Klenje - Clenia

Clenia vista da nord-est
Clenia vista da nord-est


Clenia è un tranquillo paese, posto in bella posizione sulla destra orografica del fiume Aborna (Alberone). Le sue case sono nuove o molto ben ristrutturate dopo il terremoto del 1976. Ha, come tanti paesetti delle Valli, una splendida chiesetta.
Salita a Clenia
Salita a Clenia
Altitudine 169 m
Abitanti 103 (a. 1997)
Famiglie 62 Case 62 Denominazione locale degli abitanti Klenjanji

Popolazione attuale
139 persone residenti (52 famiglie)

Il paese è posto su un terrazzo elevato di qualche metro sul fondovalle sulla riva destra del torrente Aborna (Alberone) e a lato della strada che da Azzida conduce a Savogna.
La frazione è composta, oltre a Clenia, dai borghi di Koreda (Correda) e Tarpeč (Tarpezzo) e dai casali Par Brigid, Hrib, Lula e Stradina.
Le case del paese, alquanto danneggiate dal terremoto del 1976, appaiono oggi ben restaurate e modernamente ricostruite.
La piazza è denominata Gorica.

A Clenia c'è anche una pista di go-kart
Pista di go-kart
Pista di go-kart


Al centro del paese c'è la chiesa di S. Antonio (Sv. Čintonih), molto antica, costruita nel XIV secolo.
La chiesetta di San Antonio Abate
La chiesetta di San Antonio Abate
Particolare di affresco nella finestra
Particolare di affresco nella finestra
Durante i lavori di restauro dopo il terremoto sono venuti alla luce ben quattro strati di intonaco affrescato. Due di essi sono del XIV secolo.
Sul lato della chiesa rivolto alla piazza è affrescata una grande figura di S. Cristoforo.

Nell'interno, che conserva lo stile gotico sloveno, c'è un bellissimo altare scolpito e dipinto: lo zlati oltar, cioè l'altare d'oro. E' del 1601-1602.
Nel campanile è murata una lapide con la scritta Jezusu Kristusu /Kralju Mira (A Gesù Cristo / Re della Pace).
Altare ligneo
Altare ligneo
Particolare dell'altare
Particolare dell'altare
San Gioacchino col serpente
San Gioacchino col serpente
Angelo
Angelo
Nel corso dell'ultima guerra intorno a Clenia si sono svolte numerose azioni belliche fra partigiani da una parte e tedeschi e fascisti dall'altra.

Da Clenia parte la stradina che, dopo la salita al passo del Klančič (m 236), scende a S. Pietro.
Di fronte a Clenia, oltre l'Alberone, vi sono le grotte Častitjeva jama e Pod ronk: si tratta di due ingressi di una stessa cavità lunga 175 metri.
Nei dintorni c'è una campagna pianeggiante e ben coltivata.

A Clenia, dove opera una pro loco ed il coro maschile Matajur di recente costituzione, si svolge per la festa del patrono, il 17 gennaio, la tradizionale gara di štrukji e, in luglio, la festa paesana.

Cognomi più diffusi
Corredig, Marinig e Iussig.

Nomi di casato
Uekovi, Dužovi, Žnidarjovi, Žiefovi, Belinovi.

Il nome KLENJE (it. CLENIA) viene fatto comunemente derivare da klin o klien (= acero campestre, in dialetto sloveno) che in lingua slovena è klen. Klenje allora significa località dove cresce l'acero.

Visse a Clenia nel XVI secolo il costruttore-scultore Gaspar iz Tolmina.
Il maestro "firmò" in una lapide scolpita la chiesa di S. Bartolomeo a Ciubiz (Prepotto).
Il suo nome appare come testimonio del testamento del parroco di S. Pietro degli Slavi, Clemente Naistoth, originario di Škofja Loka.

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