Terreni per lo sfalcio di Montefosca e Paceida

Con l’aumento maggiore delle famiglie, in conseguenza anche di quello del bestiame, i Montefoscani erano costretti ad andare a falciare sempre più lontano dal paese, fino al limite del loro territorio.
Il fieno senuo (questa derrata indispensabile come la legna e il mais) era perfino tagliato con falcetti Srp attorno ai sassi sul monte Joanaz.
Il più duro e difficile restava ancora da fare. Con ore di camminata su un percorso lungo e ripido bisognava portarlo nel fienile Klobat.
Per evitare troppe andate e ritorni, i più forti portavano fino a 170 chili di fieno.
Dopo tanti anni di fatica, i proprietari riuniti decisero di installare funi a sbalzo sui tre monti più lontani : gor na brieh, sul Joanaz e a -Za bant (vedrete più avanti il dettaglio del loro impianto).
Tutti questi lavori che consistevano nel mettere in opera i cavi Nt furono realizzati dai Montefoscani con grande ingegnosità e abilità.

Duolič

avallamento, piccola cavità del terreno Famiglia SPECOGNA Luigi Ziukič

Prieualo

famiglia SPECOGNA Luigi Mekina

Brieka, breka, brek

orbo : albero con frutti commestibili per gli uccelli.

SPECOGNA Emilio Mekina,
CENCIG Emilio e Antonio Buriankn,
SPECOGNA Giuseppe Štief,
SPECOGNA Angelo Mask,
CENCIG Angelo e Ario Mon,
CENCIG Giuseppe Te Gorenj,
CENCIG Giovanni Tojacu,
SPECOGNA Giuseppe Uolcu e Carlo Carlič.

Te Gorenj Budrin

parte alta del Bodrino

Famiglia CENCIG Ettore Leban,
CENCIG Giuseppe Te Gorenj,
CENCIG Angelo e Ario Mon

Qui vicino al rio Bodrino furono costruiti i due primi mulini.
Il primo apparteneva alla famiglia CENCIG Spelat.
Il secondo era situato un po’ più basso del ponte di Budrin.
Apparteneva alla famiglia SPECOGNA Mask.
La costruzione fu fatta dai montefoscani ; la macina fu realizzata con una pietra durissima e particolare con un diametro di circa un metro, portata dalla zona di San Leonardo.
I Mask affidarono la gestione del mulino a CENCIG Giovanni Uancu (chiamato Gianni) che era falegname e faceva anche le casse da morto.
I gestori di questi mulini prendevano una percentuale sulla quantità di grano portata a macinare.
Questo modo di pagamento era chiamato localmente mierca (misura).
Il grano doveva essere molto secco e il lavoro si faceva da novembre dopo la seccatura completa del granoturco.

Koučac : piccola pozza di acqua

Famiglia CENCIG Angelo e Ario Mon,
CENCIG Giuseppe Uolac,
CENCIG Attilio Matjulu

questi kazoni si trovano sotto la strada a Krinja Glaua
questi kazoni si trovano sotto la strada a Krinja Glaua


Nella parte bassa di questo monticello, c’è una piccola sorgente che spunta da sotto terra, buonissima e fresca. Queste proprietà sono nella parte ovest di Brieka ; non si sa bene perché questo fieno non era gradito al bestiame.

Famiglia SPECOGNA Giuseppe Uolac,
CENCIG Giovanni Tojacu,
MACORIG Giuseppe,
CENCIG Angelo Kruču,
SPECOGNA Angelo Masku, sopra la strada, ci sono
CENCIG Giuseppe Marniacu,
CENCIG Angelo e Ario Mon.

Špik

vetta (forma di terreno a spicco)
I confini dei terreni convergevano alla cima di questa montagna.

Famiglia CENCIG Angelo e Ario Mon,
CENCIG Luigi Kokulič,
SPECOGNA Pietro Daneu.

Brieh Tan na brieh, gora

montagna, terreni in pendio

Famiglia CENCIG Lino Sierku,
CENCIG Angelo Kruču,
SPECOGNA Pietro Daneu,
CERNET Pietro,
LAURENCIG Virgilio Čeriku,
SPECOGNA Angelo Basik,
CENCIG Giobatta Nutič,
MACORIG Giuseppe,
CENCIG Antonio Čepu,
MENIG Angelo

Ta za štalo

dietro la stalla

Famiglia CENCIG Lino Sierku,
CENCIG Angelo Kruču,
CENCIG Celio Msaku,
SPECOGNA Pietro Danielu.

