UVA URSINA

(Arctostaphylos uva ursi Spr.)

Una rubrica semplice che guarda al vegetale dell'orto, del campo e del bosco vicini, cercando possibili connessioni con la medicina popolare od etnoiatrica.

Foglie

Si presenta sotto forma di cespuglio prostrato, a tappeto.
Ha le foglie sempre verdi in ovale rovesciato, ispessite, a margine intero.
Il fiore è caratterizzato da una corolla a 5 punte rossastre e produce delle bacche rosse.
E’ specie protetta.

Principali costituenti

Contiene una lunga serie di principi attivi:
acido gallico, arsone, ericolina, arbusterina, arbutoside, arbutina, ecc.
L’arbutina, dopo il passaggio nel rene, si scinde in glucosio e idrochinone e altre sostanze.
L’idrochinone ha delle proprietà antibiotico-simili purché l’ambiente renale in quel momento non sia acido.
Per cui la farmacologia ufficiale insegna sempre di alcalinizzare le urine in corso di trattamento con l’uva ursina.
In pratica associare quantità discrete di acqua basica:
occorre leggere sulle etichette delle acque da tavola il grado di ph. che sia superiore al numero 7.
Segnàlo quello delle acque minerali della nostra regione:
Pradis 7.65,
Goccia di Carnia 8.25,
Annia 7.87,
Fonte Paradiso 7.74.

Proprietà

E’ un diuretico, antisettico e antiputrido.
E’ un sedativo delle algie delle vie urinarie.

Indicazioni

E’ un’importantissima pianta medicamentosa.
Tanto per rendere l’idea ancor oggi si usa a livello ospedaliero in urgenza!
E’ utile in tutte le infiammazioni delle vie urinarie (cistiti, pielonefriti, uretrite blenorragia, ipertrofia prostatica accompagnata da giuria);
nell’incontinenza lieve e nella ritenzione di urina;
nella litiasi un-nana sorretta da un’infezione.

Modo d’impiego

Fitoterapia classica:
Infuso:
una manciata di foglie (o di bacche) per litro d’acqua.
Bollire e tenere in infusione 1/4 d’ora.
Bere nelle 24 ore.

Decotto:
stesse dosi.
Bollire fino a ridurre a 1/3.
Tre tazze al giorno.

Polvere, o estratto secco (sotto forma di opercoli):
la dose è variabile, da 300 a 500 mg/dose 3-6 opercoli al dì.

Fitoterapia moderna
Tintura madre:
25 - 30 gocce prima dei pasti tre volte al dì.
Attualmente è questa la via più efficace.

Medicina popolare: -

Le foglie più giovani servono per preparare un decotto astringente, diuretico e che potenzia le capacità visive.

Questo uso etnoiatrico è alquanto interessante perchè rende testimonianza della famiglia, quella delle Ericaceae, di cui fanno parte anche l’erica o il mirtillo.
Trattasi di specie in cui è presente la provitamina A, che come è noto, svolge un’attività fisiologica proprio sulla funzione visiva.

Ancora una volta l’empirismo e l’ oralità si dimostrano interessanti anche da un punto di vista scientifico.
Dott. Franco Fornasaro

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