Che accoglienza a Ljubljana

In occasione della sua visita al prestigioso “Istituto per la lingua slovena "Frana Ramosv" di Lubljana, il prof Nino Spehonja - accompagnato dal presidente del’istituto Slavia Viva Ferruccio Clavora - ha consegnato agli illustri studiosi che lo hanno ricevuto - per incarico del Sindaco di San Pietro al Natisone, Tiziano Manzini - copie della Grammatica e dei Vocabolari del “nedisko” pubblicati lo scorso mese di ottobre grazie al finanziamento regionale concesso in virtù dell’articolo 22 della L.R. 26/2007.
Nella sua lettera di accompagnamento il Sindaco Manzini metteva in evidenza come la pubblicazione della Gramatika e del Besednjak del nedisko, curati dal prof. Nino Spehonja, veniva a colmare la lacuna che non consentiva alla comunità della Slavia “di disporre di uno strumento, scientificamente inoppugnabile, in grado di permetterle di appropriarsi dell’elemento essenziale fondante la sua specifica identità: la propria lingua madre.” In effetti, i promotori dell’iniziativa hanno ritenuto che “solo con il pieno recupero - in particolare tra le giovani generazioni - dell’uso della lingua che per secoli ha caratterizzato il nostro territorio e la sua comunità, potrà essere avviato l’eventuale processo di ampliamento degli orizzonti linguistici della stessa. Le varie esperienze di insegnamento linguistico in corso nel nostro territorio confermano la validità di tale impostazione, lasciando apparire criticità identitarie nei contesti che tendono a by-passare lingua e cultura locali, riferimenti irrinunciabili per una armonica crescita del tessuto sociale delle valli del Natisone, nelle sue varie articolazioni.”
Da parte loro gli illustri ricercatori del’Istituto lubianese hanno espresso grande apprezzamento per la qualità del lavoro del prof. Spehonja che rientra a pieno titolo nelle eccellenze mondiali della ricerca linguistica.
Dalla discussione è emersa l’assoluta coincidenza di vedute tra i ricercatori sloveni e la delegazione della Slavia circa il necessario collegamento tra uso ed insegnamento della lingua locale ed insegnamento della versione standard: “l’insegnare una lingua standard che non ha un riferimento cultural-linguistico e storico, espressione del vissuto locale, equivale ad insegnare una lingua straniera.”
In considerazione del grande interesse scientifico dell’opera, una copia di tutto il materiale consegnato dal prof. Spehonja verrà inviata, a cura dell’Istituto stesso, anche all’Accademia russa della Scienze di Mosca.
Da questo importante incontro potranno svilupparsi attività di cooperazione nel campo della ricerca relativa al nedisko.

La delegazione della Slavia friulana è stata ricevuta da: prof. Marko Snoj, preside dell’Istituto per la Lingua slovena; dott.ssa Jozica Skfic, responsabile della sezione di “Dialettologia” dell’Istituto; prof.ssa Metka Furlan, responsabile della sezione etimologico-onomastica dell'istituto e dai ricercatori Peter Weiss, Silvo Torkar e dr. Karmen Kenda-Jež (che insegna anche all'Universitá di Nova Gorica).
Slavia Viva

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