Tam za koučasan

dietro la piccola pozza ; questo rialto si trova una zona fredda: Mrzla dolina

Famiglia CENCIG Celio Msaku,
CENCIG Pietro Pičin.
Oltre questi terreni, gli altri proprietari sono tutti di Calla.

Tam ki gre pot, začne pot

dove comincia il sentiero verso Brieh

Famiglia CENCIG Iusto Uancu,
CENCIG Pietro Pičin,
CENCIG Antonio Čepu,
SPECOGNA Pietro Daneu,
CENCIG Angelo Kruču,
CENCIG Angelo e Ario Mon,
CENCIG Luigi Kokulič.
Prima della guerra 39/45 esisteva una tassa detta canica.
Viene dalle misurazioni dei periti di allora..

Con l’arrivo della fune a sbalzo, questo posto chiamato Brieh, diventò sotto fune :

dou pod nitjo.

Qui vicino, una vedova (non ricordiamo il suo nome) ha lasciato in donazione un grande pezzo di terreno alla chiesa di San Andrea che l’affitava.

Bažinca

su questo posto, la famiglia BATTISTIG Gino Košu ha ereditato una malga con un grande pezzo di terreno vi facevano il formaggio.

Malga costruita da Valentino Battistig Lošacu
Malga costruita da Valentino Battistig Lošacu

Pod laz

famiglia CENCIG Lino Sierku,
LAURENCIG Alessandro Laurenc,
LAURENCIG Basilio,
SPECOGNA Luigi Ciukič,
CENCIG Pietro Ištu,
SPECOGNA Pietro Baziankn,
LAURENCIG Ferdinando Balanu
e ci sono anche proprietari di Calla.

Ta pod konju

vuol dire sotto il cavallo. Questo posto ha la forma di schiena di cavallo.
La strada bianca sostituisce il sentiero di una volta.

Famiglia CENCIG Luigi Matiozu,
CERNET Agostino Čiaku,
MENIG Virgilio Parončiu,
LAURENCIG Alessandro Laurenc.

Pod Joanaz

sotto il monte Joanaz (Ivanac)

Famiglia LAURENCIG Alessandro,
CENCIG Iusto Uancu,
LAURENCIG Ferdinando Balanu,
SPECOGNA Pietro Mekina,
SPECOGNA Angelo Masku.
Qui c’è una piccola sorgente.

Za stalo

dietro la stalla, nella parte nord ; si chiama anche Tam Uš : ontano

Famiglia CENCIG Antonio Čepu,
CENCIG Pietro Ištu
e un proprietario di Masarolis.

Te Gorenj pod Juanaz

questa è la parte alta del Pod Juanaz : sotto Juanaz

Famiglia LAURENCIG Angelo Balanu,
CENCIG Celio Kočianu,
CENCIG Antonio Te Gorenj,
CENCIG Pietro Ištu,
SPECOGNA Pietro Baziaku,
CENCIG Antonio Te Gorenj (un secondo pezzo) ;
poi ci sono 4 proprietari di Masarolis nella parte sassosa.
Da li, comincia Skrbina.

Skrbina, Skrbuo

pendio, scheggia, spaccatura di roccia.

Famiglia LAURENCIG Ferninando Balanu,
sulla parte di Skrbino, c’è la famiglia CENCIG Angelo Kruču.

Loh, jama, log

ansa, terreno laterale, rientro pianeggiante, alluvionale

Jama

buca, grotta

Pod raune loh



sotto raune, vicino a tesna famiglia CERNET Agostino Čiaku, SPECOGNA Giuseppe Štiefu, CENCIG Lino Sierku, ZANTOVINO Giovanni Juanu, CENCIG Giuseppe Gorišu

Ošuje

ontaneto Famiglia CENCIG Angelo e Ario Mon ;
hanno la maggior parte, poi SPECOGNA Giuseppe Štiefu,
CENCIG Luigi Kokulič

Za Pačeido

dietro Paceida Famiglia CENCIG Pietro Gujasu,
LAURENCIG Angelo Jakacu,
BATTISTIG Gino Košu,
CENCIG Angelo e Ario Mon,
CENCIG Luigi Kokulčiu,
CENCIG Angelo Kruču,
SPECOGNA Giuseppe Štiefu,
li finisce Za Pačeido

Za Urh

dietro il valico

Famiglia CENCIG Angelo Kruču,
CENCIG Luigi Kokulčiu,
LAURENCIG Ferdinando Balanu.

