Lingua Madre, Lingua Madre!

L’esplicita ammissione del flop di partecipazione al concorso “dialettale sloveno” promosso dall’Amministrazione comunale di San Pietro al Natisone - che tante polemiche strumentalizzazioni ha suscitato - va invece interpretato come un’ulteriore inequivocabile presa di posizione identitaria e nazionale della cittadinanza della Slavia: Resia, Torre e Natisone. Qualcuno, digerita la batosta del 25 maggio scorso, ha creduto di poter ricominciare l’antico giochetto della confusione dei termini: slavo/sloveno e lingua/dialetto. Continuando a non voler affrontare a viso aperto il tema centrale della questione e cioè quello dell’appartenenza nazionale della nostra comunità.

Bene ha fatto l’Amministrazione di San Pietro a tentare, ancora una volta, di verificare la conciliabilità, nel comune sentire della cittadinanza - non interessata a posizioni ed affiliazioni nazionali burocraticamente remunerate - tra “lingua madre” locale e “dialetto sloveno”. Ora non ci sono più dubbi. Anche grazie ai lavori ed alle ricerche di Giorgio Qualizza, Marino Droli, Simone Clinaz e soprattutto di Nino Specogna, per la stragrande maggioranza della popolazione della Slavia, la locale lingua madre - “domači izik” - non centra con la “slovenščina” ed i suoi dialetti. Si conferma contemporaneamente l’assoluta estraneità del sistema autoreferenziale nazional-sloveno locale alla realtà linguistica, culturale ed esistenziale delle varie valli del Friuli orientale. Molto probabilmente, è la specificazione “dialetto sloveno” aggiunta all’espressione “naš domači izik” ad aver allontanato quanti avrebbero voluto partecipare - in altre condizioni - al concorso stesso.

Ora, i fautori del “flop” cercano di attribuire ad altri le cause del loro fallimento, inventandosi boicottaggi inesistenti. Anche le legittime e doverose considerazioni di chi è stato indebitamente coinvolto, sono state espresse dopo la scadenza del termine per la presentazione dei materiali.

Riteniamo che le diverse e legittime “visioni sulla questione identitaria presenti in consiglio comunale” a San Pietro al Natisone debbano, a questo punto, essere valutate per quel che rappresentano. La maggioranza, democraticamente eletta dal popolo con un preciso mandato sulla questione cultural-linguistica ed identitaria, è chiamata a riprendere con nuovo slancio il prezioso lavoro svolto in questi anni in quel campo ed indiscutibilmente premiato dagli elettori. Su questo argomento, il responso delle urne non può essere ribaltato per altre intese, eventualmente intervenute nel frattempo. In democrazia, non può vincere chi ha perso.

Infine, abbiamo coscienza del fatto che le polemiche innescate, se da una parte hanno rafforzato la determinazione di tanti possono, dall’altra, aver turbato alcune anime sensibili, in particolare nell’ambito della Scuola. Questo, ci porta a considerare l’urgenza di una verifica su alcune situazioni esistenti all’interno dell’organizzazione scolastica locale.
Istituto Slavia Viva

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