GENZIANA - KARŠUTNJAK

(Genziana sp. pl.)

radici almeno di due anni,

raccolta in primavera-autunno

Ho voluto indifferenziare le specie in quanto le proprietà terapeutiche sono un po’ comuni a tutte le genziane.
Resta evidente che da un punto di vista tassonomico invece ci siano molte precisazioni da fare.
Come paradigma comunque mi riferirò in particolare a Gentiana lutea L., che cresce nei prati e nei campi con arbusti sulle montagne dell’Europa centrale e meridionale

Principali componenti

Quasi ogni specie di genziana contiene delle sostanze amare di tipo secoiridoideo, tra cui il genziopicroside è il componente quantitativamente più importante.
Ulteriori componenti:
sostanze pigmentanti che conferiscono i vari colori così intensi e splendidi per le varie specie, glucosidi, fitosteroli, sostanze gelificanti, ecc.
Manca l’amido, fatto curioso!

Proprietà

E’ un ottimo tonico amaro, aperitivo, stomachico (il suo uso è indicato sia prima dei pasti per stuzzicare l’appetito, sia dopo per favorire la digestione), depurativo, leucocitogeno (accresce le difese organiche aumentando il numero dei globuli bianchi)

Indicazioni

Viene impiegata nelle inappetenze, nelle dispepsie, nelle atonie gastriche e intestinali (flatulenze), nelle anemie.
Stimola in maniera riflessa la secrezione gastrica (e salivare) mediante stimolazione dei nervi gustativi ed agisce soprattutto sulla fase encefalica della secrezione; ha effetti colagoghi.
Ultimamente trova anche dispensazioni nel trattamento del colon irritabile.

Modo di utilizzazione

Infuso:
30 g di radice tagliata in un litro d’acqua.
Bollire 2 minuti.
Tenere in infusione tutta la notte.
Una tazza prima dei pasti (molto amaro).

Tintura madre:
30-40 gocce in poca acqua prima dei pasti

In dosi elevate la genziana può ostacolare la digestione e provocare vomiti.

Medicina popolare

Tanti usi secondo la tradizione, uno però di particolare suggestione:
il vino genzianato.

Vari sono i modi di operare.

Mettendo a macero per un giorno un pezzetto di radice in un litro di alcool (o di vino bianco assieme a rabarbaro).
Si aggiunge poi un litro di vino rosso.
Della bevanda filtrata si prende un bicchierino prima dei pasti, come stimolante dell’appetito, o dopo, come digestivo.
La preparazione con il rabarbaro viene impiegata anche come depurativo del sangue e leggero lassativo.

Più semplicemente nel modo seguente:
30 g di radice in un litro di vino bianco.
Lasciare riposare 10 giorni.
Un bicchiere di liquore prima dei pasti.

Oppure:
genziana (radice) 65 g,
assenzio (sommità) 15 g,
scorza d’arancio 8 g,
vino bianco 2 litri.
Tenere in infusione a freddo per 4 giorni e filtrare.
Un bicchierino prima dei pasti.

Appena arrivato Cividale del Friuli ho conosciuto personalmente la tradizione del vino con genziana, mentre invece nella vicina Slovenia ho imparato quella della grappa genzianata.
Dott. Franco Fornasaro

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