare Giovanni Zuiz, nato il 24 novembre 1912 e morto nel 1993. Lo ricordiamo perchè abbiamo fotografato una sua opera nella città canadese di Nanaimo sull'isola di Vancouver.

Proprio nel centro della città, sulla piazza principale fa bella mostra di sè una fontana. La fontana è stata progettata da Venuti Berto di San Pietro. Giovanni Zuiz l'ha realizzato, aiutato anche da Bruno Cosmacini di Tarcetta. Il maestro di disegno e scalpellino Gino Sedola da Platischis ha scolpito i due delfini.

La fontana è stata realizzata nel 1954 in occasione di qualche centenario.
La fontana di Nanaimo costruita da Zuiz
La fontana di Nanaimo costruita da Zuiz
Non molto distante dalla fontana, in Mikaelstreet 65, c'è ancora la casa (ora monumento nazionale per le sue particolari caratteristiche d'epoca) nella quale nacque sua moglie Iole, figlia di Luigi Banchig da Tarcetta (Arneju), detto "Mister", uno dei primi emigranti in Canada verso l'inizio del 900.

Il vecchio mulino

La grande ruota
La grande ruota
Nelle vicinanze di Biarzo, in un luogo suggestivo presso il Natisone, era in funzione fino agli anni cinquanta un pittoresco mulino ormai abbandonato, ma restaurato e rimesso a nuovo. E' ben visibile all'esterno la grande ruota e internamente la mola di pietra e tutto il complicato meccanismo per la macinazione del granoturco e del frumento.

Il riparo di Biarzo

Il riparo di Biarzo
Il riparo di Biarzo
Nell'ultimo decennio questo luogo è divenuto famoso grazie agli scavi archeologici che vi ci sono compiuti in una cavità denominata, dalla letteratura scientifica, Riparo di Biarzo.

Esso è situato a pochi metri dal mulino. E' servito come bivacco stagionale per cacciatori nomadi che lo usarono nella preistoria, nell'antica epoca wurmiana, e poi nel neolitico. Le ricerche hanno mostrato come allora in questi luoghi erano diffusi pini, abeti, betulle e querce e che erano diffusi animali come cinghiali, cervi e perfino orsi.

Gli uomini si nutrivano di frutti dei boschi e bacche, di selvaggina e pesci del Natisone. Tenevano contatti con il mare, come dimostrano le conchiglie forate che si sono rinvenute nel riparo.

Sono stati portati alla luce attrezzi di pietra lavorata, del mesolitico, e di selce, del paleolitico.
E' documentata a Biarzo la lavorazione del cristallo di roccia, il che rappresenta per gli esperti l'unico esempio di tale lavorazione in tutta l'Italia settentrionale.
Il bivacco venne abbandonato 5.000 anni fa per effetto di un probabile crollo e fu riaperto negli anni settanta, all'inizio degli scavi.

Sul sito è pubblicato l'interessante articolo in:

storia/ricerche storiche/gli scavi di Biarzo

Cognomi più diffusi

Dorbolò, Massera, Cernoia e Zuiz.

Nomi di casato

Burjancovi, Toncinelovi, Vinjudnini, Seulinovi, Burlinčovi, Obalčovi, Kovačovi, Mašerovi, Lukačovi, una volta anche Sorkičovi, Pickini, Polonkačovi.

Origine del nome "Bjarč"

Il nome BJARČ (it. RIARZO) deriva da Bearz, voce di origine longobarda, comune in friulano.
Significa: terreno erboso o coltivato e recintato da una siepe.

Michele Dorbolò

A Biarzo nacque il sacerdote ed educatore Lino Michele Dorbolò (1888-1943).
Dottore in lettere fu ordinato sacerdote nel 1921.
Fu cappellano a S. Pietro e quindi professore al Ginnasio Liceo del seminario di Udine dal 1924 al 1943: insegnò latino, greco, italiano e sloveno.
Lo spazio curato nei particolari
Lo spazio curato nei particolari

Particolare
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Al lavoro per abbellire tutto
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Nino Specogna

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