PREGOVORI - PROVERBI

Da "ATTIVITA' INTEGRATIVE" - Sc. Media Statale "D. Alighieri" - S. Pietro al Nat.


Premessa

Quando abbiamo scelto l'argomento della ricerca sui proverbi il nostro scopo principale era quello di verificare la quantità e la qualità dei proverbi ancora presenti nel ricordo della nostra gente.
Una volta terminato il lavoro di ricerca, trovandoci dinnanzi una gran diversità soprattutto di significato, abbiamo sentito il bisogno di un lavoro di comparazione e di distinzione per una conoscenza il più possibile approfondita dei proverbi.

Abbiamo perciò elaborato un preciso metodo di lavoro il più possibile razionale:
* abbiamo suddiviso i proverbi per lingua (italiano, sloveno, friulano);
* abbiamo messo in evidenza i proverbi uguali e quelli simili;
* abbiamo puntato l'attenzione sulla funzione d'ogni singolo proverbio.

Abbiamo così scoperto che ci sono:
* proverbi meteorologici;
* proverbi legati all'agricoltura;
* proverbi moraleggianti;
* proverbi pedagogici o didattici;
* proverbi satirici.

Quando siamo arrivati al punto di dover capire il significato dei proverbi, abbiamo avuto l'impressione di cozzare contro un muro di gomma, specie quando non aveva senso dare al testo un significato letterale.
Pian piano abbiamo capito il meccanismo, specie quando, abbiamo tentato di interpretare ogni proverbio graficamente, attraverso disegni di nostra invenzione.
(Tratto dalla relazione finale sui proverbi)

PREGOVORI

An dober denar paršparan je dvakrat zašlužien.
Denaro risparmiato, due volte guadagnato.

Biež an pridi.
Vai e vieni.

Blagua nie maj saruota.
La roba non è mai povera

Božji domič, duo ga ma le an bobič.
Casa divina, chi ce l'ha anche solo un pezzettino.

Buj se mieša drek, buj smardi.
Più si mescola lo sterco, più puzza.

Buog 'ma palco!
Dio ha il bastone!

Buojš je na svietu se jubit, ku se kregat.
Meglio amarsi, che bisticciare.

Buojš je z pametnin jokat, ku z norcan se smejat
Meglio piangere col saggio, che ridere col matto.

Ce ne palanke šparaš, maj nie franka.
Se non risparmi i centesimi, non hai la lira.

Ce neceš nič miet nareto, druzemu kvazavi.
Se non vuoi aver compiuto nulla, comanda agli altri.

Dna roka umije drugo; obadvie umijejo obraz.
Una mano lava l'altra; tutte e due lavano il volto.

Dna roka umije to drugo; obadvie kradijo brisavko.
Una mano lava l'altra; tutte e due rubano l'asciugamani.

Duge lage, kratke noge.
Lunghe bugie, gambe corte.

Duge laze, kratak hum.
Capelli lunghi, cervello corto.

Duo vesoko skače, nizko parleti.
Chi salta alto, cade basso.

Je jau zluodi: "Kadar so babe an otroc, me na nos."
Il diavolo ha detto: - Quando ci sono le donne e i bambini, non mi giova.

Jeza dreke peza.
La rabbia pesa lo sterco.

Jizik tuče, kjer zob boli.
La lingua batte dove il dente duole.

Kar mačka rodi, vse raduo miši lovi.
Ciò che genera il gatto, tutto caccia volentieri i topi.

Lage imajo kratke noge.
Le bugie hanno le gambe corte.

Lonac kotlu naj se na smeje, zak sta glihana.
La pignatta non rida al paiolo, perché sono uguali.

Majdan nje takuo zjuh, ko tek neče čut.
Nessun è così sordo, come chi non vuol sentire.

Na rieč parsiljena ne vaja an bob.
Una roba avuta forzatamente, non vale nulla.

Na roka umije drugo, obadvie umijejo obraz.
Una mano lava l'altra, ambedue lavano la faccia.

Ne kor de bo učiu tist, ki daje dobre ežemple.
Non serve che insegni, chi dà il buon esempio.

Nje vse zlatuo, kar se lašči.
Non è tutto oro, ciò che luccica.

