NINNE NANNE

Ninne nanne raccolte dagli allievi della Scuola Media Statale di San Pietro


INTRODUZIONE ALLE NINNE NANNE

Le ninne nanne qui riportate sono state raccolte dagli alunni della classe I B e I C della Scuola Media Statale "Dante Alighieri" di San Pietro al Natisone, durante l'anno scolastico 1989-90.

Originariamente erano riportate per paese, perché ogni allievo ha raccolto i suoi reperti nell'ambito delle conoscenze paesane, di solito dal nonno o dalla nonna.

Solo alcune ninne nanne sono state raccolte dalla voce degli ospiti della Casa di Riposo di San Pietro e precisamente da Orsola Massera di Biarzo, che allora aveva 80 anni e da Natalia Predan di Stregna, che allora aveva 85 anni.

Delle ninne nanne del maestro Gubana di Cicigolis il nipote Andrea ha rilevato dalla viva voce dello zio mediante musicassetta anche le melodie.

Al termine del lavoro la classe dall'esame delle ninne nanne aveva sintetizzato queste "scoperte":

* Le ninne nanne non hanno solo il compito di quietare o addormentare il bambino, ma anche quello di avviare un processo d'inculturizzazione del neonato, inculturizzazione naturalmente non solo musicale.

* Attraverso la ninna nanna era offerta alla donna l'occasione di sfogo, altrimenti impossibile all'interno della società contadina tradizionale.

* Spesso, infatti, le ninne nanne non hanno testi lieti e sereni e, musicalmente, sono a volte veri e propri lamenti anche disperati.

* A volte nel testo delle ninne nanne compare l'immagine della morte, oppure altri segni e immagini paurosi, come la mosca che morde o mangia il bambino. Sempre però è fatto esplicito riferimento al sonno del bambino ora con promesse, ora con minacce.

* La ninna nanna costituiva perciò il momento d'assimilazione dell'affettività con tutto ciò che essa comporta, anche tensione, ma che è alla base della socializzazione, elemento fondamentale in un gruppo sociale come quello contadino, dove ogni individuo aveva bisogno di tutti e tutti di ciascuno.

MINCA AN TONA,

senjan bo, senjan bo.
Tek 'ma sude piu ga bo.
Kolarice, kolarice
za te male otročiče.

MINZA E TONA,
ci sarà la sagra, ci sarà la sagra
Chi avrà soldi lo berrà
Colaci, colaci
Per i piccoli bambini.

NANAJ, TUTUJ

spat mi nečje:
vščipnen jo
tu ričico!

NANAJ, TUTUJ
non mi vuole dormire:
la pizzico
sul culetto.

TUJCA MARAŠKA

ki dielaš doma?
šivan an blekan
za svojga moža.

GATTINO DALMATA
Cosa fai a casa?
Cucio e rattoppo
Per il mio uomo.

MAMA NAŠA

kruh parnaša.
Očja naš
ga snie vas.

LA NOSTRA MAMMA
Continua a portare il pane.
Il nostro papà
Lo mangia tutto.

PETELIN GODE

gor na nin hlode,
Mičica pleše,
ričica trese

IL GALLO CANTA
sopra un tronco,
Marietta balla,
trema il culetto.

PETELIN GODE

gon na nin hlode,
Katrica pleše,
vse se potrese.

IL GALLO CANTA
sopra un tronco,
Caterina balla,
Tutto trema.

PETELIN GODE

gor na nin hlode,
Katrica pleše
rit se ji trese.
Šuk, šuk du potok,
kier je buj hlobok!

IL GALLO CANTA,
sopra un tronco,
Caterina balla,
Le trema il culetto.
Suk, suk nel torrente,
Dove è più profondo.

DOBRO JUTRO

gre čes plan,
dobro jutro
dober dan.
Kaj si nan dobrega prinesu?

BUON MATTINO
va per il piano,
buon mattino
Buon giorno.
Cosa hai portato di buono?

SAN VIDEU MARJANCO

k'je nesla uodo:
san ubrau no rosco
san leteu za njo.

HO VISTO MARIETTA
che portava l'acqua:
ho raccolto un fiore
Le ho corso dietro.

NINAJ BUBAJ

Marica pomaj!

NINAI BUBAI
Madonnina aiutaci.

MIHA MIHAJA

za kotan se vaja.
Mati ga gleda,
Katinca ga špega.

MICHELE MICHELACCIO
Si rotola nell'angolo.
La mamma lo guarda,
Caterina lo osserva.

O ČIČICA MOJA

kje j' pastejca tvoja?
Gor v kambric za urat
muareš sama ležat.

O BAMBINA MIA,
dov'è il tuo lettino?
Su nella cameretta dietro alla porta
Devi dormire sola.

