Melinski Kot

Alunni della Scuola Media parlano dell'accesso alla cascata del Melinski Kot da loro visitata.

Giuseppe Qualizza, invece parla dello "Star Čedad", una interessantissima grotta nei pressi di San Leonardo

Il percorso

Poco oltre San Leonardo, al primo tornante della strada per Altana, ha inizio una strada interpoderale, che si insinua nella valle del torrente Potok.

Una strada interpoderale come tante altre, se non fosse per ciò che attende il visitatore in fondo alla valle: due cascate d'acqua interessanti, specie la superiore, ma ancora più interessante una particolarissima pianta endemica di questo luogo, il ruscus ipoglossum.

La presenza di questa pianta è dovuta al microclima di questo luogo, dovuto alle cascate d'acqua, ma anche alla conformazione del fondo della valle e del suo orientamento.

Il luogo è in pratica una forra profonda, con assenza totale di vento e di conseguenza con un clima tutto particolare.

Il ruscus ipoglossum

Il ruscus ipoglossum, come tutti i pungitopo, ha cladodi ellittici mucronati.

Cladodio è un rametto che assume le funzioni e spesso anche l'aspetto di una foglia; mucronato significa a punta (mucrone = punta di pugnale).

Il rusco ipoglosso sembra avere due foglie; a metà di una delle due foglie si innesta il fiore (ipoglosso = sotto la lingua) e, a maturazione avvenuta, la bacca.

E' una pianta che abbisogna di un microclima molto particolare, proprio come quello di Melinski Kot, dove si è molto sviluppata e ha invaso ampi spazi del versante destro del torrente, quello esposto a sud.

La zona è molto umida e pertanto è bene recarvisi nei periodi più secchi, anche perché bisogna attraversare spesso il torrente per procedere. E' possibile superare attraverso un sentiero poco praticato il salto roccioso in fondo alla valle, per recarsi sopra la cascata principale, dove si trovano le rovina del mulino, ed, eventualmente proseguire verso Altana.

Nelle vicinanze della cascata, sulla sinistra esiste una grotta abbastanza profonda e, proprio sulla parete opposta alla cascata, sulla sinistra, un po' in alto, sgorga dalla viva roccia una sorgente d'acqua freschissima e limpidissima.

Melinski Kot è un luogo interessante, da visitare assolutamente.

La grotta "Star Čedad" si presenta

Certamente gli abitanti di San Leonardo non si aspettavano di avere a portata di mano una cavità sotterranea, con tutte le sue bellezze scoperte e da scoprire, qual è la grotta chiamata "Star Čedad" individuata a poche centinaia di metri dall'abitato. E' quanto è emerso lo scorso venerdì 18 aprile nel corso di un interessante serata speleologica voluta dalla Comunità montana, dal Comune di San Leonardo ed organizzata dal Circolo speleologico ed idrologico friulano, artefice dell'esplorazione e dello studio di questa cavità.

Forse non a tutti è noto che il sottosuolo delle valli del Natisone è ricco di grotte più o meno interessanti dal punto di vista speleologico e che solo nel Comune di San Leonardo ne sono state individuate, esplorate e catalogate ben 38, con numerose altre segnalate e prossime all'esplorazione.

Dalla proiezione delle diapositive riguardanti appunto la grotta Star Čedad, si è potuto desumere che questa cavità con i suoi 1200 metri finora esplorati, presenta alcune caratteristiche non riscontrate altrove, quali, per esempio, le stalattiti a forma di sciabola, autentico rompicapo per gli studiosi del settore poiché, abitualmente, la stalattite si presenta nella classica forma conica perpendicolare.

Le immagini, che scorrevano sullo schermo hanno stupito i numerosi presenti ed hanno presentato il fascino del mondo sotterraneo di casa nostra, un mondo sconosciuto fino a ieri, ma ricco di prospettive anche dal punto di vista turistico come hanno sostenuto in apertura di serata il sindaco di San Leonardo, Lorenzo Zanutto, e l'assessore della Comunità montana, Nino Ciccone.

In effetti la grotta Star Čedad con il suo percorso fin qui esplorato, nell'ambito delle Valli del Natisone è secondo solo a quella di San Giovanni d'Antro. Tutte le scoperte sotterranee possono essere di aiuto anche in campo scientifico in un territorio penalizzato per certi versi ma pronto a raccogliere la sfida per valorizzare questi aspetti della natura.

Ma da dove viene il nome Star Čedad (Vecchia Cividale), si sono chiesti in molti. Per ora solo la leggenda ci viene in aiuto. Si narra che tanti e tanti secoli fa Čedad / Cividale sorgeva su questo territorio, fino a quando una forte massa d'acqua, scaturita proprio dalla grotta, l'ha sospinta fin dove si trova oggi sulle sponde del Natisone. Fin qui la vecchia leggenda, di più ci diranno gli storici e gli studiosi di toponomastica.

Allievi della Scuola Media di San Pietro al Natisone

Giuseppe Qualizza - DOM N. 8 - 1997

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