Tiet viedet

Kar san viu
de nia bluo moč,
mej šluo na jok.
Kar san zastopu
de an jokat
nia nucalo,
san se podau
an san šu.

Cieu dan
san hodù kode.
San se smišjavu
na tist smieh,
ki tarkaj mej ranu.
San se poprašavu
kuo more bit
de suoja nasreča
'ma ratat vesejè kakega.
Tuole mej narbuj
žalvalo.

Sonce j zahajalo,
j šerilo velike duge sience
po usìan;
vietar j premietu
drevesove varhè
an sience z njim
so plesale,
ku deb ble pijane.

J zazuanila Vemarija
u Landarje,
potlè u Lazih,
u Špietre.
San zastopu
de j bla ura se uarnit.
Sonce j šluo,
nie bluo vič sienc;
samuo velike čarnè strašila
so daržale an premietale
krače po luhtu.

Nie bluo vič
zùona,
ajar j biu prazan
ku muoje sarcè.

San pensù de
kiek
j muorlo ratat.
Zuok ankrat smo se smejal,
smo letal an se daržal za rokè,
smo uriskal od vesejà,
smo hodil kupe,
naprej an nazaj.

Kie so tidrùz?
Smo zgubil pot.
Smo ostal samì.
Smo zaspal
an cajt j šu,
nas j doteku,
smo zgubil besiede
za se zastopit,
te pravične,
te samè pravične,
te jubeznive
an z njim
usè.

San grešiu
tiet viedet,
san mogù ostat
tu muojo naumnost.



Quando vidi
che non c'era nulla da fare,
mi venne da piangere.
Quando compresi
che anche piangere
era inutile,
mi arresi
e partii.

Tutto il giorno
camminai alla rinfusa.
Avevo innanzi
quel sorrisino,
che tanto mi ferì.
Mi domandavo
come la mia disgrazia
poteva diventare gioia per qualcuno.
Questo più di ogni altra cosa
mi feriva.

Il sole tramontando
allungava grandi, lunghe ombre
ovunque;
il vento sballottava
i rami degli alberi
e le ombre assieme
ballavano
come fossero ubriache.

Suonò l'AveMaria
ad Antro,
quindi a Lasiz,
a San Pietro.
Compresi
che era ora di ritornare.
Il sole era sparito
non c'erano più ombre;
solo grandi neri spauracchi
tenevano e sballottavano
in alto le gambe.

Non c'era più
alcun rumore,
l'aria era vuota
come il mio cuore.

Pensai
che qualcosa
doveva essere successo.
Perchè un tempo ridevamo,
correvamo tenendoci per mano,
gridavamo giubilando,
camminavamo assieme
avanti e indietro.

Dove sono gli altri?
Abbiamo perso la strada
Siamo rimasti soli.
Ci siamo addormentati
e il tempo è svanito,
ci ha sorpassato,
abbiamo smarrito le parole
per capirci,
le veritiere,
le sole veritiere,
quelle amabili
e con esse
tutto.

Ho errato
voler sapere,
dovevo restare
nella mia ignoranza.

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