Tutela delle minoranze linguistiche

Determinazioni
In armonia con la Costituzione della Repubblica italiana, i principi del diritto internazionale, la normativa comunitaria, statale e regionale ed il proprio Statuto, l’Amministrazione comunale di Pulfero promuove l’applicazione dei principi fondamentali di libertà, di autodeterminazione e di rispetto della persona umana, espressi in particolare:
- dagli articoli 2, 3 e 6 della Costituzione della Repubblica italiana;
- dall’articolo 3 dello Statuto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia;
- nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1945;
- nella Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali ratificata il 4 agosto 1955;
- nel Patto internazionale sui Diritti civili e politici del 1966;
- nella Carta Europea per le Lingue Regionali e Minoritarie, adottata dal Consiglio d’Europa il 5 novembre 1992;
- nello Strumento dell’Iniziativa Centro Europea per la tutela dei diritti di protezione delle minoranze, sottoscritto a Budapest il 15 novembre 1994;
- nel discorso di Sua Santità Papa Giovanni Paolo II all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 5 ottobre 1995;
- nella Dichiarazione Universale dei Diritti Linguistici approvata a Barcellona il 6 giugno 1996;
- nella convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali del Consiglio d’Europa ratificata il 28 agosto 1997;
- nei documenti dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OCSE) sottoscritti dalla Repubblica italiana in materia di tutela delle lingue.

Viste

- la legge 15 dicembre 1999, n. 482, “Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche”;
- la legge 23 febbraio 2001, n. 38, “Norme per la tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli Venezia Giulia”;
- la legge regionale 16 novembre 2007, n. 26, “Norme regionali per la tutela della minoranza linguistica slovena”.

Considerato

- che l’articolo 12 della legge 38/2001 e gli articoli 2 comma 3 e 22 della legge regionale 26/2007 constatano che nell’ambito del territorio della Provincia di Udine esistono comunità di storia, tradizioni, cultura e lingua diverse da quelle della minoranza nazionale slovena del Friuli Venezia Giulia;
- che il nostro territorio esprime una pluralità di manifestazioni identitarie, tutte meritevoli di eguale dignità, rispetto e considerazione;
- il moltiplicarsi di iniziative, anche di natura volontaria, nella Provincia di Udine, per un più formale riconoscimento di identità e lingue non ancora riconosciute o tutelate solo marginalmente dalla legislazione statale e regionale e non riferibili alla nazionalità slovena tutelata dalle leggi statali e regionali citate;
- che per quanto riguarda le Valli del Natisone, le succitate iniziative per una più efficace tutela culturale, linguistica e identitaria riconducono alla lingua autoctona di origine slava, denominata nediško;
- che il nediško dispone oggi anche di una codifica scritta, con una grammatica ed un vocabolario, dopo una storia di trasmissione orale plurisecolare;
- che Comuni, la Comunità Montana Torre Natisone e Collio, la Provincia di Udine e la Regione Friuli Venezia Giulia hanno sostenuto e sostengono iniziative a tutela del nediško;

e richiamata

la delibera, approvata all’unanimità, del Consiglio Comunale di Resia n. 93 del 27 dicembre 2014, avente ad oggetto “Tutela delle minoranze linguistiche”;


il Comune di Pulfero

- con rispetto delle istanze spontanee provenienti dal territorio, confortate dalle acquisizioni più recenti della ricerca filologica in materia, prende atto che la lingua autoctona denominata nediško, costituisce espressione tradizionale della comunità delle Valli del Natisone, riflettendone storia, cultura, evoluzione sociale ed appartenenza geopolitica;
- riconosce al nediško la valenza di lingua madre propria della comunità, anche in conformità di quanto preconizzato dall’UNESCO in occasione dell’annuale Giornata Internazionale della Lingua Madre;
- di fronte ai pericoli derivanti a tutte le lingue autoctone, non di Stato, sia dalla condizione demografica delle comunità portatrici di tale ricchezza di pluralismo culturale, sia dagli effetti omologanti della globalizzazione, compatibilmente con le proprie possibilità e competenze, si impegna a porre in atto tutte quelle iniziative volte al recupero e alla tutela del nediško.

Il diritto alla libera espressione della propria particolarità identitaria e linguistica appartiene senz’alcun dubbio all’insieme dei diritti fondamentali e inalienabili dell’uomo, tra i quali la libertà di pensiero ed il diritto dei popoli all’autodeterminazione.
Questa Amministrazione si rivolgerà alle Istituzioni ad ogni livello, affinché sia pienamente riconosciuto al nediško il suo essere lingua autentica della locale comunità.
Infine, considerando con estrema preoccupazione l’evoluzione della situazione demografica e socio-economica del comprensorio delle Valli del Natisone, l’Amministrazione comunale di Pulfero intende promuovere un’azione di verifica delle disponibilità di tutti i soggetti – pubblici e privati, enti locali e associazioni, ivi comprese quelle effettivamente rappresentative della comunità nazionale slovena della Provincia di Udine - ad avviare un percorso comune finalizzato allo sviluppo socio-economico della comunità locale, anche attraverso un’allocazione diversa e maggiormente produttiva delle risorse regionali, statali comunitarie già esistenti.
Pulfero, 23 marzo 2015

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