TONA KALONA

na placo stoi
rožice prodaja
an sudiče udobi.

TONA KALONA
sta sulla piazza
vende carrube
E guadagna soldi.

NA MUHA ME KOJE,

ta druga me ie,
Minca me jube
k' obedan ne vie

UNA MOSCA MI PUNGE,
l'altra mi mangia,
Marietta mi ama
tanto che nessuno lo sa.

TIN TORAN ČEU FORAN

na muha me koje,
ta druha me ie;
moj puobič je pridan
k' nobedan ne vie.

TIN TORAN NEL FORNO
una mosca mi punge,
l'altra mi mangia;
il mio bambino è tanto buono
che nessuno lo sa.

TUJAC MAČJAC

kje si biu?
Tan na Kale
par kaplane.
Ka si dielu?
Štriene viu,
vse kar duabu
san zapiu.

GATTINO, MICINO
Dove sei stato?
A Calla
dal capellano.
Cosa facevi?
Avvolgevo matesse,
ciò che guadagnavo
tutto bevevo.

STARČIČ V SGUADA USTU

tu frimi uodi se je umu;
svet rožikranci je v roke uzeu,
molit ga je začeu;
molu ga je takuo svestua
de sej celo nebo sfetlua.

IL VECCHIETTO SI È ALZATO PRESTO
si è lavato nell'acqua fresca;
ha preso in mano il santo rosario,
ha iniziato a pregarlo,
lo pregava così di gusto
Che tutto il cielo si è illuminato.

SAN TINCALA, SAN TANCALA

tan gor po hravaškin.
Hravati so me sfatali
de san na stara baba.
Tu špiegu san se gledala:
san bla na liepa mlada!

SALTELLAVO, SALTELLAVO
Su per la Croazia.
I Croati mi dileggiavano
che sono una donna vecchia.
Mi guardavo allo specchio:
Ero una bella giovane.

TANCI, TANCI, ČRNI KUAS!

Kuo bon tancu ki san buas?
Kan s'deu tvoje šuolnice?
Moji jubci san ih dau
de bon driave par nji spau!

BALLA, BALLA, NERO MERLO!
Come farò a ballare se sono scalzo?
Dove hai messo le tue scarpette?
Le ho date alla mia amata
Per dormire con lei questa sera.

ČJUK SE JE OŽENU, TRALALA,

sova ga je usela, opsasa.
Lesica je bla teta, tralala,
kruha in je spekla, opsasa.
Komar in muha plese, tralala,
nebo in zemlja se trese, opsasa!

IL GUFO SI È SPOSATO, TRALALA,
La civetta l'ha preso, opsasa.
La volpe era zia, tralala,
Ha cotto loro il pane, opsasa.
La zanzara e la mosca ballano,
cielo e la terra tremano, opsasa!

NINNE NANNE DI CICIGOLIS

(ins. maestro Gubana)

DRINKA DRINKA, DRINKA NJEŽICA

saldo, saldo Blaž;
gubance peceš
in mene nič ne daš.

BALLA, BALLA AGNESE
salta, salta Biagio;
cuoci le gubane
e a me non dai nulla.

CIN, CIN, CIN DREŽINCA,

kje so kozice?
Go pod no skalco
imaj ardece nožice.
Cin, cin, cin,
bum, bum, bum,
biešta po nje
de na pridta ob nje.

ZIN, ZIN, ZIN RAGAZZA DI DREŽINZA
Dove sono le caprette?
Sotto un pietra
Hanno le gambine rosse.
Zin, zin, zin,
bum,bum,bum,
andate a prenderle
Per non perderle.

DIN DORAN,

če v foran,
muha me koje,
ta druga me ja;
naša Minca me jube
k' nobedan na via.

DIN DORAN
nel forno
una mosca mi punge,
un'altra mi mangia;
la nostra Marietta mi ama
Che nessuno lo sa.

PIMME, PUMME, STREJAJO

našo Minco gu Ruanac pejajo;
če jo pejajo nai jo pejajo
imamo našega Vigjaca buj brumnega.

PIMME, PUMME, SPARANO
la nostra Marietta portano a Rodda;
se la portano che la portino
abbiamo il nostro buon Luigino.

SONCE SEJE DAŽI GRE;

mlinar mleje brez uade;
žnidar siva brez igle;
hlapac tanca brez pete;
mat in kuha kozji rep,
ih pokliče usjeh deset.

IL SOLE RISPLENDE, CADE LA PIOGGIA
il mugnaio macina senza l'acqua;
il sarto cuce senza l'ago;
il servo corre senza il tallone;
la madre cucina la coda della capra,
li chiama tutti e dieci.

LAN SAN SE OŽENIU

magar se ne biu:
zenka me tuče,
san še no malo žiu.

