La parrocchia di Antro

Da una ricerca di Giorgio Banchig.
In seguito alla calata del popolo Longobardo nel 568 le nostre montagne furono occupate dagli Slavi, un popolo che proveniva dalle steppe orientali.

Ben presto questi nostri progenitori si convertirono al Cristianesimo per opera dei Missionari di Aquileia, che allora era il centro religioso più importante dell'Italia nordorientale.

Non sappiamo precisamente quando furono istituite le prime due Parrocchie delle nostre valli, poichè il primo documento che ci parla della Parrocchia di S. Pietro al Natisone risale al 1192.
Allora la Parrocchia doveva però essere già bene organizzata.
Infatti Papa Celestino III (1191-1198) la nomina in una sua " Bulla ": " Sanctus Petrus de Algida cum cappellis suis ".

Per diversi secoli S. Pietro e S. Leonardo furono le uniche sedi parrocchiali delle nostre valli sebbene in quasi tutti i paesi ci fosse già una chiesa.
Infatti abbiamo notizie di due visite pastorali nelle nostre chiese: una del maggio 1602 e l'altra del settembre 1743. Ma a causa dell'aumento della popolazione e dell'enorme disagio dei Sacerdoti per raggiungere i paesi sparsi sulle montagne si creò la necessità di istituire altre sedi di Sacerdoti con cura d'anime che furono chiamate cappellanie.

Antro fu la prima cappellania della destra del Natisone. La data d'istituzione, che risale al 1717, ci è data da un documento firmato dai capifamiglia di Antro, Tarcetta, Biacis, Spignon, Pegliano, Lasiz, Erbezzo e Montefosca in cui gli abitanti dei suddetti paesi si impegnavano a contribuire per la Chiesa di S. Silvestro d'Antro e per il sostentamento del Cappellano.
La nomina del Cappellano veniva fatta dal Capitolo di Cividale dietro presentazione dei Capifamiglia " riuniti in comizio ".

Un altro documento del 1778 conferma l'istituzione della Cappellania di Antro, stabilisce che la Chiesa di S. Silvestro doveva conservare la SS. Eucaristia ed elenca i compiti e gli obblighi del Cappellano di Antro.

Non conosciamo i nomi dei primi Sacerdoti che si stabilirono ad Antro.

L'elenco dei Cappellani infatti inizia con don Stefano Blasutig da Vernassino che dal novembre 1784 al 6 maggio 1814 si dedicò alla cura della Cappellania. L'elenco continua con don Giovanni Strazzolini da S. Pietro al Natisone, che servì le nostre popolazioni dall'agosto 1814 all'8 dicembre 1829.

La popolazione intanto era cresciuta e la vecchia chiesa di Antro doveva essere ampliata con ricostruzione, alla quale contribuì tutta la popolazione, fu portata a termine nel 1834 mentre era Cappellano don Andrea Zani da Faedis (24 agosto 1830-18 settembre 1838).

Don Antonio Banchig da Tarcetta, Cappellano di Antro dal settembre 1838 al febbraio 1852, dovette affrontare la difficile situazione creatasi con la prima guerra di indipendenza del 1848, poichè anche le popolazioni delle nostre valli sentivano il soverchio peso della dominazione austriaca e contribuivano perciò con ogni mezzo alla lotta per la liberazione.

La lista dei Cappellani continua con due Sacerdoti di Azzida: don Giuseppe Zaican che restò ad Antro solo un anno e don Giuseppe Jussig che invece dedicò la sua cura alla Cappellania di Antro per ben trentasei anni affrontando con coraggio il disagio di due guerre di indipendenza, delle quali l'ultima portò il Friuli all'annessione con l'Italia.

Di statura normale, buono, con un cuore da fanciullo, umile, premuroso con gli ammalati era solitò dire: " solo chi ha un cuore da bambino vedrà Dio". Ecco come i nostri vecchi ricordano don Antonio Cosmacini da Sorzento che fu Cappellano di Antro dal 30 marzo 1893 al 19 novembre 1932. La sua opera si svolse in tempi brutti per la nostra popolazione.

La guerra del 1915-18 sconvolse le nostre contrade, portò paura, morte, fuga. Ma tornata la pace un'altra calamità si abbattè sulla Cappellania: la Chiesa di Antro fu incendiata e semidistrutta da un fulmine nel 1921 e don Antonio con la popolazione si adoperò alla ricostruzione della Chiesa. Si interessò pure alla rifusione delle campane di Antro, sequestrate dai tedeschi durante la guerra.

Successe a don Cosmacini nella Cappellania di Antro don Giuseppe Cramaro da Platischis. Per quattordici anni don Giuseppe si adoperò fra noi con lo zelo fervente proprio a lui solo. Abbellì la Chiesa con pitture e con tre nuovi altari e si dedicò con tanto zelo alla fondazione dell'Azione Cattolica e alla pratica dei primi nove venerdì del mese.

Tutti ricordano quello che don Giuseppe ha fatto per il bene della Cappellania durante l'ultima terribile guerra mondiale.

Il bene che egli ha fatto è testimoniato ancora dal ricordo di tutti.

D. Giuseppe Cramaro partì nel 1947 per la Parrocchia di Premariacco dopo che con un decreto del 7 marzo 1947 Mons. Giuseppe Nogara aveva eretto in Parrocchia la Cappellania di Antro.

La Parrocchia venne affidata provvisoriamente dall'ottobre 1947 al gennaio 1948 a don Giovanni Zupancic da Lubiana, finchè il 25 gennaio 1948 fece l'ingresso nella Parrocchia di S. Silvestro d'Antro il suo primo Parroco don Walter Zaban da Canale di Grivo.

La memoria ed il ricordo dei Sacerdoti che con tanto zelo hanno inculcato e mantenuto la fede nei nostri padri e in noi stessi sia di aiuto e sprone a noi e a quanti continuano e continueranno la loro opera per la conquista di nuove mete e per una crescente unione e un crescente amore fra di noi nel Signore.
Giorgio Banchig

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