ARANCIA - NARANCA

(Citrus aurantium dulcis)

Una rubrica semplice che guarda al vegetale dell'orto, del campo e del bosco vicini, cercando possibili connessioni con la medicina popolare od etnoiatrica.
E’ una pianta originaria dalla Cina e poi coltivata in tutte le regioni a clima mite. Se ne conoscono almeno un centINaio di varietà.

Frutto

Gli agrumi in generale sono i frutti più ricchi di vitamina C o acido ascorbico (che in natura si presenta sotto forma di due fattori complementari fra diloro); 50- l00 mg per 100 grammi di succo. Ricordo che la dose necessaria ad un adulto è di circa 75 mg al giorno.

L’arancia in particolare contiene anche vitamine del gruppo B, vitamina P (protettrice vascolare) e carotene.
E ancora numerosi altri principi attivi, sali minerali e oligo-elementi:
acido malico, tartarico e citrico, oli essenziali (90% di limonene), calcio, potassio, magnesio, fosforo, sodio, ferro, rame, zinco, manganese e bromo.

Proprietà

E’ un ottimo frutto invernale, supplisce alle carenze vitaminiche - legate ad un quadro sintomatologico riferibile allo scorbuto - e nutritivo, antiemorragico e fluidificante del sangue, eupeptico (favorisce la produzione dei succhi gastrici), rimineralizzante, rinforza le difese immunitarie, è un protettore vascolare e diuretico.
Per la presenza dei filamenti dell’esperidio è un ottimo lassativo.

Indicazioni

In tutti i processi di influenze e convalescenze;
nelle anemie,
nelle astenie,
nelle tendenze emorragiche e
nelle epistassi.
Trova impiego nella dieta di chi ha avuto degli episodi di trombosi o è affetto da iperviscosità sanguigna e da sindromi relative.

E’ utile nel trattamento di stomatiti e gengiviti, entra nella dieta di chi presenta patologie cutanee come dermatosi ed eczemi.
Il frutto va consumato rigorosamente lontano dai pasti e possibilmente non alla sera.

E’ raccomandato ai diabetici (100 grammi di arance pelate contengono meno elementi glicogeni di 10 grammi di pane).
Soprattutto durante il periodo invernale consiglierei, a chi non soffre particolarmente di acidità, dalle tre alle cinque arance al giorno.

Il succo deve essere consumato fresco, perché deteriora rapidamente:
3-4 bicchieri al giorno.
Lo si può dare anche ai neonati nutriti artificialmente:
1-2 cucchiaini da caffè ogni giorno.
Come gelatine e marmellate: molto digeribili.
Per disturbi gastrici, iintestinali ed epatici.
La scorza sotto forma di infuso (al 5%) come corroborante in una convalescenza influenzale.

Piccolo formulano curioso

Contro le influenze ed i raffreddamenti:
un bicchiere di succo d’arancia (o di limone) + 2 zollette di zucchero, + un bicchierino di liquore di rhum ,+ dell’acqua bollente.
Bere prima di coricarsi.
Come aperitivo casalingo:
lasciare macerare le scorze (provenienti da materiale non trattato con anticrittogamici e pesticidi) di sei arance in mezzo litro di acquavite per quindici giorni.
Poi aggiungere due litri di vino bianco nel quale saranno sciolti 500 grammi di zucchero.
Filtrare.
Lasciare riposare una settimana.
Un bicchierino prima dei pasti.

Per ridare lucentezza alle calzature o alle valigie di cuoio:
strofinarle con una scorza di arancia ed uno straccio morbido.

Per allontanare le tarme: appendere negli armadi un’ arancia insacchettata con qualche chiodo di garofano.
Ho messo in evidenza solo alcune proprietà dell’arancia come frutto.
Mi riservo di rivedere per la stessa pianta tutte le indicazioni fitoterapiche legate all’utilizzazione dei fiori, in particolare per le varietà amare.

Resta da sottolineare per il frutto un detto popolare:
«L’arancia al mattino è oro, a mezzogiorno è argento, alla sera è ferro!»
Ancora una volta l’empirismo e la tradizione orale suffragano e confermano le conoscenze più moderne.
Erbe e salute a cura di Franco Fornasaro
DOM 2000


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