Gor na Urho

sul valico, localmente sopra il luogo alto .

Specogna Giuseppe Bazjaku
Specogna Giuseppe Bazjaku
Un altro toponimo molto importante per il paese.
Su questo valico si è scritta una pagina di storia locale con la presenza di una croce, križ, alpestre.
La prima croce risale al 1930 fatta da Antonio CERNET e BATTISTIG Gino di Paceida, sulla richiesta di CENCIG Agostino Gorišu Uštin, dopo una visione della Madonna di Lussari.

La seconda croce è stata realizzata nel 1985 da SPECOGNA Giuseppe Baziaku e anche l’ultima il 21 luglio 2007 per il settantesimo anniversario della fondazione del gruppo Alpini di Montefosca..
La gente è molto legata a questa croce, oggi un simbolo per tutti.

Teščerob

forse Tje čes rob oltre il dosso ; attraverso il promontorio; Rob, fine del promontorio. Parte sud

Famiglia CERNET Agostino Čiaku,
CENCIG Lino Sierku,
CENCIG Pietro Ištu,
SPECOGNA Giuseppe Štiefu,
CENCIG Attilio Matjulu.

Teščerob

parte nord

Famiglia CENCIG Angelo e Ario Mon (terreni che partono da Teščerob verso Uadica),
CENCIG Ettore Lebanu,
CERNET Agostino Čiaku,
più basso CENCIG Angelo e Ario Mon,
CENCIG Giuseppe Marniacu sulla parte ovest fino a Tesna.

Tam Patoce o Slieb, Patok

ruscello, torrente.
Qui c’era la prima sorgente detta Patok, dove i Montefoscani venivano a prendere l’acqua e dove portavano a bere il bestiame. Era la più vicina al paese.

Famiglia SPECOGNA Guido Lienu,
CENCIG Attilio Matjulu,
CENCIG Ettore Lebanu.

Laz

zona priva di alberi, prato

Famiglia CENCIG Antonio Čepu,
CENCIG Pietro Gujazu,
SPECOGNA Giuseppe Uolcu,
MENIG Angelo.

Mjà

terreno scosceso, forse terreno cespugliato,

meie

famiglia BATTISTIG Pietro Muzonu,
SPECOGNA Giuseppe Štiefu,
SPECOGNA Pietro Danielu,
CENCIG Attilio Matjulu.

Klepalo

viene forse da Klepat
Suono che si sentiva da lontano quando si batteva la falce, sull’ustensile in ferro duro (želiezo)

famiglia CENCIG Pietro Uerbu,
SPECOGNA Giuseppe Štiefu,
CENCIG Antonio Čepu,
CENCIG Pietro Pičin,
CENCIG Iusto Uancu,
LAURENCIG Basilio,
CENCIG Agostino Gorišu,
un secondo terreno a CENCIG Antonio Čepu,
CENCIG Giuseppe Marniacu,
CENCIG Angelo Žefu,
CENCIG Attilio Matjulu.

Ledinca : ledina

terreno non coltivato, ghiacciato, duro.
Qui siamo in un terreno duro e sassoso con mucchi di pietra.

Famiglia CENCIG Iusto Uancu,
SPECOGNA Angelo Uštinu,
CERNET Agostino Čiaku,
CENCIG Giuseppe Gorišu.
Per poter falciare erano obbligati a tirare fuori tutti i sassi e metterli in mucchi più o meno grandi.

Raune lohe

terreno abbastanza pianeggiante, alluvionale

Famiglia SPECOGNA Guido Lienu dove hanno una abitazione con stalla, (malga),
CENCIG Luigi Kokulič con tre terreni distanti,
CENCIG Basilio Šiornu,
CENCIG Attilio Matjulu,
CENCIG Giuseppe Marniacu,
CENCIG Lino Sierku.

I narcisi hanno scelto questo magnifico posto per sbocciare, tappezzandolo di colori e profumi.
In questa zona esistono traccie di carbone fossile.

Dolenj konj

parte bassa del cavallo.

Famiglia ZANTOVINO Giovanni Juanu : ha la maggior parte della zona.
I tre lati della montagna : sud, est e nord.

Te gorenj konj

parte superiore del cavallo ; siamo al sud

Famiglia CENCIG Giovanni Msaku,
LAURENCIG Alessandro,
CENCIG Antonio Te Gorenj.

Dolenj Konj

al nord

Famiglia CENCIG Emilio Buriankn,
CERNET Agostino Čiaku,
CENCIG Luigi Kokulič, fino a Skrbina.