Norcu še uos se ugane.
Al matto anche il carro si scosta.

Pastija an včerje kratke, življenje dugo an močno.
Letto e serate corte, vita lunga e forte.

Pianac se obarne, kadar se v jamo zvarne.
L'ubriacone si converte, quando cade nella fossa.

Piancu se še uos ugane.
All'ubriaco anche il carro si scosta.

Poglej sonce an lombreno vsam.
Guarda il sole e prendi l'ombrello.

Potrebinja niema leca.
Il bisogno non ha legge.

Povei me z čin greš, te povien ka s'.
Dimmi con chi vai, ti dirò chi sei.

Pride ben blek na jamo!
Verrà la toppa sul buco!

Pried gor ku dol.
Prima su che giù.

Rajš deset pariatelju, ku adnega sovražnika.
Meglio dieci parenti, che un nemico.

Sam udaru, sam tarpeu.
Da solo ferito, da solo sofferto.

Stara kakuoša diela dobro župo
Gallina vecchia fa buon brodo.

Šenkanemu konju se na gleda v usta.
A caval donato non si guarda in bocca.

Šenkanemu konju se ne gleda brozdu.
A caval donato non si guardano le briglia.

Šiba novo mašo puaje.
Il bastone canta una nuova messa.

Šier senuo, kar sonce peče.
Spandi il fieno, quando scotta il sole.

Sila kola lom.
La fretta spezza le ruote.

Tek dugo leži, mu se zlama tapar rit darži.
Chi dorme a lungo, gli si tiene la paglia al sedere.

Tek hitro leti, hitro parleti.
Chi corre presto, arriva presto.

Tek jamo druzemu kopa, sam tu njo pade.
Chi scava la buca a un altro, da solo cade in essa.

Tek je lačan, ije.
Chi ha fame, mangia.

Tek masa obime, malo stisne.
Chi troppo abbraccia, poco stringe.

Tek na te stare pošluša, ne maj dobrega pokuša.
Chi non ascola gli anziani, non assaggia mai nulla di buono.

Tek prose, žihar nose.
Chi chiede, porta di buon grado.

Tek puno zagriba, nič ne stisne.
Chi molto abbraccia, nulla stringe.

Tek zguoda ustane, mu kruh ostane.
Chi si alza presto, gli resta il pane.

Trieska ne gre deleč ta od debla.
La scheggia non va lontano dal tronco.

Tist, ki gre počaso, deleč pride.
Chi va piano, va lontano.

Tist, ki prehiti, kola pusti.
Chi si affretta troppo, lascia le ruote.

Tist, ki prose, nose.
Chi chiede, porta.

Tist, ki seje, an požanje
Chi semina, raccoglie.

Tist, ki skoči, an omoči.
Chi salta, supera.

Tist, ki staro ubije, novo kupi.
Chi rompe vecchio, paga nuovo.

Tist, ki umaže, an počede.
Chi sporca, pulisce.

Tistemu, ki sguoda vstane, mu kruh ostane;
tistemu, ki dugo leži, mu se slama ta par rit darži.
Chi si alza presto, gli resta il pane;
chi dorme a lungo, gli rimane la paglia al sedere.


Tuk je oginjm an kadi.
Dove c'è il fuoco, fuma.

Tuk se muš vaja, an dlako pusti.
Dove l'asino rotola, lascia il pelo.

Uči tuok muči.
Insegna ciò che tace.

Uon kri, not mištier.
Fuori il sangue, dentro il mestiere.

Vsaka glava svoj um.
Ogni testa il suo senno.

Vsaka vas ima nje glas.
Ogni paese ha la sua voce.

Vsaka mačka svoj rep hvale.
Ogni gatto loda la propria coda.

Vuk vuka ne maj okoje.
Il lupo non morde lupo.

Za mučanja nie prašanja.
Al silenzio non c'è domanda.

Zat za mučanje nie prašanje.
Dopo il silenzio non c'è domanda.

Zluodi je mardiu an pokrove, ne samuo padele.
Il diavolo ha fatto anche i coperchi, non solo le padelle.

Zmier dvakrat an en krat odrieš.
Misura due volte e taglia una.
Alunni della Scuola Media Statale di S. Pietro al Natisone

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