L'ANNO SCORSO MI SONO SPOSATO
non l'avessi fatto:
la donna mi picchia,
Sono ancora appena vivo.

KRUHA SAN JO PRAŠU,

pa me ga na da;
za lase me prime
uan s hiše me paka.

LE HO DOMANDATO DEL PANE,
ma non me lo dà;
mi prende per i capelli
Mi caccia fuori di casa.

HRAME SMO PORUNALI:

hvala Bogu!
Ženo potkopali
aju, ajuhuhuj.

ABBIAMO COSTRUITO LE CASE:
Grazie a Dio!
Abbiamo seppellito la donna
Aiu, aiuhuhui.

SJEKAJ, SJEKAJ SMREČICO;

ki boš dielo smrečico?
Ljesanca bon pledu.
Ki boš dielu s ljesancan?
Iabčice bon targu.
Ki boš dialu s iapčican?
Prasetaca bon rediu.
Ki boš dialu s prasetacan?
Sain bon taiu.
Ki boš dialu s sainan?
Kolaca bon mazu.
Ki boš dialu s kolacam?
Uazič bon runu.
Ki boš dialu s uazičan?
Kamanje bon uozu.
Ki boš dialu s kamanjam?
Ciarkuco bon zidu.
Ki boš dialu skiarcuco?
bon molu de Buag me da
vina an kruha
uon čez uha.

TAGLIA, TAGLIA IL PICCOLO ABETE
Cosa farai col piccolo abete?
Costruirò le scale.
Cosa farai con le scale?
Coglierò le mele.
Cosa farai con le mele?
Alleverò i maialini.
Cosa farai con i maialini?
Scioglierò il grasso.
Cosa farai col grasso?
Ungerò le ruote.
Cosa farai con le ruote?
Costruirò un carretto.
Cosa farai col carretto?
Porterò i sassi.
Cosa fari coi sassi?
Costruirò una chiesa.
Cosa fari con la chiesa?
Pregherò che Dio mi doni
vino e pane
fin sopra le orecchie.

SAN MARTIN MI TENTE

k' jo fasi une polente,
k' jo bevi un got di vin
viva, viva san Martin.

TIN TIN DERO,

lero arancio,
questo gioco si gioca in Francia
lero, lero mi,
lero, lero tu
un kundoro va fora ti.

AMBEREBE CICI KOKO,

tre civette sul komo
che facevano l'amore
con la figlia del dottore:
il dottore s'arrabbiò
amberebe cici koko.

MUOVERE,

senza muovere,
senza ridere,
con un piede,
con la mano,
batti in uno,
un violino,
un bacino,
tocco terra
zigo, zago.

TANCI, TANCI ČRNI KUAS

Kua bon tancu ki san buas?
Tanci, tanci črna urana.
Kua bon tancala ki san sama?

BALLA, BALLA NERO MERLO.
Come ballerò che sono scalzo?!
Balla, balla nero corvo.
Come farò a ballare che sono solo?!

UNO, DEU, TRE,

la pipina fa il cafè,
fa il cafe con la cioccolata
la pipina è ammalata.

NINNA, NANNA, NINNA OH,

questa bimba a chi la dò?
La daremo al gatto nero
che la tenga un mese intero.

TAN GORI, TAN DOLI,

tuk uoda teče,
na liepa premlada
gubance peče;
gubance je spekla
za oči jh dati.
Suoi oči nje parsu,
ih je mačka sniedla
tiruliruljela lajljera,
tiruliruljera, lajla. (due volte: tiruli...)

LASSÙ, LAGGIÙ
dove scorre l'acqua,
un ragazza giovanissima
cuoce le gubane;
ha cotto le gubane
per darle al padre.
Suo padre non è venuto,
le ha mangiate il gatto,
tiruliruliela, lailiera,
tiruliruliera, laila.

KALJICA KRAJA PRAŠA

kia bo iutre maša;
gore na planinci
par sveti Ketarinci!

LA REGINA CHIEDE AL RE
dove sarà domani la messa;
quassù sul pianoro
presso santa Caterina!

KATERINCA BARBUKA

ima rada Pauliča
Paulič je an dobar moš
de bo pledu buku koš.

CATERINA BARBUCA
voleva bene a Paoletto
Paoletto è un buon uomo
Che costruirà una gerla.

URSULA PERUSULA

ce fatu su che vit?
Mangi pan e coculis
e spieti il mio marit.
Mio mari l'è andato in Francia
a comprare una bilancia,
per pesar mio barba krot,
ki cantava dis e gnot!

CANTA, CANTA ROSIGNOL
la più biele non mi vuol
le più brute nol mi plas
ciol a barba Blas.
e la vechia vota il nas.
Allievi della Sc. M. S. di s. Pietro

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