Te gorenj konj

parte nord
Su questa zona tutti i proprietari sono da Masarolis

Gošč

boscaglia fitta
Parte da Raune Lohé verso Špikula e la parte più alta del monte Joanaz.

Famiglia CENCIG Pietro Guazu,
CENCIG Antonio Čepu,
più qualche famiglia di Masarolis poi
SPECOGNA Pietro Piercu,
LAURENCIG Antonio Balanu.

Tičkebrt

ha forse un legame con Tičke : zona popolata dagli uccelli.

Qui siamo sotto il monte Tomba dove la famiglia CENCIG Pietro (oggi Ettore Lebanu) ha una malga che serviva durante l’estate e trasformato in casolare.
C’è anche la famiglia CERNET Agostino Čiaku e
MENIG Angelo.

Jama Jamah

grotta, caverna
Qui da molto tempo, la famiglia SPECOGNA Giuseppe Štiefu aveva una stalla recentemente trasformata in una casa d’estate.
Più tardi, SPECOGNA Mario Piercu ha costruito sul suo terreno una casa per gli week-end con orto e prato attorno



Za šak, tam za šakam

la famiglia LAURENCIG Virgilio Čeriku ha da più di cento anni una stalla dove portavano il loro bestiame durante l’estate.
Vicino a loro, la famiglia CERNET Antonio e Pietro avevano una malga che serviva durante l’estate dove facevano il formaggio e il burro.
Su questo posto, CENCIG Dante ha costruito una bella casa come residenza secondaria.

Za Zuarac, zuar

sorgente: sorgente del sole ;

Famiglia CENCIG Leonardo Marniacu dove ha una abitazione da tempo ;
c’è anche la famiglia CENCIG Bruni Rošulnu e
CENCIG Luigi Uikacu.

Za bant

dietro Bant : corrisponde all’appellativo friulano Band : riserva di caccia, bandita.

Famiglia SPECOGNA Giuseppe Štiefu,
CENCIG Angelo e Ario Mon, posto dove è stata fissata la fune.
Il terreno finisce sotto la cima Spikula.
Vicino a Štief, c’è CENCIG Attilio Matjulu.
Da li, cominciano i proprietari di Canebola e Masarolis.

Skrbina, Skrbuo

scheggiato, pendio importante (seconda parte di Skrbina) Questo posto è la cima del Monte Joanaz, Ivanac.
Tutta questa parte appartiene alla famiglia CENCIG Angelo Kruču

Monte Joanaz, Ivanac, Joanes

Giovanni La cima del monte è delle famiglie CENCIG Angelo Tojacu,
CENCIG Angelo Kruču,
SPECOGNA Pietro Daneu,
CENCIG Antonio Te Gorenj,
CENCIG Giuseppe Te Dolenj,
CENCIG Giuseppe Marniacu,
CENCIG Celio Msaku,
CENCIG Giobatta Nutčiu,
CENCIG Lino Sierku,
MENIG Angelo

Dol pr Kasarni

vicino alla caserma ; fino agli ultimi anni ’60, le casermette lungo il confine erano utilizzate dai soldati di guardia alle fortificazioni (bunker).

Famiglia CENCIG Giobatta Nutčiu,
CENCIG Agostino Lebanu,

SPECOGNA Angelo Masku.
Qui ci sono i proprietari di altri paesi vicini.

Dol pod kasarno

sotto la caserma

Famiglia CENCIG Celio Msaku,
CENCIG Lino Sierku,
LAURENCIG Virgilio Čeriku.

Tje nat kras

al di là della caserma, dove sono dispersi monticelli di sassi.
Qui si tagliava quasi tutta l’erba con la falce a mano (Srp).

Famiglia CENCIG Celio Msaku,
CENCIG Pietro Pičin,
CENCIG Ettore Lebanu,
CENCIG Attilio Matjulu .

Siamo arrivati al limite delle proprietà montafoscane. Su questo monte si praticava un sistema molto facile da realizzare.
Consisteva per ogni proprietario di lasciare crescere una fascia di erba di 5 centimetri sul limite di proprietà per delimitare il suo terreno.
Questa pratica si chiama sciatina.

La maggior parte dei proprietari si trova nel comune di Pulfero ma ci sono anche terreni nei comuni di Torreano e Faedis.
Tre cavi di fune a sbalzo i più importanti del paese che servivano soprattutto per il fieno.


Guerrino Cencig















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