Stara Gora

Il Santuario più amato dagli sloveni delle Valli del Natisone. Una breve ricerca di Božo Zuanella.
Il santuario mariano più amato dagli sloveni del Natisone ed anche il più familiare, poiché si trova alle porte di casa in territorio etnico sloveno, è senza dubbio quello di Castelmonte, chiamato da sempre Stara gorà (monte antico) o semplicemente "Gùora"(= il "monte" per antonomasia).

Questa denominazione è antica quasi quanto lo stesso santuario le cui origini, si presume, risalgono al VI secolo.

Scrive Mons. Guglielmo Biasutti:

"Gli slavi chiamano (il santuario) Stara gora che significa letteralmente "Monte antico".

Occorre notare che gli slavi apparirono per la prima volta nella zona nel sec. VII e vi si stabilirono definitivarnente nel secolo VIII o IX.

Essi chiamarono inoltre Cividale col nome di "Staro mesto", cioè "Città antica".

Questi nomi stanno a dimostrare che sia Cividale come Castelmonte, per gli slavi che vennero ad abitare sino intorno alle rocce del santuario, erano già nel secolo VIII "luoghi abitati da antico tempo" (Castelmonte - Guida storica del Santuario, 1987, pag. 140- 141).

I friulani hanno sempre chiamato e chiamano tuttora il santuario "Madone di Mont"/ "Madonna del Monte", come risulta del resto dai più antichi documenti scritti in lingua latina: 1175 apud Alzidam et S. Mariam de Monte; 1247, 1270 S. Maria de Monte (di Prampero, pag. 103).

Dopo il 1479 il santuario mariano fu chiamato "Monte delle Grazie" per i numerosi prodigi avvenuti e talora anche "Monte degli eremiti', perché nei pressi dovevano esserci delle celle dove alcuni devoti vivevano in modo eremitico (G. Biasutti, o.c., pag. 145k).

Sembra che il santuario fosse chiamato per qualche tempo anche "Madonna del Bosco".

Nel 1500 prese piede ed andò affermandosi la denominazione Castel del Monte, da cui sorse l'attuale forma agglutinata Castelmonte.

Nel 1500 il santuario era chiamato dagli sloveni anche col nome di "Tabor" che si trova scritto sul frontespizio del "Libro della ven.da Fraterna del SS.mo Sacramento nella chiesa di S. Maria del Monte sopra Cividale".

Il sostantivo sloveno "tabor" ha un significato specifico: "chiesa cinta da mura e fortificata" in cui si rifugiavano le popolazioni durante le incursioni dei Turchi.

E Castelmonte era, sotto questo aspetto, un eccellente "tabor", un sicuro luogo di rifugio per le popolazioni della zona. Da notare che entro i confini della parrocchia di S. Leonardo era compresa anche una, piccola parte del santuario di Castelmonte con una casa abitata e questo toponimo è segnato nei libri parrocchiali con la denominazione di "Tabor vel Trusna".

I vicari della parrocchia di S. Leonardo, per indicare la località di Castelmonte sui libri dei battesimi, hanno usato la denominazione latina "Castrum B.M Vde Monte" in cui castrum" può significare sia "castello"che "tabor": 1635 in castro B.M. V. de Monte, 1637 Catherina filia Baptistae monaco (sacrestano) alla Madona de castro, 1639 in castro B. Mariae Montanae, 1641 fil Castro diue Mariae Montanae.

Stara Gora / Castelmonte, come è stato dimostrato dalla documentazione prodotta, si rivela, anche dalla toponomastica, un santuario di confine che è patrimonio religioso delle genti friulane e slovene e quindi dovrebbe avere anche una specifica vocazione, essere cioè un luogo di incontro e di vicendevole arricchimento culturale e spirituale tra i popoli o le etnie confinanti.

Božo Zuanella

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