Antonio Banchig ha scritto:

15/11/2014 16:30:26
Spettabili amministratori del sito www.lintver.it,

pur consapevole dell'impossibilitá, per una pubblicazione amatoriale come la vostra, di procedere ad un'attenta verifica delle fonti del materiale pubblicato, sono certo che, rispettando un minimo criterio di correttezza nei confronti delle persone citate, vorrete pubblicare in uno spazio adeguato quanto segue, a completa rettifica del passaggio citato in calce sulla mia tesi di laurea nella lettera di Ferruccio Calvora sul “Gorski Grunt”.

Il passaggio completo delle conclusioni da cui é stato estratto il passaggio della mia tesi di laurea é :

"Si é voluto verificare, poi, quale rapporto abbiano gli intervistati nei confronti dello Sloveno; nei diversi quesiti riguardo questo argomento sono stati rilevati risultati ambigui quando non decisamente contrastanti fra loro. Innanzi tutto, una parte consistente dichiara di leggere, sulla stampa locale, anche gli articoli in Sloveno ma é ben minore la percentuale di coloro che dichiarano di conoscere la lingua letteraria Slovena. Ci chiediamo dunque se lo Sloveno standard sia poi davvero cosí incomprensibile per coloro che conoscono la forma dialettale delle Valli del Natisone come una parte consistente degli intervistati sostiene.

Riguardo l’istruzione scolastica, invece, il dato che piú colpisce é che gran parte dei giovani che dichiarano di aver studiato la lingua, presumibilmente alla Scuola Elementare Bilingue di San Pietro al Natisone, dichiari contestualmente di non conoscere piú, lo Sloveno. La domanda che é legittimo porsi, alla luce di questo risultato, riguarda l’effettiva utilitá dell’istruzione bilingue visto che se non é accompagnata da un uso costante, la conoscenza dello sloveno si perde cosí facilmente.
Una possibile risposta, a mio modo di vedere, riguarda la mancanza sul territorio di scuole slovene medie e superiori. Mancanza che lascia scoperta una fase determinante dello sviluppo cognitivo degli studenti; questa carenza é stata, parzialmente, colmata dall’estensione recente dell’istruzione bilingue nel ciclo scolastico delle scuole medie".

Posto che, anche ad un ingenuo come me, risulta fin troppo chiaro l'intento esclusivamente provocatorio dell'operazione nei miei confronti, visto che il testo citato (come anche la mia persona) non hanno nulla a che fare con il merito della missiva, mi é oscuro invece il fine di questa (ennesima e miserrima) messa in scena. Sembrerebbe quasi che nell'impossibilitá (o incapacitá) di produrre argomentazioni razionali si ricorra a questo genere di trucchi illusionistici vecchi come il piú antico mestiere del mondo.

Essendo peró facilmente smascherabili, il risultato che ne consegue é quello di sminuire (ulteriormente) la credibilitá del giornalista Clavora. E non solo la sua, ma anche quella dell'associazione che rappresenta. Cordiali saluti,
Antonio Banchig
(a.b.)


P.S. Carissimo Antonio, pubblichiamo sulla prima pagina il tuo intervento, che potevi piú comodamento spedire all'indirizzo e_mail posto in fondo alla prima pagina del LINTVER. Pubblichiamo tutto ció che ci perviene purché non offensivo, lasciando la responsabilitá di ció che é scritto ai relatori dell'intervento. Siamo una "pubblicazione amatoriale" peró con oltre 150 visite ogni giorno e, da non sottovalutare, con testi comprensibili al 100/100 dagli abitanti delle Valli del Natisone.

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