Il sudario della Veronica

Il vosto del Cristo nel sudario della Veronica
Il vosto del Cristo nel sudario della Veronica
Nel 2002, in una conferenza ad Antro, l'immagine e in particolare le ferite del volto di Cristo del sudario della Veronica raffigurato nella grotta sono state rapportate a quelle della Sacra Sindone.
Per la verità, il raffronto per chi conosceva il sudario della Grotta e la Sacra Sindone era più che scontato da tempo immemorabile.

Piuttosto perchè quell'affresco proprio lì, in quel posto?
A quale usanza, a quale significato, a che cosa insomma era legata quell'immagine, che certamente non è stata messa lì a caso?


Ci avviciniamo alla settimana santa, la settimana di Passione, la settimana delle sofferenze e della morte di Cristo.
Pensando alle celebrazioni pasquali, mi balza ogni anno alla mente quel volto enigmatico del Cristo affisso sul sudario della Veronica nella Grotta.

Ricordo che ce ne parlava don Giuseppe Cramaro, al quale piaceva più che mai spiegare a noi, frequentatori del catechismo, tutte le immagini riprodotte nelle nostre chiese. E una delle narrazioni che più mi impressionava era proprio il racconto della Veronica che va ad asciugare il volto insanguinato del Cristo sotto la pesante croce e si ritrova stampato sul suo sudario il volto del Cristo stesso.
Il racconto poi veniva ribadito a tutte le Vie Crucis e scatenava sempre la mia fantasia.

Per l'occasione don Cramaro ci parlava anche di una figura di Cristo rimasta impressa nel lenzuolo nel quale era stato avvolto da morto e che si trovava da qualche parte in Italia, per cui, andando nella grotta e soffermandomi a contemplare quel volto umile, che non osava mai guardarti negli occhi, ero convinto che il pittore sicuramente aveva copiato quel volto proprio da quella figura.

Da adulto capii che don Cramaro si riferiva alla Sacra Sindone.
Però, istintivamente, dopo che ebbi modo di vedere sia pure in riproduzione la Sacra Sindone, la collegai con l'immagine della grotta.
Anche perchè effettivamente c'era una chiara somiglianza fra le due riproduzioni. L'unica diversità, e certo non indifferente, erano quei due occhi che non osavano guardarti.

Voglio esternare un'ultima impressione che mi turbava da bambino:
avevo paura che quei due occhi si sollevassero a guardarmi, perchè altrimenti avrei capito tutta la sofferenza che Cristo provava.
E questo mi spaventava.

Don Cramaro non ce ne parlò mai, ma da adulto mi son chiesto tante volte perchè quell'immagine, proprio quell'immagine e non un'altra, si trovasse proprio lì e non in altri posti forse più opportuni, più importanti della grotta.
E' vero, l'immagine era situata proprio vicino alla scaletta che portava al piccolo pulpito, talmente piccolo che, ricordo, il sacerdote che vi predicava sembrava lunghissimo e io temevo sempre che, magari sbraitando, cadesse giù. E sul pulpito troneggiava un bellissimo crocefisso in legno, come del resto su quasi tutti i pulpiti.

Perchè dunque proprio lì quell'immagine?
Se era per la vicinanza al pulpito, perchè la predicazione nella grotta doveva vertere sulla passione di Cristo?
Non c'erano motivazioni o almeno sembravano non esserci.
Anche se, ab immemorabili, il lunedì di Pasqua si festeggiava (e si festeggia tutt'ora) nella grotta e il nonno mi diceva sempre che quella era la sagra di Tarcetta. Per cui la chiesetta della grotta era legata a S. Giovanni ma anche alla Pasqua.
Ma, penso, non basti a spiegare la presenza proprio lì di quell'immagine.

Oggi voglio gettare là una spiegazione, forse un pò razionale, ma strampalata e comunque tutta da verificare.

Sappiamo quanto la grotta abbia una sua antichissima cultura che sicuramente affonda le radici addirittura nel paganesimo. Sappiamo anche che è piena di simbolismi più o meno enigmatici, tanto che si potrebbe affermare che tutte le sue vestigia, tutto ciò che veniva fatto (come sulle lastre) non era mai dovuto al caso.
La mia supposizione è che l'immagine del sudario della Veronica sia legata alla settimana santa in questo modo:
sappiamo che la Pasqua cade sempre nella prima domenica dopo il plenilunio di marzo; occorerebbe verificare se il venerdì santo la luna sorgendo va a colpire coi suoi raggi proprio quel punto della grotta dov'è ubicato il sudario della Veronica.
Sarebbe spiegato il perchè di quell'ubicazione.

Naturalmente la mia è forse solo un'ipotesi strampalata.
E' che non riesco a trovare altre motivazioni.

Una cosa è certa:
quell'affresco non è stato messo lì a caso
una motivazione sicuramente c'è.
Sarebbe interessante scoprirla!
Nino Specogna

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