CAMOMILLA - KAMILCA

(Matricaria chamomilla L.)

Pianta molto conosciuta e assunta fin da bambini come infuso già nel biberon.
E’ frequente anche come erbaccia e pianta ruderale, diffusa quasi in tutto il mondo, spesso coltivata.
E’ originaria del Mediterraneo orientale.

Principali costituenti

La pianta è particolarmente ricca di un olio essenziale che contiene fra l’altro il bisabololo e il camazulene, degli eteri cicici, cumarina e flavonoidi.
Il camazulene, terapeuticamente prezioso, si forma solo durante la separazione dell’olio essenziale attraverso il processo di distillazione a vapore o durante la preparazione di estratti del suo precursore, il proazulene matricino.

Proprietà

L’uso della camomilla come blando sedativo, limitato per altro all’area del Mediterraneo occidentale, trova riscontro anche nella medicina ufficiale, anche se finora non sono stati individuati i principi responsabili dell’azione terapeutica.
In ambito europeo la camomilla invece viene usata come antiflogistico, spasmolitico, carminativo e stomachico.

Esternamente poi essa viene utilizzata per patologia cutanee o delle mucose, ad esempio in caso di infiammazioni e catarri della cavità rinofaringea e dei bronchi (inalazioni), della bocca (sciacqui), come pure in caso di eritemi cutanei (cataplasmi, bagni, pomate).

Indicazioni

Ovviamente sono molteplici, ma come ho cercato di dire sono in stretta connessione con la presenza di tanti fitocomplessi.
La camomilla, assunta oralmente, può essere utile così nelle nevralgie, nella dentizione dolorosa dei bambini, nei disturbi sia della menopausa e sia dell’età feconda, come dismenorree e amenorree, nelle digestioni difficili, nella depressione nervosa, ecc.;
per via esterna in particolare nelle congiuntiviti, nelle scottature, nei pruriti vulvari e nell’orticaria.
Si può dire in sintesi che l’azione della camomilla sia il risultato finale dell’interazione di composti a struttura diversa, che mediano e modulano una cospicua serie di azioni.

Modo di utilizzazione

Infuso:
5-10 capolim per tazza.
Più volte al dì, possibilmente prima dei pasti.

Essenza:
3-5 gocce più volte al dì, su un po’ di zucchero.

Infuso/decotto per via esterna:
un cucchiaio da minestra di fiori per tazza.
Bollire un paio di minuti e lasciare in infusione per altri 10.

Medicina popolare - Alcune ricette.

Una contro l’insonnia:
una tazza di infuso di camomilla, un cucchiaio di miele e un cucchiaino di grappa.
Oppure un’altra sempre per l’uso ipnotico-tranquillante della camomilla:
si coglie una manciata di capolini che si mettono in un vaso a chiusura ermetica con mezzo chilo di zucchero e 750 g di acqua;
si lascia a riposo per 40 giorni e poi si filtra. Un bicchierino alla sera prima di coricarsi.

I fiori di camomilla, tiglio e sambuco, mescolati assieme e lasciati in infusione in acqua bollente danno un’ottima bevanda diaforetica che si prende alla sera sempre prima di coricarsi.

Con la camomilla si prepara pure un unguento contro il mal d’orecchi, friggendo in due cucchiai di olio un po’ di camomilla e tre foglie di pesco.
Poi si setaccia e si mette nell’orecchio dolorante con un batuffolo di cotone.
Dott. Franco Fornasaro

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